di Simone Grisorio e Massimo Morini
Abbiamo assistito alla testimonianza di Luciano Cantoni; performance Sales Activation Lead at Google e come ci si aspettava da un membro dell’azienda più innovativa del panorama moderno, l’incontro si è svolto tra presente e futuro, tra tecnologia e fruizione, in un paradigma di assoluta dinamicità.

Dall’incontro è emerso che l’unica certezza è la continua trasformazione in atto nel digitale che con il continuo progresso tecnologico, accellera i cambiamenti. Non ci sono business sicuri, bisogna essere capaci di seguire i trend del mercato, senza mai fermarsi. Quella che molti considerano ancora una rivoluzione, “Il mobile” in realtà è un fatto consolidato e si è già passati oltre. Chi non si è adattato alla tecnologia mobile sarà penalizzato nei prossimi tre anni.
Ed è proprio su questo nuovo paradigma tecnologico che si è prettamente svolto l’incontro, ponendo l’accento sulle sue potenzialità di trasmissione pubblicitaria.
Ci sono circa 3 Miliardi di persone connesse, ma ne mancano ancora tante, intere regioni del mondo non passeranno per l’internet fisso, ma si connetteranno direttamente da dispositivi mobili. Proprio a questo proposito Google, con il “Project Loon” sta studiando un sistema per cui attraverso palloni aerostatici dotati di antenne, proietterà la connessione internet in aree del mondo dove non si ha accesso.
I Paesi occidentali hanno oramai quasi raggiunto il massimo potenziale di mobile users, non si prevede infatti, un alto tasso di crescita da qua al 2018, ma è importante notare come nello stesso lasso di tempo, i Paesi emergenti del Medio-Oriente, dell’Africa e dell’Asia vedranno un aumento di utenti pari agli attuali utilizzatori dell’Europa. Questo fa riflettere riguardo alle enormi potenzialità economiche di questi Paesi. 
Sarà un mondo “mobile only”? No, Non sarà un mondo solo mobile, infatti, nel tempo si sono aggiunti Tablets, SmartTV, Wearables, ma nel contempo vengono continuamente progettati nuovi device ed è il mercato a dire l’ultima parola sulla loro diffusione.
Questa continua immissione di dispositivi però non è una battaglia per la supremazia, ma una convivenza pacifica, una somma di schermi cooperativi, dove ognuno ha una sua rilevanza, sfruttabile per obiettivi di comunicazione diversi. L’importante quindi è ragionare in un’ottica multiscreen, poiché ogni schermo ha dei prime-time diversi: il Pc è il classico dispositivo da giorno/ lavoro, la televisione ha un alto tasso di esposizione alla sera e durante particolari eventi cresce più dello smartphone, ma quest’ultimo e il tablet sono fortemente utilizzati la sera durante i programmi televisivi, ciononostante il mobile accompagna l’utente durante l’intera routine giornaliera.
Dalle statistiche mostrateci, si rilevano due tipologie di multiscreening: modalità sequenziale e simultanea. La fruizione sequenziale ha di solito inizio con uno smartphone, attraverso cui si effettua il recapito delle informazioni e l’individuazione del bisogno, poi finalizzato attraverso Pc o Tablet. Nella fruizione simultanea invece per la maggior parte dei casi l’elemento principale è la TV abbinata allo smartphone o al tablet.
Veniamo ora alle statistiche sulla situazione degli Smartphone in Italia.
L’Italia è il paese in Europa che accede maggiormente a internet da tecnologia mobile (2.2 ore al giorno), alla pari del Giappone che è uno dei paesi tecnologicamente più avanzati del mondo.
L’Italia mediamente ha un’ottima penetrazione di dispositivi mobili (51,2%), è infatti poco sotto la media dei principali paesi europei che è del 54,6%, mentre quella più alta è in UK e Spagna, rispettivamente 63,3% e 63,2%.
I dati di utilizzo degli smartphone crescono in modo più che proporzionale alla crescita dei dispositivi poiché ogni nuovo device riesce a elaborare più dati del precedente.
Il 57% delle persone in Italia dichiara di aver utilizzato il proprio smartphone ogni giorno nell’ultima settimana e Il 77% delle persone non esce di casa senza smartphone.
Sito mobile o app? Tutti gli asset possono essere utili e validi, ma è stato spiegato che fare un buon sito risolve ogni problema.
Il sito in HTML5 può essere un’applicazione molto più semplice da gestire e già compatibile con tutti i sistemi operativi.
Le App sono molto impegnative, il 60% non sono state scaricate da nessuno, il tasso di cancellazione è elevatissimo (il 95% delle App scaricate sono abbandonate entro 30 giorni). Un utente per utilizzare l’App di un brand deve essere davvero appassionato a questo, altrimenti opera con il sito.
Non è vero che le App hanno vinto sul mobile web, infatti, anche se la fruizione dello smartphone con App è del 84%, l’economia gira sul restante 14% di utilizzo dello smartphone per l’internet mobile.
L’App deve essere sviluppata se strettamente necessaria al servizio, ad esempio sono state citate Uber e Hotel Tonight, dove c’è alta frequenza di utilizzo; ciononostante l’App da ottimi risultati per l’entertainment, il gaming o la costumer retention.
Cambiando argomento, gli utenti che si ritrovano su in sito no mobile-friendly, si infastidiscono e hanno una cattiva percezione del brand. Il 72% degli utenti ritiene che un sito mobile-friendly sia importante.
La testimonianza si è poi conclusa con alcuni consigli su come rendere efficaci i siti mobile, ponendo l’accento sull’importanza di una costante opera di analytics per perfezionare i contenuti e la struttura del sito, così da capire come andare a ritoccarlo per ottenere risultati sempre migliori.
Il sito mobile deve invece essere subito ben visibile per la grandezza dello schermo di uno smartphone, si deve fare in modo che non sia necessario lo zoom per leggere o vedere i dettagli. La call to action deve essere chiara e subito visibile, e allo stesso tempo bisogna facilitare il ritorno all’homepage. È particolarmente importante ridurre al minimo i passaggi che l’utente deve fare per compiere l’azione desiderata, quindi fare in modo che l’utente possa chiamare direttamente cliccando su un pulsante del sito o sul numero e con la stessa facilità inviare una mail. La funzione di ricerca all’interno della pagina è più efficace se posta in alto a destra vicino alla barra del menù.
Il mobile è il mezzo quindi che per utilizzo e versatilità sta ottenendo i migliori risultati. Tutti ne hanno uno ed è spesso considerato un’estensione del corpo stesso dell’utente. Ora i nuovi device che stanno cercando di lasciare una forte impronta sul mercato sono gli Wereables e più precisamente gli Smartwatch. Come spiegatoci questi nuovi dispositivi se dimostreranno il loro valore, non faranno altro che potenziare il trend smartphone poiché lavorano in coppia, ma come sempre saranno i consumatori a deciderne le sorti.
