di Alexa Pesole, Ylenia Marino, Valentina Consiglio
Durante la seconda edizione dello IAB seminar sono stati presentati gli ultimi dati Audiweb, che hanno sottolineato come, nel nostro Paese, ci siano circa 28 milioni di utilizzatori di internet.
Oltre l’85% utilizza i social network abitualmente, con un incremento del 7,8% rispetto al 2011, rendendo i Social Media il terzo settore di internet per penetrazione rispetto alla popolazione online (85.3%) dopo Search (91.9%) e Portali (87.0%).
Si sono svolte, anche, due tavole rotonde, incentrate sul nuovo ruolo dei vecchi media di riferimento: radio e televisione.
La Tavola rotonda “Le Radio Italiane e i Social Media“, ha ospitato un dibattito tra Gianni Barbieri, Direttore Marketing di Radio Deejay, Eugenio La Teana, Head of Research& Development di RTL 102.5 Hit Radio, Marco Pontini, Direttore Generale Marketing e Commerciale di Radio Italia e Marco Saracino, Social Media Manager di Gruppo Finelco (105, RMC, Virgin Radio), moderato da Fabiano Lazzarini, General Manager IAB Italia.
Tutte e quattro le radio sono concordi nell’affermare come il concetto di radio è storicamente legato a quello di community, rappresenta infatti il mezzo che per natura meglio si sposa con le logiche partecipative della socialità di rete.
Oggi i social media, rappresentano uno sbocco naturale?Quanto il loro utilizzo può esser considerato strategico? Possono esser considerati un investimento a breve o a lungo periodo?
Queste le domande, al centro del dibattito, poste da Fabio Lazzarini.
Marco Pontini racconta come Radio Italia, rispetto ai suoi competitors abbia avuto un approccio tardivo al mondo social,avvicinandosene soltanto un anno e mezzo fa. Ha senz’altro rappresentato una opportunità,che ha consentito di poter studiare bene lo scenario competitivo e il corretto approccio da adottare.
I Social Network, per Radio Italia,rappresentanonon una vetrina, ma un momento di interazione con gli utentiin grado di creare maggior coinvolgimento. Proprio questo è quello che Radio Italia ha cercato di creare con tutto il suo staff, chiarendo loro il perché di questa scelta e gli obiettivi preposti.
Obiettivoiniziale è stato quello di colmare il gap di amici e di follower rispetto agli altri competitor già presenti online, obiettivo raggiunto un mese fa, conun milione di amici su Facebook.
Radio DJ rappresenta senz’altro la radio dei personaggi, una radio parlata considerata un vero brand musicale. Gianni Barbieri,fa presente comeil mondo social ha cambiatoil modo di relazionarsi e d’interagire con gli utenti. Cambiano le modalità di gestione dei programmi, considerando il pubblico una vera “redazione vivente”, in grado di intervenire, commentare e rettificare i contenuti in tempo reale. Per la radio oggi diviene sempre più tattico essere presenti sui social, per consentire la fluida e repentina interazione con l’utente.
Da non sottovalutare come ancora oggi le potenzialità del mezzo social non vengano del tutto riconosciute. Poche sono infatti le persone che se ne occupano all’interno delle aziende. Barbieri fa presente come siasempre più importante puntare sulla cultura digitale social proprio all’interno del prodotto editoriale e radiofonico, perché è da lì che parte l’interazione.
Radio 102.5punta su tre parole chiave:“multimedialità, multipiattaforma ed interattività”. Punti cardine del lavoro svolto dalla radio sui diversi social. La radio sin dalle origini è sempre stato considerato un mezzo sociale, che oggi, integrato ai social network, bisogna sfruttare al massimo delle potenzialità. La radio è vista infatti, come una cassa di risonanza che cerca di utilizzare ogni modalità per interagire con il proprio pubblico.Importante è massimizzarne il ritorno, non soltanto creare audience su Facebook, ma mantenerlo egenerare interazione.
Il gruppoFinelco(Radio 105, Radio RMC, Virgin Radio), riconosce la valenza sia tattica che strategica della radio come mezzo di interazione sui social media. Essi ne permettono una visibilità online tale da raggiungere più facilmente il target desiderato, completandone l’esperienza radiofonica. Marco Saracino descrive i social media come un hub dove promuovere contenuti esclusivi, per un pubblico più ampio.
Di caseshistory di successo ci parla Radio Italia, raccontando il concerto gratuito in occasione del suo trentesimo anniversario, il 14 Maggio 2012,organizzato in piazza Duomo a Milano.Concerto a cui hanno aderito influenti personalità della canzone italiana e che hasenz’altro dimostrato l’efficacia e la multimedialità in termini di coinvolgimento. Un evento che ha avuto un gran seguito con 100mila persone in piazza,400 mila connesse sulle frequenze radio, 600mila sui canali televisivi, 100 mila in streaming, con annessi , 70 mila post relativi all’evento su Facebook e 10 mila tweet, divenendo il primo tra i trendingtopics del giorno.
Chi ha vissuto l’evento continuaa farlo rivivere condividendo foto e video-ricordi, mostrando così la valenza dei social network come importanti strumentidi amplificazione.
Altro esempio di interazione con i social network è quello di Radio 102.5, la quale vuole far sentire protagonisti gli utenti sul suo mezzo principale (la radio, ovviamente), trasformando i contenuti radiofonici in elementi di interattività con il pubblico. Per questo è stata creata l’app “You on air” che consente ai telespettatori del canale sul digitale terrestre di postare un messaggio attraverso Facebook,Twitter o smse vederlo poi visualizzato sulla “radiovisione”, commentato in diretta dagli speaker.
Ed in futuro quale sarà la direzione da seguire? Tutte e quattro le radio ospiti allo IAB seminar, sembrano esser d’accordo. Con il crescente utilizzo di internet in mobilità, la vera sfida sarà vinta soltanto da chi riuscirà ad offrire lo stesso tipo di contenuto sia su desktop che su device mobile.
