In occasione della seconda giornata del convegno istituzionale dello Iab Forum 2017 abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare Carlo Torniai, Head of Data Science and Analytics in Pirelli. Al centro dell’intervento la trasformazione digitale dell’azienda leader nel settore degli pneumatici.
Pirelli, infatti, da sempre impegnata nell’offrire soluzioni ad alto valore tecnologico, rappresenta un esempio di eccellenza nel campo dei prodotti automotive. Ma in che modo un’azienda che affonda le radici nell’Italia della fine dell’Ottocento ha interpretato le sfide del digitale cavalcando il cambiamento?
Indubbiamente l’implementazione di infrastrutture, tool e algoritmi ha reso possibile l’impiego del machine learning nonché dell’analisi dei dati, quindi in prima istanza a guidare il cambiamento è stata l’innovazione tecnologica, sempre più improntata al digitale. Ma la trasformazione vera a propria è avvenuta ad un livello differente, quello culturale.

A tutti i livelli dell’organizzazione si è sperimentato un approccio culturale nuovo, fondato su Data Science ed Analytics, con lo scopo di capitalizzare la quantità di dati disponibile, costruendo servizi studiati ad hoc.
Per condurre questa transizione Pirelli ha operato in tre distinti ambiti: persone, approccio, tecnologia.
Nel primo ambito l’intenzione è stata quella internalizzare le risorse impegnate nel Data Science, attraverso la creazione di un gruppo interno, una sorta di start up che potesse agire con maggiori libertà alle dipendenze dirette del CTO. Quali competenze per queste risorse? Innanzitutto eterogeneità e flessibilità dei profili, laddove l’elevato grado di specializzazione non limita la risorsa in una ristretta posizione all’interno dell’organizzazione ma al contrario dà la possibilità dinamica di agire in un team estremamente flessibile e poco gerarchico.
Nell’ambito dell’approccio al lavoro le parole d’ordine sono trasparenza e fiducia, che consentono di lavorare in un contesto di interfunzionalità e di fronteggiare agilmente l’incertezza e le istanze del mercato.
Per quel che riguarda il terzo ambito invece, quello tecnologico, va precisato che le sfide non riguardano la disponibilità del tool o dell’infrastruttura, piuttosto riguardano la scelta del giusto tool nel giusto momento per rispondere efficacemente alle esigenze di ciascun livello dell’organizzazione, con lo scopo di disporre ed impiegare in modo efficiente il dato in tutte le fasi del lavoro. Il dato deve cioè essere democratico ed accessibile.
In conclusione, secondo la visione di Torniai, una trasformazione digitale fondata su un cambiamento culturale che ha portato l’intera azienda a puntare sull’utilizzo del dato come risorsa strategica non sarebbe stata possibile senza alcune condizioni: commitment del top management, forte interazione con il business aziendale, relazione con il mondo tecnologico esistente all’interno dell’azienda.
La ricerca di talenti e professionisti del settore, nonché la volontà di battere la resistenza al cambiamento sono le sfide future di Pirelli, un’azienda dalle origini lontane che ha saputo interpretare la trasformazione digitale come una grande occasione di crescita, costantemente tesa verso il futuro.
