Digital

di Cristian Bucolo

L’intervento di Erika Fattori, presidente di IAB Italia (Interactive Advertising Bureau Italia), nell’ambito della nuova edizione del Master in Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva, si è fondato su una domanda molto chiara: Quali sono le trasformazioni che stanno ridefinendo il mondo della comunicazione e dell’advertising digitale?

La società in cui viviamo è attraversata da cambiamenti sempre più rapidi e profondi. Le continue innovazioni tecnologiche e l’introduzione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale ci ricordano che il futuro non è più una prospettiva lontana, ma una realtà che prende forma nel presente e influenza già il nostro modo di comunicare, lavorare e relazionarci.

Di fronte a questi cambiamenti, è naturale provare timore, sentirsi disorientati o persino frustrati quando le novità mettono in discussione le nostre certezze. Eppure, è proprio nella capacità di confrontarsi con ciò che non conosciamo, che risiede la possibilità di evolvere. Come sosteneva Marie Curie: “Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso”.

L’obiettivo di IAB Italia è proprio questo: supportare gli operatori del digital nell’interpretare i cambiamenti del mercato, comprenderne i linguaggi e contribuire alla definizione di regole condivise.

In un mondo che evolve a una velocità senza precedenti, la comunicazione e la pubblicità digitale sono chiamate a tenere il passo, cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e aprendosi a scenari sempre più innovativi. Per non rischiare di essere travolti dal cambiamento e diventare obsoleti ancora prima di rendersene conto, è fondamentale investire nello studio, nella ricerca e nella comprensione dei fenomeni in atto.

Nel corso del suo intervento, Erika Fattori, ha delineato un panorama mediatico in profonda trasformazione. I mezzi di comunicazione tradizionali stanno attraversando un processo di evoluzione, affiancati da canali e formati pubblicitari in forte sviluppo, come la Connected TV, il DOOH (Digital Out of Home) e i retail media. Parallelamente, diventano sempre più maturi certi modelli e strategie, tra cui la creator economy, il content marketing e la pubblicità programmatica (programmatic advertising).

Di fronte a questi scenari, sorge spontanea una domanda: su cosa possiamo fare affidamento per non perderci?

La risposta sono i dati. Il valore della pubblicità, infatti, non risiede più soltanto nella capacità di ottenere visibilità, ma anche nella possibilità di costruire relazioni con le persone, comprenderne i comportamenti e misurare l’efficacia delle interazioni.

Rispetto al passato, oggi le aziende possono contare su una quantità sempre maggiore di dati, che consente loro di analizzare chi visualizza un annuncio, come reagisce al messaggio e quali azioni compie in seguito. I dati diventano così una risorsa fondamentale per interpretare le dinamiche del mercato, valutare i risultati delle campagne e orientare le decisioni strategiche, trasformando la comunicazione pubblicitaria in un’attività sempre più consapevole e misurabile.

La parte conclusiva dell’intervento è stata dedicata all’intelligenza artificiale e alle profonde trasformazioni che questa sta introducendo nel mondo del marketing e dei comportamenti d’acquisto.

L’AI sta già cambiando il modo in cui i consumatori si informano e scelgono cosa acquistare. Il suo ruolo non sarà solo quello di recuperare informazioni, ma anche confrontare prodotti, dare consigli e, potenzialmente, effettuare acquisiti.

Normalmente, un consumatore sceglie un brand confrontando diversi elementi, e per semplificare la decisione può affidarsi al consiglio di una persona cara. Con l’AI, una parte di questo processo può essere attribuita a un assistente che confronta molte informazioni e restituisce una risposta sintetica.

Per un brand, quindi, non è più sufficiente essere riconoscibile, ma diventa importante anche fornire informazioni che permettano ai sistemi AI di comprendere correttamente il prodotto e valutarne la pertinenza.

Da qui, nasce un nuovo concetto: l’agentic commerce. Un’evoluzione in cui l’assistente AI non si limita a suggerire prodotti, ma può aiutare a svolgere concretamente le operazioni necessarie per completare un acquisto, nei limiti delle funzionalità e delle autorizzazioni disponibili.

In questo contesto, le aziende si troveranno davanti a 3 grandi temi:

  1. Riuscire a farsi trovare
  2. Riuscire a farsi scegliere e acquistare
  3. Riuscire a gestire l’esperienza

In conclusione, l’intervento di Erika Fattori ci ha donato il privilegio di dare uno sguardo alla comunicazione e al marketing del futuro, partendo dai cambiamenti del presente. Il mondo digital è per sua natura estremamente dinamico e tra gli insegnamenti più preziosi che ci siamo portati a casa, emergono tre elementi imprescindibili: lo studio, l’interesse e la curiosità.


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