Come aumentare l’awarness di una ONG e farla conoscere a un pubblico di non addetti ai lavori? Questa è la sfida che abbiamo deciso di raccogliere per il Google Online Marketing Challenge, la competizione che coinvolge gli studenti universitari di tutto il mondo in una prova di abilità con Google AdWords, gestendo un budget di $200 per tre settimane. Dovendo raccogliere il testimone del brillante risultato conseguito dagli studenti dello scorso anno, abbiamo vissuto sin dall’inizio la gara con molta tensione. La prima scelta fatta è stata quella di mettere il nostro lavoro a servizio di un’organizzazione non profit per contribuire a una buona causa e concorrere anche al NGO Impact Award, la competizione che dimostra quanto l’impatto della search possa essere positivo anche per una onlus.
L’associazione selezionata è stata Istituto Oikos, un’organizzazione no profit che opera in Europa e nei paesi in via di sviluppo per promuovere la conservazione dell’ambiente con progetti di sviluppo sostenibile. L’elemento chiave per il successo della nostra campagna AdWords, quello che tecnicamente ci ha permesso di ottimizzare la gestione dell’esiguo budget riducendo il CPC medio e ottenendo un migliore quality score per annunci e keyword, è stato sfruttare l’interazione tra comunicazione off-line e on-line. La campagna che ci ha dato le maggiori soddifasfazioni (ne abbiamo sperimentate 12 diverse) è stata infatti quella che legava Oikos alla partecipazione alla fiera “Fa’ la cosa giusta”: cartellonistica e pubblicità stampa hanno stimoltato l’interesse nei navigatori, che hanno ricercato su Google l’evento e hanno trovato interessanti gli annunci relativi all’Istituto Oikos che comparivano in quel contesto. Gli obiettivi concordati con Oikos sono stati raggiunti, anche oltre le aspettative: ciò ci ha permesso di posizionaci al secondo posto e donare all’associazione $10.000. In concreto, grazie alla campagna AdWords sono aumentate sensibilmente le iscrizioni alla newsletter, i contatti telefonici e le email di richiesta di informazioni su ciò che la ONG avrebbe presentato in occasione della Fiera. Oikos è riuscita così ad avere una relazione più diretta con il pubblico interessato alle sue attività, sviluppando la sua brand awarness al di fuori del panorama delle ONG. Per giunta, la pubblicità su Google, si è tradotta anche in un aumento delle entrate della onlus grazie a donazioni spontanee.
Nessun commento su Google Online Marketing Challenge. Come Istituto Oikos è diventato un po’ più famoso
