di Alessia Girola e Marialaura Pisano

Nella mattinata di Mercoledì 6 Dicembre, è venuto a trovarci Paolo Sangalli, Senior Sales Manager del gruppo editoriale Ciaopeople. Insieme abbiamo riflettuto sull’evoluzione dell’editoria e sull’importanza del contenuto di qualità fondamentale per generare traffico. L’intervento, animato da un bel dibattito, ha analizzato inizialmente lo sviluppo dei media rispetto al fatto di dare informazioni passando attraverso un’analisi macroeconomica del mercato per concludere con la testimonianza aziendale di Fanpage.it, di cui Ciaopeople ne è editore, e del modo in cui ha sviluppato contenuti che l’hanno portato ad essere uno dei principali siti di informazione del nostro paese.

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Paolo Sangalli, Senior Sales Manager di CiaoPeople

Viviamo in un mondo che cambia velocemente e di continuo. Dalle prime fonti di notizie come i giornali, si è passato ad una cronaca coinvolgente e tempestiva con la radio per poi diffondersi attraverso un canale polarizzante come la televisione. L’idea di segmentazione dell’utenza in target attraverso l’analisi e la rielaborazione di dati, cerca di essere sorpassato con l’avvento di Internet e dei social media senza però grande risultato. Questi canali nascono inizialmente proprio come sinonimo di rottura con la polarizzazione perché basati sull’istantaneità e sul “dare voce anche a chi non l’ha mai avuta” ma ben presto ci si rende conto che proprio questi mezzi costituiscono un potente mezzo di raccolta di big data permettendo la divisione degli utenti in cluster in base alle proprie azioni.

Nel 2000, con la bolla di Internet, anche i giornali cartacei tentano l’approccio al digitale spostandosi d’impulso a livello del digitale, senza una reale pianificazione, con conseguente perdita di pieno controllo sulle news che possono essere modificate e rielaborate in contenuti falsi ma persuasivi. Un esempio è il fenomeno delle fake news: un sistema di disinformazione basato sulla rielaborazione di una notizia con l’obiettivo di generare traffico ad una pagina contenente banner e di alterare l’opinione pubblica. Il contenuto delle fake news è di basso livello qualitativo ed è una delle cause del crollo della credibilità dell’informazione. Risulta quindi necessario combattere la disinformazione attraverso la parola chiave di consapevolezza: consapevolezza che Internet è costituito da utenti che differiscono tra loro ed è quindi necessario saper gestire in maniera responsabile i vari contenuti. Cosa vuole il lettore consapevole oggi? Vuole trovare notizie interessanti, tempestive, prodotte da fonti attendibili, fruibili su qualsiasi device e condivisibili. Fondamentale nel raggiungimento di tale obiettivo è l’innovazione della redazione che oggi è composta da social media manager, giornalista e sviluppatore il quale adatta i contenuti ai vari canali social: più il linguaggio è complicato, maggiore sarà la possibilità di creare contenuti di alta qualità ed appassionare il lettore. Per far sì che un giornale funzioni non basta soltanto la presenza di contenuto, ma bisogna anche creare uno storytelling di qualità ed autentico oltre che sfruttare i big data al fine di creare contenuti tailor made. Ed è su queste basi che si fonda Fanpage.it, qualcosa di più di una semplice testata giornalistica digitale. Fanpage.it è un vero e proprio broadcaster, produce e distribuisce contenuti digitali che raccontano storie per informare, divertire, incuriosire e coinvolgere. Non a caso la sua identità si fonda su tre pilastri: ideare in libertà, cioè in modo indipendente e responsabile, impegnarsi con passione e condividere valore. La sua vocazione video e la completa fruibilità da mobile sono solo due dei motivi per i quali si conferma come uno dei maggiori player della comunicazione digitale. Stando ai dati della survey del Reuters Institute “The Future of Online News Video” del 2016, Fanpage.it è infatti annoverata tra i Top Publisher a livello mondiale in termini di engagement dei video Facebook, mentre in Italia detiene il primato assoluto in termini di browsing in app Facebook sia per pagine viste che per utenti unici. Parliamo di una fanbase di 41.000.000 utenti (distribuiti nelle 20 Facebook Pages) che totalizzano 50.000.000 di interazioni mensili. Numeri davvero alti generati dalle community attive e fidelizzate di Fanpage.it, per ognuna delle quali vengono costantemente studiati contenuti e linguaggi pertinenti e coinvolgenti per gli utenti. Tali contenuti sono erogati gratuitamente all’interno della piattaforma, motivo per il quale il modello di business si basa sulla monetizzazione pubblicitaria. In proposito il gruppo Ciaopeople, supportando dalle più classiche alle più avanguardistiche forme di digital advertising, offre ai brand possibilità di pubblicizzazione nelle sue varie properties, sia attraverso formati media che attraverso progetti speciali di advertising, come i Branded Content. Si tratta di prodotti editoriali originali dal confezionamento “sartoriale”, che nella maggior parte dei casi raccontano un problema comune e la sua soluzione. Il brand, dunque, entra nel contenuto in qualità di fornitore della soluzione, che costituisce un valore per l’utente., con la conseguenza di generare un elevato engagement e diffusione virale. I formati di Branded Content realizzati da Ciaopeople sono principalmente tre: Branded Article, Branded Video e Branded Quiz. Per quanto riguarda i video, valore aggiunto sia in termini di creatività che in termini di diffusione è dato da The Jackal, che assieme ai creativi di Fanpage.it costituiscono il team di produzione video, la cui qualità cinematografica è impiegata in format che spaziano dal reportage alla fiction. I quiz invece, pur configurandosi come momento di intrattenimento per l’utente, rappresentano un utile strumento nelle mani dei brand per produrre dati, sono in grado cioè di realizzare delle piccole survey tematiche.

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Paolo Sangalli e gli studenti del Master in Comunicazione, Marketing Digitale, Pubblicità Interattiva – Università Cattolica

Le esperienze di Fanpage.it e di Ciaopeople sono, quindi, una testimonianza di come nascere digitali e sfruttare appieno le caratteristiche in costante evoluzione dei media digitali siano ingredienti fondamentali per il successo. Da first mover a fast mover, per creare valore concreto a partire dall’innovazione.


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