di Federica Perri e Alina Zucchi
Abbiamo avuto come ospite Natalia Ringoli, Digital Performance Marketing Manager presso H-ART.
L’azienda, nata nel 2005 dall’incubatore di start up H-Farm, è
oggi parte di GroupM, holding media del gruppo WPP, importante multinazionale nel settore dell’advertising e della comunicazione che detiene una quota importante del mercato pubblicitario italiano e internazionale.
Natalia ha introdotto H-ART spiegando che si tratta di un’azienda che si occupa di customer experience, con un importante focus sulla realizzazione delle più coinvolgenti forme di interazione tra brand e clienti; al suo interno collaborano circa 180 giovani talenti, con un’età media di circa 32 anni, suddivisi in 5 sedi Treviso, Milano, Roma, Firenze e Londra.
H-ART è composta da team verticali dedicati sui clienti e da unit specializzate, che vengono attivate quando servono competenze specifiche: il team media, il team adv e il team unconventional. Natalia ha poi evidenziato il punto di forza dell’azienda: la sua agilità organizzativa. Quest’ultima prevede una struttura più funzionale che divisionale, in cui i ruoli dei professionisti sono dinamici e interscambiabili, tipici di un’organizzazione orizzontale.
H-ART si occupa di ideare e creare progetti orientati alla profonda comprensione del comportamento del consumatore, componente fondamentale per la competitività delle aziende e per la loro capacità di disegnare esperienze straordinari per i propri clienti. In H-ART si ama la linearità, siti molto semplici e fruibili obiettivo che viene raggiunto anche grazie alla figura dell’ UX designer, che progetta l’interfaccia web, prevedendo le azioni degli utenti finali.
L’ospite ha illustrato l’evoluzione dei media classici nei media digitali odierni, sottolineando come le figure siano mutate con l’avvento dei canali social e delle nuove tecnologie.
Nel digitale è l’utente che crea l’informazione. Tutti hanno una voce e possono costruirsi in autonomia una propria dieta informativa creando contenuti di fronte a questa nuova concezione del consumatore, i brand devono adattarsi, puntando sulle piattaforme più idonee al proprio target, per innovare e creare un prodotto adatto alle esigenze e ai desideri del consumatore.
