Workshop “Appear as you are: come ispirare, creare e comunicare con la Gen Z” – Iab Forum 2023.

Articolo di Gaia Salandrini

È noto che oggi i giovani abbiano una profonda sensibilità riguardo molte tematiche sociali di diversi ambiti. Questa emotività, concentrata su alcuni temi, fa si che un’organizzazione debba operare al meglio per arrivare al cuore del pubblico gen Z. In questo senso il social megazine The Wom cerca di parlare ponendosi sullo stesso livello del suo pubblico e quindi adottando il suo stesso registro linguistico.

The Wom nasce come social megazine per le nuove generazioni di donne, ponendo l’accento sulla libertà espressiva e il lifestyle di una donna che può finalmente sentirsi sé stessa. Ha poi spopolato su piattaforme social come Instagram, sulla quale raggiunge un seguito di 4,3 milioni ma mantiene la sua pagina web in cui prosegue alcune rubriche come quella beauty, fashion, travel e molte altre. Probabilmente parte del suo successo si deve all’aver realizzato uno spazio dove regalare alle persone la possibilità di non sentirsi giudicate, all’interno di una società che di giudizi ne ha molti. The Wom, grazie al sentiment ottenuto, ha creato una vera e propria community aperta alle storie altrui ed è per questo che ha pensato che, il miglior modo di comunicare a una generazione sensibile sia proprio tramite creator. Le content creator scelte sono donne che ascoltano ma al contempo mettono a disposizione la propria storia come fonte di ispirazione, il tutto sempre perseguendo il fil rouge di coerenza: la libera espressione di ognuno.

È proprio nel vasto panorama dei social media che emergono le figure del “The Wom Squad”; presenti in occasione dello IabForum 2023 tre volti rappresentanti la loro iniziativa: Nicole Spiga, Rita Capparello e Sara Dimastrogiovanni, accompagnate da Emanuela Frascà, marketing manager di The Wom. Ognuna delle tre creator contribuisce con una prospettiva unica, creando una sinergia che si traduce in contenuti coinvolgenti, mantenendo la propria autenticità che è un valore con il quale instaurare un contatto con i propri follower. 

La passione di Nicole Spiga l’ha spinta a entrare nel team circa un anno fa, aderendo perfettamente ai valori del gruppo, selezionando i contenuti che porta sui social con la stessa cura con cui segue la curva degli interessi sociali, realizzando così un mix avvincente di contenuti che affrontano temi attuali, senza tralasciare la propria soggettività.

La millenial Rita Capparello, laureata in comunicazione, sfrutta la sua formazione accademica a suo modo, servendosene per la creazione di contenuti che riflettano la sua prospettiva informata e sofisticata.

Sara Dimastrogiovanni, content creator nata nel periodo Covid, riveste il suo ruolo integrando la posizione di consulente d’immagine. Infatti, la sua presenza sui social, rispecchia le due cariche professionali, incentrando i contenuti sull’importanza d’immagine, un elemento chiave nel panorama mediatico e rivelando la sua chiave strategica: laddove una persona racconta, lei mostra, dando vita a un legame che spinge le persone che la seguono ad entrare a far parte di una community.

L’intervento di Emanuela Frascà rivela che, oltre alla bravura delle ragazze, l’azienda ha un team editoriale che, lavora a stretto contatto con loro e si dedica allo studio degli algoritmi e alla personalizzazione dei contenuti secondo le esigenze e soffermandosi sull’importanza del mantenimento di una connessione che sia autentica.

I creator devono sposare i valori del brand, farsene carico, in modo da realizzare una comunicazione che sia coerente con esso, facendo trasparire l’anima del brand. The Wom sottolinea l’importanza di lavorare con trasparenza per mantenere compatta la propria community. Ciò emerge anche nella costruzione di un post che deve tener conto di tali prerequisiti, seguire dei format e servirsi della ripetitività per generare una sorta di fidelizzazione del pubblico. Una delle sfide più rilevanti per i creator è l’esposizione a cui sono sottoposti, mantenere l’equilibrio tra la vita sui social e le critiche inevitabili. Il giudizio unanime è quello di ignorare le critiche distruttive, focalizzandosi sugli aspetti positivi del proprio pubblico. Sicuramente mostrarsi se stesse può contribuire ad instaurare un legame emotivamente saldo con i propri seguaci, infatti, tal volta si preferisce lasciare spazio al singolo contenuto, piuttosto che alla propria figura di creator. Inoltre elemento cruciale è l’educazione alla positività sui social. Quando ai content creator viene commissionato un lavoro che integra i prodotti nei contenuti, e che richiede una continua coerenza, l’approccio chiave è lasciare loro totale libertà. Consentire di mostrare l’uso quotidiano dei prodotti con trasparenza contribuisce a mantenere un legame genuino con la community.

In conclusione, The Wom Squad si presenta come un esempio di come connessioni autentiche tra creator e community possano essere il cuore pulsante di una presenza online significativa. La loro capacità di navigare tra la libertà creativa, l’allineamento ai valori del brand e la gestione delle critiche è un modello per chiunque cerchi di costruire un impatto duraturo sui social media.

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