relazione di Giulia Bonacina e di Francesca Diletta Sala
In occasione dell’edizione 2012 dello IAB Seminar, il cui argomento è stato “Social Media Marketing”, l’introduzione ai lavori è stata affidata al Presidente di IAB Italia Simona Zanette.
L’evoluzione del digitale va di pari passo con la crescita dei social, strumenti di interazione che si rivelano sempre più utilizzati dalle aziende per creare una comunicazione dinamica ed efficace.
Nello scenario dei settori toccati dall’evoluzione della digitalizzazione, si vede come i social risultino essere in testa.
L’internet audience da PC è in costante crescita come dimostrano i dati Audiweb che confrontano i mesi di settembre 2011 e 2012, così come nei settori in cui il digitale è intervenuto prepotentemente.
In Italia i social network più attivi sono i soliti Facebook e Twitter(increscita), Google+, Linkedin e Badoo, i cui trends sono parallelamente in aumento.
Nel panorama attuale, il termine social porta con sé alcuni concetti più specifici che riguardano: media, shopping, commenti e tv.
Con i social, divenuti le prime attività del Web, le abitudini dei consumatori/utenti si sono adattate, abbattendo alcuni capisaldi come la pornografia, conferendo alle ricerche riguardanti marchi e prodotti uno stampo prettamente “user”, ovvero non derivanti da fonti ufficiali, ma bensì prodotte da quello che viene definito lo “usergeneratedcontent”; il 90% dei consumatori infatti, si fida di più delle raccomandazioni e consigli di altri utenti, i quali vengono percepiti come non “interessati” dunque affidabili.
In aumento anche il settore del social shopping, che come dimostrato dauna ricerca condotta dal Politecnico, che prende in riferimento utenti nella fascia 18-65 anni, confermano quanto già detto: blog, forum, e social network, appaino agli occhi degli utenti, fonte attendibile rispetto ai canali aziendali ufficiali. Una percentuale minore,addirittura cambia la sua opinione in seguito alla consultazione di commenti di altre persone.
Inoltre, è opportuno considerare che attualmente, attraverso i canali social, è possibile condividere anche esperienze d’acquisto positivenon solo quelle negative come succedeva in passato tramite il passaparola, utili anche per il monitoraggio dell’azienda, la quale può ricevere i feedback servibili per migliorare e modificare le proprie strategie.
L’utilizzo dei social si può dire presente su due livelli:
– Uno più personale e privato (comunicazione con amici e persone intime); tra le principali attività condotte giornalmente troviamo un 71% che legge e-mail, 42% aggiornamenti e 13% comunica con qualcuno di specifico.
– L’altro rivolto maggiormente ad una dimensione di business con l’obiettivo di costruire dei contatti con le aziende; prendendo in considerazione un’attività mensile, tra le attività più significative troviamo: diventare fan di un brand 51%, reclamare un prodotto/brand 33%, reclamare direttamente un’azienda 21%.
Anche la Tv ha risentito dell’importanza acquisita dai social, tanto che le smartTv hanno visto una crescita delle vendite; per chi non è ancora dotato di questi dispositivi evoluti, si riscontra comunque una forte attività che progredisce in parallelo ad alcuni programmi Tv (XFactor) che raccolgono numerosi spettatori i quali utilizzano nel contempo device come smartphone, tablet e pc, integrando la loro esperienza televisiva con commenti in diretta, visualizzabili da altri spettatori/utenti.
Una ulteriore conferme giunge dal mercato delle applicazioni: tra le prime 10 categorie di applicazioni scaricate per mobile, si posizionano terze le appper chattare a accedere ai social, dopo giochi e meteo, con il 47,1%, considerando una base di individui tra gli 11 e i 74 anni con possibilità di accedere alla rete.
Grazie alla raccolta di alcuni dati di IAB Italia si può ricostruire uno scenario generalmente positivo riguardante i social network, in cui il 44% delle persone ritengono di avere tratto benefici, il 18% accede frequentemente da smartphone e tablet, l’82% segue attivamente i programmi Tv e radio sui social network, il 76% utilizza un device mentre guarda la tv.
