di  Francesco Bagnoli, Mattia Ceccotti,  Andrea Manacchini, Alice Maniscalco, Iris Antonella Bianca Paolo

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A partire da oggi, e per i prossimi giorni, pubblichiamo una serie di lavori ed esercitazioni dei nostri studenti, svolte nell’ambito del laboratorio “Introduzione ai social media. Piattaforme, strategie e gestione.” dei docenti Elisabetta Locatelli e Andrea Cuman. Le esercitazioni avevano l’obiettivo di introdurre gli studenti alla complessità dell’ecosistema delle piattaforme social e farli familiarizzare con le loro caratteristiche attraverso un’esercitazione pratica che aveva l’obiettivo di far costruire un social media plan per una ipotetica azienda. A ciascun gruppo è stato quindi assegnato un settore mercelogico che hanno prima approfondito attraverso un’analisi di benchmark condotta su case study specifici e poi hanno definito obiettivi e strategie della presenza sui social media relativa al brief assegnato dovendo anche realizzare un piano editoriale nel breve periodo. 
Questi articoli sono il tentativo di offrire una sintesi dell’esercitazione svolta illustrando un ricco ed esteso lavoro di ricognizione, analisi e produzione dove sono state più volte superate aspettative e obiettivi dell’esercitazione
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Come creare da zero una social media strategy per un’azienda che non esiste?

A partire dal lancio di un nuovo tessuto altamente performante, l’obbiettivo del nostro progetto è stato quello di realizzare una social media strategy (SMS) per un’azienda storica d’abbigliamento tecnico, specializzata nell’ambito degli sport estremi di montagna. Nostro punto di partenza un semplice sito aziendale. Nostro obbiettivo finale, sviluppare una comunicazione efficace grazie all’uso integrato dei social.

Dopo una prima analisi di quelli identificati come principali competitor (North Face, Ferrino, Helly Hansen) e un’attenzione alle loro SMS, gli obbiettivi da noi individuati sono stati:

  • aumentare la brand awareness;
  • incrementare fedeltà del target e senso di comunità;
  • product knowledge;
  • ampliare i servizi di customer care.

Considerando il nostro target di riferimento, abbiamo selezionato i social per noi più adatti. La scelta è ricaduta su quelli generalmente considerati “mainstream” perché più efficaci a comunicare il brand.

Primo fra tutti Facebook, che ha permesso di raggiungere un target molto vasto.

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Abbiamo poi scelto Twitter, sia per colpire tutti gli user che preferiscono questo social dalle  differenti dinamiche d’interazione, sia per raggiungere stakeholder di settore per noi molto rilevanti.

Per implementare la nostra social media strategy, basata fondamentalmente su queste due piattaforme, abbiamo inoltre deciso di utilizzare Youtube e Instagram. Il primo per inserire product review e video corporate, il secondo per veicolare immagini utili a ricollegarci all’universo valoriale del brand.

Per completare questa strategia abbiamo infine deciso di utilizzare Pinterest e Vimeo, social più legati alle dinamiche del lungo periodo ma per noi comunque importanti come sostegno alla nostra strategia.

Abbiamo ideato due differenti strategie: una inerente al lungo periodo, che prevede un contest video e lo sviluppo di una applicazione sul modello di Runtastic, l’altra di breve periodo, focalizzata sulle due settimane precedenti al lancio del nuovo prodotto e focalizzata su di un contest fotografico.

Così come la nostra maggiore difficoltà è stata inizialmente quella di riuscire a far convergere le nostre diverse prospettive, allo stesso modo è stato complesso integrare in maniera coerente i vari social, fra di loro molto differenti. Una sfida ma anche un’opportunità che ci ha permesso di guardare ai social media non più come semplici utenti ma come addetti ai lavori.


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