di Camilla Renzi e Matteo Piantoni
Pierpaolo Morgante (Account Manager di Bings Ads) e Andrea Contino (Southern Europe Marketing Manager di Bing Ads) hanno tenuto un workshop durante la prima giornata dello IAB FORUM 2017 sul futuro della ricerca implementata dall’innovazioni apportate dall’intelligenza artificiale.
Negli ultimi 10 anni il marketing ha subito una profonda trasformazione, anche a livello di prodotto e di servizi: dal conversation system marketing al deep learning marketing.
Microsoft sta implementando le sue piattaforme tramite l’innovazione apportata dall’intelligenza artificiale ma, prima di concentrarsi su aspetti tecnici, è giusto spiegare che cosa si intenda per AI e perchè essa abbia un cuore: non è soltanto un supporto alla registrazione e alla raccolta di dati ma permette di raggiungere dei traguardi per la vita dell’uomo che prima non erano nemmeno immaginabili.
In Microsoft si è cercato di definire cosa sia l’intelligenza artificiale tramite sette punti che sono raccolti nelle tre macro categorie di machine learning, human learning e data science. Si può paragonare l’intelligenza artificiale alla crescita e allo sviluppo di un bimbo. Ossia, il primo blocco, il machine learning, fa riferimento all’intenzione di un neonato di conoscere il mondo ed interagire con esso tramite l’esperienza in prima persona. Il secondo blocco, l’human learning, è un punto davvero significativo, l’intelligenza artificiale non contiene al suo interno il meccanismo celebrale umano ma è basato su di esso, così come i bambini osservano gli altri umani per ripetere le loro azioni (autoapprendimento dell’algoritmo). Il terzo blocco, quello della data science, per l’accuratezza che si ha all’interno della macchina per elaborare enorme quantità di dati. Ma cos’è essenzialmente l’intelligenza artificiale se non uno strato di dati e una serie di informazioni che noi diamo alla macchina? Bing Ads dà valore aggiunto ad essa considerandola come il cuore, l’anima e la mente dell’uomo per analizzare i dati.
Questa credenza nel forte fattore umano dell’intelligenza artificiale non si ferma solo a livello concettuale ma a livello pratico ed applicativo: suggerimento dopo suggerimento si arriva all’abitudine, quindi all’automazione, in modo che l’intelligenza artificiale posso interagire con l’uomo perché in grado di comprenderlo.
Un esempio a riguardo è il servizio di chatbot Cortana (software di riconoscimento e assistenza vocale sviluppata da Microsoft nel 2014), con solo il 5,9% di errore rispetto alla completezza del linguaggio umano: permette di eseguire delle operazioni come se fossero conversazioni e ricevere notifiche di avviso per riunioni o situazioni di traffico stradale.

Ritornando all’innovazione apportata dall’intelligenza artificiale nella metodologia di ricerca, si cita Meet Xiaolce, applicato anche sulla piattaforma WeChat per risolvere non solo il quoziente cognitivo, ma anche quello emozionale. Infatti, è stata registrata una conversazione Skype tra classi di bambini di nazionalità diversa mentre conducevano una conversazione nella propria lingua naturale, affidando a Cortana il compito di consegnare il messaggio nella lingua madre di ogni piccolo fruitore.
Se in questo contesto, lo strumento di chatbot serve per comprendere un contenuto testuale, un’applicazione più complessa dell’intelligence artificiale permette di comprendere lo stesso uomo per aiutare a sopperire alle sue difficoltà fisiche o mentali e vivere una vita migliore (come i progetti di Seeing AI per mitigare le disabilità visive fornendo informazioni sul contesto durante la vita quotidiana).
Una piccola aggiunta è stata anche Microsoft Bot Framework che funziona come servizio (immagine riportata) di collegamento tra Bot in diverse piattaforme risolvendo anche il problema della traduzione del formato del messaggio e della piattaforma veicolante.
Il futuro della search non sarà solo meccanica, dati o performance, ma una vita migliore per gli stessi umani. Sembra che ora nessun progetto possa nascere senza una parte di intelligenza artificiale, ma il team di Microsoft fa da avanscoperta sia nel democratizzare le soluzioni di intelligenza artificiale sia nel concentrarsi sulle sfide più concrete nell’ambito della salute. Microsoft vuole sviluppare gli avanzamenti essenziali del settore combinando le ricerche del machine learning con l’innovazione e lo sviluppo del dialogo uomo-macchina.
Il futuro della search non sarà solo keywords ma analisi delle conversazioni come piattaforma (CaaP), la ricerca online diventerà un partner in grado di ascoltare e dialogare con un consumatore su un qualsiasi dispositivo o piattaforma.
