di Fabio Tornabene

continuano al nostro Master le lezioni con  testimonianze aziendali e incontro con i professionisti. Prima della pausa natalizia è stato il caso di Mosaicoon, azienda italiana specializzata nel viral video. Fabio Tornabene ha scritto un report dell’incontro (NdR).

Mosaicoon: il video virale al servizio del brand

Per fare impresa, serve “idea e innovazione”. Queste sono le prime parole usate dal Dott. Pietro Sorce Client Service Director di Mosaicoon, in visita al Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità Interattiva dell’Università Cattolica. La visita era dovuta alla presentazione della Viral Media Company nata a Palermo nel 2007, vincitrice del premio Start Up dell’anno 2012.

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Nel mondo della Comunicazione Online, l’elemento chiave è diventato l’engagment, ovvero la creazione di una relazione stretta e proficua con la marca, una marca che non ci assedia durante il giorno “interrompendoci”, ma una marca piacevole, che ci arricchisce la vita con contenuti interessanti, affascinanti, che difficilmente saremo in grado di trovare nella pubblicità tradizionale.

Secondo il Dott. Ugo Parodi Giusino, Founder & CEO di Mosaicoon, stimolare l’engagment di una campagna attraverso le persone rappresenta un nuovo paradigma, che va nella direzione opposta al metodo “tradizionale”, di cui ormai, far parte anche l’advertising online fatto di banner, pre-roll, AdWords, costituendo per certi versi un approccio già oltrepassato, in quanto rappresentativo di una comunicazione Top Down che non coinvolge in maniera attiva l’utente, ma lo costringe a subire un messaggio.

Mosaicoon ha capito bene che: se la pubblicità non è subita passivamente, ma condivisa attraverso i blog e i social nei target specifici di riferimento, l’utente percepirà il Brand più vicino a se, sarà lui stesso a farsi promotore della marca e ne parlerà facendo lo share dei contenuti. Per questo Mosaicoon ha deciso di essere una Viral Media Company: una delle prime Società Italiane ad occuparsi di produzione, distribuzione e monitoraggio di campagne virali online, introducendo di fatto un nuovo modo di fare advertising.

Secondo i due esperti, i Brand fanno una grande fatica a comunicare con gli utenti, soprattutto perché decidono di avvalersi di strumenti digitali e social senza precisi obiettivi e competenze. In questo scenario, la tendenza dei centri media spesso è quella di scegliere i canali tradizionali per destinare le pubblicità, e questo rappresenta ancora una volta un approccio legato al passato.

Quanto è importante il contenuto e quanto la distribuzione nel processo di viralizzazione?

Secondo il fondatore di Mosaicoon, Ugo Parodi Giusino, non è sufficiente produrre un ottimo contenuto se non si ha una piattaforma di distribuzione adeguata al raggiungimento degli obiettivi, e viceversa, una buona rete di distribuzione con dei contenuti che non stimolano l’interesse e la condivisione dell’utente, non aiutano a viralizzare una campagna.

Partendo da questo presupposto, che è la base su cui si fonda l’operatività di Mosaicoon, è interessante vedere le varie fasi del lancio di una campagna video virale. È importante partire col piede giusto, è necessaria un’analisi ed una pianificazione coerente coi nostri obiettivi, è il momento in cui è necessario ragionare strategicamente, per offrire agli utenti in target specifici, contenuti rilevanti, pensati da subito in funzione della tecnologia che li ospiterà e del modo in cui il nostro target utilizza il web. Ecco che bisogna implementare la creatività, bisogna passare dalla strategia alla realizzazione di un video, che sia interessante e rivelatore per il target che si vuole raggiungere, a tal punto da emozionare, facendo sentire le persone chiamate alla condivisione. La terza fase di Seeding, è l’attività di distribuzione dei Video Online, in cui il Brand inizia fisicamente a circolare per la rete. Mosaicoon in questa fase si avvale di “Plavid” una piattaforma che raccoglie Siti Internet, Blog, Social Media, un network che rappresenta oltre 1000 publisher, che permette di segmentare il pubblico. Questo è il momento più importante della campagna, dove bisogna essere certi che un determinato video raggiunga il target pensato, e che lo stimoli a diffondere il contenuto all’interno della propria rete di contatti.

Non è sufficiente che un video sia virale per avere successo, se si vuole capire quali benefici sta portando al Brand, è necessario attraverso uno strumento di Tracking, andare a monitorare gli sviluppi. È  importante comprendere la diffusione e il successo del video in rete, chi ne sta parlando, quanti lo stanno vedendo, il livello di engagment, la diffusione sui Social Media, sono alcuni dei dati necessari, per capire e certificare quello che è stato di una campagna, e quali benefici ha portato al Brand.

Non è un caso se Mosaicoon è stata premiata Start up dell’anno 2012. Col suo metodo, rappresenta un nuovo rapporto tra brand, pubblicità e utenti.  Se consideriamo i suoi clienti, questa visione è già stata adottata da grandi marche del drink and food, telefonia, cinema, case automobilistiche soprattutto in campo internazionale. Sempre secondo il fondatore di Mosaicoon, in Italia c’è ancora tanto da fare, specialmente per creare una nuova cultura per la pubblicità. I Brand dovrebbero capire, oggi più che mai, che hanno gli strumenti per far parlare di se, creando una comunicazione Bottom Up, ovvero tenendo conto anche degli input che vengono dal basso, sapendo accettare e gestire quello che di positivo o negativo viene detto, dando una svolta al loro modo di comunicare con le persone sul web.


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