Il 18 ottobre 2016, presso la Fiera di Milano City, si è svolto lo IAB Seminar Video Advertising: tra Storytelling, Creatività e Innovazione. Gli studenti del Master in Comunicazione, Marketing Digitale, Pubblicità Interattiva hanno partecipato come pubblico sia alla sessione plenaria, sia ad alcuni dei numerosi workshop. A partire da oggi, e per le prossime settimane, pubblicheremo gli articoli scritti dai nostri studenti sugli interventi e sui workshop del convegno.  Buona Lettura!


 

Oltre lo spot televisivo: il video advertising tra innovazione e creatività

di Roberta Bellacicco, Palma Botta e Simone Bertuccio

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Interattività, creatività, innovazione, storytelling, branded content, cross-medialità e stop all’utilizzo delle parole “spot televisivo”: queste sono solo alcune delle tematiche trattate durante lo IAB Seminar, tenutosi il 18 ottobre 2016 presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord, con oltre 1.200 partecipanti. Un seminario dedicato al Video Advertising, che solo nel 2015 valeva il 21% degli investimenti online.

Marco Montemagno, presentatore e moderatore, apre questa giornata con una riflessione importante: al lancio del computer, in un articolo di giornale, si affermava che grazie a questo fosse possibile ridurre la propria settimana lavorativa a soli tre giorni. Ma, come è ovvio, così non è stato. Questo per dimostrare come alcune previsioni in merito alla tecnologia siano totalmente false, mentre altre si rivelano esatte. Ad esempio, quella del video come fondamentale strumento nel mondo dell’advertising e del marketing, e che permette ai principali player del mercato di avere una strategia e un impatto utili e funzionali. Di conseguenza, quest’ultimo seminario di IAB per il 2016, ha come obiettivo far comprendere l’opportunità immensa offerta da questo importante mezzo di comunicazione nell’era del digitale.

“Una persona che fa crescere IAB Italia è il suo presidente”: così viene introdotto Carlo Noseda da Marco Montemagno. “L’evoluzione della creazione e della fruizione dei video su Internet sta, negli ultimi anni, avendo una fortissima crescita”: sono queste le prime parole di Noseda, che ha subito catapultato il pubblico partecipante, tra esperti di comunicazione e studenti, nel mondo dei contenuti audiovisivi sul Web. Facendo riferimento allo IAB seminar sui video realizzati nel 2014, Noseda sottolinea quanto l’associazione sin da subito abbia sostenuto e creduto in questo strumento di comunicazione e nella video strategy. Infatti, il video è uno strumento di racconto importante, in cui la storia può trovare la sua massima espressione. Si pensi che solo nel 2015 la video strategy valeva 364 milioni di euro, con il 21% di peso sul totale di investimenti e un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Le stime precise verranno poi presentate allo IAB Forum del prossimo 29 e 30 novembre, che ha come slogan “Limitless possibilities”, ovvero le infinite possibilità che il digitale offre al mondo della comunicazione e non solo.

Intervengono, successivamente, anche Antonella La Carpia, consigliere di IAB Italia, e Daniele Sesini, General manager, il quale si sofferma sull’importanza di concentrarsi sui video. Sono tre le motivazioni principali:

  1. I trend, infatti gli investimenti in video advertising sono in netta crescita;
  2. Il video rappresenta il formato ideale per realizzare esperienze di branding in grado di generare engagement;
  3. Siamo nell’era della video strategy cross-mediale e unica tra TV e digitale, il che rappresenta un’opportunità di crescita per il mercato.

La Carpia spiega, inoltre, che la crescita degli investimenti in video advertising avviene grazie alla passione che gli utenti nutrono per il contenuto video, mostrando successivamente alcune statistiche di Audiweb, da cui si evince in particolare la crescita del mobile. Secondo questi dati, cresce la digital audience e in particolare sui device mobili (+9,1 milioni in due anni e +24% sul mobile): infatti, la fruizione dei video avviene per il 77% (+24,5% rispetto allo scorso anno) da mobile e per il 23% da PC e desktop. In aggiunta, solo nel mese di luglio, il 51% degli italiani ha guardato video online (statistica che comprende i cittadini tra i 18 e i 74 anni; le categorie di video più visualizzate si dividono in: “video/movies” e “broadcaster media”). Conclude La Carpia: “È importante declinare le nuove strategie di comunicazione, anche e soprattutto verso il mobile e tutti i suoi dispositivi. Il mondo sta diventando sempre più mobile”.

 

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L’evoluzione e l’efficacia del video digitale, come mezzo di comunicazione pubblicitaria, passano attraverso l’efficienza di accurate ed innovative strategie di comunicazione, che devono discostarsi definitivamente dai vecchi concetti di fruizione legati al mondo della TV.

Innovazione e tanta creatività: queste sono le parole chiave.


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