Abbiamo chiesto a Federica Mordini, che ha conseguito la borsa di studio ALMED per l’a.a. 2012-2013, di raccontarci le sue impressioni della giornata del 17 ottobre, nel corso della quale Federica è stata premiata e dove i vecchi studenti hanno incontrato i nuovi partecipanti al master per l’a.a. 2013-2014 (NdR).
Una delle tante perle che il sommo poeta ha partorito si trova nel Purgatorio e recita: “Vassene il tempo e l’uom non se n’avvede”, come si può non essere d’accordo? L’invito a partecipare alla conferenza inaugurale della V edizione del Master, però, ci ha costretti a fare i conti con i calendari…un momento, scherzavo. Ci ha fatto rizzare le antenne alla notifica Push, leggere la mail di Simone Carlo, segnare l’evento sul Calendar e a pensare “di già?”.

L’aspetto comico però è stato senza dubbio la diversità delle reazioni a tale invito. Da una parte il nostro atteggiamento semi-nostalgico – è già trascorso un anno!- misto alla gioia di ritrovarci di nuovo come ai vecchi tempi, dall’altra la trepidazione e la curiosità delle nuove leve e infine la determinazione dello staff tecnico, che per il quinto anno consecutivo, si appresta a perseguire il suo obiettivo nel modo più efficace possibile: formare nuove valide figure da introdurre nel mondo della pubblicità, garantendo un nesso saldo con l’universo lavorativo.
Ecco che giovedì 17 ottobre l’aula n111 dell’Università Cattolica ha riunito tutti in occasione della conferenza “Internet tra libertà e mercato: media, persone, aziende” presieduta dal Direttore scientifico del Master Fausto Colombo e con la partecipazione di Daniele Bellasio, social media editor de Il Sole24Ore, Giovanni Boccia Artieri dell’Università di Urbino Carlo Bo e Simona Zanette, Presidente di IAB Italia. All’ordine del giorno anche la premiazione degli studenti vincitori delle quattro borse di studio messe a disposizione da ALMED, IAB Italia e Yahoo!.
Il dibattito si è rivelato stimolante e ricco di spunti di riflessione sulle condizioni della rete, di chi la considera il suo pane quotidiano e di chi ci costruisce un business. Si è parlato di come una regolamentazione non convenzionale sia un passaggio naturale dovuto all’evoluzione delle caratteristiche intrinseche e di fruizione della rete, ma che prima è necessario fare i conti con dei gap culturali non indifferenti soprattutto in Italia, un paese in cui solo ora il confine tra economia tradizionale e digitale sta diventando sempre meno marcato. Gli interventi si sono spostati, poi, sul progresso dei vicini dell’est e su altre due questioni cruciali: la distribuzione delle informazioni e l’identità digitale, temi fautori della divisione in correnti di pensiero opposte degli addetti ai lavori.
A proposito di identità, da parte di una che passa il testimone, è stato interessante scoprire qualche dato sui nuovi studenti: 22 in tutto, età media 24 anni, provenienti da tutta Italia – come avevo già capito ascoltando i tanti accenti prima dell’inizio della conferenza- la maggior parte laureati in lettere e comunicazione con indirizzo pubblicità. Li ho osservati mentre ascoltavano attenti, già sistemati tra le prime file (con le nuove edizioni aumenta l’audacia), li ho visti pronti a tempestare di domande noi vecchi oppure brindare a un nuovo inizio durante il rinfresco finale. Li ho guardati e non ho potuto fare a meno di pensare ai miei colleghi e a me, un anno fa, quando l’avventura del master iniziava allo IAB Forum 2012. La più grande soddisfazione, però, è stato condividere la gioia per l’assegnazione delle borse di studio dopo un anno di impegno, progetti fianco a fianco, risate e momenti di tensione.
Per usare le parole di Fausto Colombo, l’erogazione delle borse di studio rappresenta un ulteriore impegno del master nei confronti dei suoi studenti che si affacciano al mondo del lavoro in un periodo non proprio roseo e al tempo stesso un’occasione per onorare il ricordo e l’operato di chi è andato avanti. IAB Italia, infatti, ha messo a disposizione due contributi dedicati ad Emiliano Cappai e Serena Belloni, due professionisti che si sono contraddistinti non solo per la loro impeccabile professionalità, ma anche per il valore che hanno attribuito all’insegnamento. Non posso non ricordare la dedizione, la precisione, la passione di Serena Belloni, anche l’ultimo giorno di lezione, quando è stata con noi fino all’ultimo a festeggiare la fine delle nostre carriere da studenti e l’inizio di quelle lavorative. Complimenti, quindi, a Mauro Valentino e Ilaria Pochetti, a cui le famiglie di Emiliano e Serena hanno consegnato personalmente il riconoscimento, riservando parole piene di amore e speranza, e alla mia omonima Federica Munaron, che ha vinto la borsa assegnata da Yahoo!.
Insomma, sembra proprio che questo incontro simbolico abbia raggiunto i suoi obiettivi: salutare chi arriva, ricordare con affetto chi non c’è più e premiare chi si è distinto. Per questo non resta altro che ringraziare e dare un enorme in bocca al lupo a tutti quanti perché in ogni caso…siamo solo all’inizio, tante avventure ci aspettano!
