di Camilla Renzi

Cloud, engagement, deep learning, intelligenza artificiale e retargeting. I temi discussi durante il seminario tenuto da IAB (ente organizzatore della Milano Digital Week insieme al comune di Milano e Cariplo) nella giornata di venerdì 16 marzo.

Temi su cui si stanno concentrando nella realtà di oggi i maggiori investimenti, temi che hanno in comune il dato come fattore di crescita potenziale per l’advertising. Quella prefigurata da Giorgio Sacconi, BU Director di H-Farm, è la terza rivoluzione guidata dal digitale: il punto è avere una visione e renderla concreta, partendo dai dati. Concretezza per portare in campo l’Italia tramite le tre forze degli investimenti, dell’industry e dell’educazione. Concretezza dello stesso seminario, dando spazio ai case studies per capire come tali temi possano incidere sul business. Enrico Ballerini di Triboo ha raccontato di come il loro sistema di data analyst stia aiutando l’azienda farmaceutica Peizer a leggere brevetti e testi accademici sul cancro per trovare nuove correlazioni tra principi attivi, dato che solo il 12% dei prodotti farmaceutici ipotizzati sono effettivamente introdotti sul mercato.

I settori che, ad oggi, stanno beneficiando maggiormente del machine learning e delle analisi predittive sono l’advertising digitale e il retail (per raggiungere un connubio completo tra online e offline). Infatti, il secondo intervento ha visto Giorgio Sacconi, Andrea Folcio (Head of data and platform di H-Farm), Lucio Napolitano (Sales Manager di Sky) e Francesca D’Amato (Head of Digital Analytics Sky) illustrare la trasformazione digitale di Sky. Una pubblicità televisiva che fosse guidata dalla qualità e allargare la presenza in rete oltre al perimetro proprietario di Sky in una logica customer satisfication (come l’accordo con Twitter e Netflix), sono state le due premesse alla base per raggiungere un posizionamento distintivo tramite l’analisi di più di 200K segnali secondo i vettori della relazione brand cliente, navigazione property Sky, navigazione web e reazione dell’utente al media planning: tutti dati posseduti già internamente.

Ma una trasformazione così audace non sarebbe stata possibile senza la considerazione concettuale che H-Farm ha dei dati, non si tratta solamente di essere consapevoli del volume (nell’ultimo anno sono stati prodotti più dati di quelli raccolti negli ultimi 50 anni di storia), della velocità (2,1 miliardo i likes al minuto su Instagram), della varietà e della veridicità, ma del fattore Human per raggiungere informazioni azionabili da estendere a tutte le funzioni aziendali.

Matteo Andrini (Field Sales Representative Google Cloud) nel condurre il terzo intervento insieme a Armando Vieira e Michele Marzan di MainAd, con cui hanno realizzato la piattaforma Logico focalizzata sull’azione del retargeting valutando l’interesse dell’utente verso un prodotto, il suo interesse verso un formato pubblicitario e l’accesso ad una inventory generata dal match dei due aspetti precedenti, si sofferma su un aspetto critico: come gestire il dato. Infatti, meno del’1% dei dati non strutturati e solo il 50% dei dati strutturati sono presi in considerazione dalle aziende: le difficoltà sono l’impossibilità di ragionare in una logica di real time e l’accesso a dati generati da silos non comunicanti tra loro. Se la mission di Google è rendere accessibile l’informazione a livello mondiale, ciò si concretizza anche nel mettere a disposizione delle aziende la tecnologia che usa per migliorare l’infrastruttura tecnologica e permettere a piccole aziende di raggiungere delle performance rilevanti. Spanner (2017) è il primo database sequel scalabile orizzontalmente, Spotify è uno degli esempi che sfrutta i vantaggi di tale piattaforma: dal produrre una playlist personalizzata a settimana, analizzando i dati tre volte più velocemente, produce fino a sette playlist personalizzate al giorno per l’utente.

“Siamo scienza, non fantascienza”. Il futuro dei big data è già presente, non hanno cambiato lo scenario ma la prospettiva, dato che consentono di avere una visione integrata e ampia che ascolta l’utente, perchè il modo migliore che un’azienda ha per mettere al centro la persona, è conoscerla.

 


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