di Valentina Consiglio e Ylenia Marino
Google – Move Mobile
Workshop a cura di Peter McAvoy – Solution Specialist Google
La Rete oggi offre nuove opportunità di visibilità e di contatto. Le aziende hanno sempre più l’occasione di prestare attenzione agli utenti, comprendere ciò che desiderano e dar loro risposte concrete anche e soprattutto attraverso i dispositivi mobili. Proprio il mobile è oggi fondamentale per chi vende beni o servizi di ogni genere, sui canali dell’online così come nei negozi fisici.
Move Mobile, questo l’argomento trattato durante il workshop tenuto da Peter McAvoy – Solution Specialist Google, allo IAB forum 2012.Inizia parlando di dati, mostrando come il 47% di chi possiede uno smartphonericerca dati ed informazioni ogni giorno, il 90% dei quali cerca informazioni locali e nell’86% dei casi ottiene una risposta per la propria ricerca. Inoltre ad utilizzare maggiormente gli smartphone per la ricerca sulla rete sono gli uomini con ben il 59% contro il 45% delle donne.
Rispetto agli scorsi anni il volume delle interazioni giornaliere con i mezzi di comunicazione digital è cresciuto notevolmente, basti pensare che il 38% di tali interazioni avviene mediante uno smartphone soprattutto per ottenere informazioni rapide, il 9% su tablet e il 24% su pc.
Gli smarphone risultano, quindi, essere il canale privilegiato per qualunque tipo di interazione e di ricerca. Emergeinoltre come il 60% delle ricerche effettuate tramite smartphone continui attraverso il pc e soltanto nel 4% dei casi attraverso un tablet.
Di fronte a questi dati è facile capire come sia fondamentale oggi adattare il marketing digitale della propria impresa a qualsiasi dispositivo mobile ed adeguare il proprio portale online ai diversi tipi di dispositivi.
Prendiamo il caso che si abbia un ristorante a Milano, se desidero avviare una campagna di ricerca online verso il mio sito (Google Adwords) devo impostarla “hyperlocal”, ovvero che vada a colpire tutti i ricercatori globali, indistintamente dal luogo geografico da cui si cerca. In questo modo catturerò l’attenzione sia dei visitatori di Milano, sia di quelli che stanno pianificando un viaggio nella mia città, ma che abitano dall’altra parte del mondo, sia quelli che stanno visitando Roma e cercano un ristorante a Milano attraverso il loro smartphone. Secondo i dati di Google, infatti, quest’impostazione della campagna potrà incrementare le prenotazioni del 20% e triplicare il traffico sul nostro sito dai dispositivi mobili.
La navigazione con gli smartphones deve essere il più semplice ed intuitiva possibile perché dipendente dal mezzo più ridotto. Il 61% degli internauti mobili, infatti, ha aperto un sito concorrente dopo una cattiva esperienza su un sito non adattato al mezzo.
Secondo una ricerca di Google è lo schermo il mezzo attraverso il quale avvengono la maggior parte delle interazioni con i Media, circa il 90%, a discapito del restante 10% che preferisce ancora una lettura su di un giornale o l’ascolto di un programma in radio.Spendiamo il nostro tempo principalmente davanti questi quattro dispositivi:smartphone, tablet, pc/laptop e televisione. Sono infatti circa 4,4 le ore del nostro tempo libero passate davanti a questi dispositivi. Nello specifico il computer rappresenta il 24% della nostra giornata, lo Smartphone il 37% rappresentando la possibilità di rimanere collegati tutto il giorno, mentre i tablet il 9%.
In questo scenario non è più sufficiente un solo schermo, ma esistono due modelli di Multi-screening:l’utilizzo sequenziale, ossia quello che va dallo smartphone al PC, e un utilizzo simultaneo,dato dall’utilizzo del televisore e dal dispositivo mobile contemporaneamente o dal PC e dispositivo mobile.
Il 90% del campione ha dichiarato di utilizzare smartphone e PC in maniera sequenziale, per trovarvi maggiori informazioni rispetto a quelle rintracciate sul dispositivo mobile. Il 98% si muove tra questi due dispositivi nel medesimo giorno. Per quanto riguarda l’utilizzo simultaneo, l’81% dichiara di utilizzare smartphone e TV contemporaneamente, il 66% usa smartphone e PC e sempre il 66% usa PC e TV.
L’uso di smartphone e tablet, infatti, ha impatto anche sugli altri canali, in quanto la conversione in vendita spesso avviene altrove: nel 47% dei casi si acquista dal PC, nel 38% nei negozi, nel 7% dei casi si utilizza un tablet e nelle restanti occasioni si finalizza la transazione direttamente dal proprio smartphone.
In quest’ultimo caso, per il 42% degli interpellati la motivazione centrale che spinge a effettuare una ricerca al volo è la possibilità di confrontare i prezzi esposti nel punto vendita con quelli proposti da altre catene o negozi oppure online. I clienti oggi principalmente sperano in un’esperienza d’acquisto molto più semplice e coinvolgente, dove il settore delle vendite e i canali con i quali questi interagiscono collaborino per consentire al cliente di spostarsi con facilità all’interno dei molteplici canali a disposizione.
Gli acquisti oggi vengono effettuati attraverso diverse tipologie:In store, Via phone call, Cross device, From apps, On the mobile web.
Il cliente oggi spera di poter ricercare le informazioni necessarie in ogni canale, accedere alle proprieinformazioni, rimanere aggiornato sulle offerte e promozioni, oltre che alla capacità di poter gestire un ordine attraverso i vari canali. Nel mondo cross-channel, dove i canali sono ormai sempre più interconnessi tra diloro, possono esistere sistemi individuali, ma la logica, i processi relativi ai clienti, agli ordini, alle offerte e alle promozioni vengono riuniti per poter fornire all’acquirente un’interazione cross-channel senza alcun tipo di interruzione.
Ovviamente tutto ciò non è un processo semplice, i venditori devono adottaretecnologie efficaci e all’avanguardia in grado di valorizzare il ciclo di vita degli acquisti, sfruttando appieno la connessione con tutti i canali a disposizione. Sfruttando i vantaggi offerti da queste tecnologie integrate, le aziende possono rendere l’esperienza d’acquisto più ricca e semplice per il cliente, ottimizzando allo stesso tempo i propri processi.
