di Francesca Giavelli e Giulia Trapasso
“Essere professionali significa essere digitali, cioè social”. È Silvia Zanella, Global Digital Communications, la prima ospite, insieme ad Elena Tedoldi, Head of Talent Strategy & Employer Branding, ad aver tenuto una lezione a pochi giorni dall’avvio del Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità Interattiva. Professionista nel mondo del social recruiting di The Adecco Group, ci ha svelato i segreti per costruire un personal brand efficace nel dinamico mondo digitale.

Nella società di oggi è sempre più importante curare l’identità online per avere successo nel mondo professionale e i social network sono diventati risorse chiave per trasmettere un’immagine strategica di sé. In queste ore di approfondimento in aula, Silvia Zanella ha infatti sottolineato come il mondo del lavoro sia oggi più che mai profondamente intrecciato con quello digitale, sia nella prospettiva di chi candida il proprio profilo professionale attraverso siti e social, sia nella prospettiva delle aziende, che, oltre a pubblicizzare online i propri annunci lavorativi, sempre più spesso affidano il compito di prima selezione ai cosiddetti Automatic Recruiter Systems, sistemi automatizzati di selezione dei candidati.

In ogni caso, la prima cosa che il reparto HR di un’azienda si trova a fare è verificare la reputazione online del candidato in questione. È facile comprendere, quindi, quanto sia importante padroneggiare i social network in maniera consapevole e funzionale alla creazione della nostra identità personale e professionale sul web. Attraverso i profili Facebook, Instagram o LinkedIn possiamo fornire molte informazioni sulla nostra identità e possiamo rivelare alcuni tratti di personalità che ci contraddistinguono (esperienze, hobby o passioni) e tali dati concorrono a creare un’immagine social di noi stessi che coesiste con quella che viviamo nella dimensione offline. L’alto tasso di digitalizzazione a cui stiamo assistendo fa sì che i confini tra offline e online siano sempre più sfumati e si trovino a vivere in profondo legame: è pertanto necessario essere consapevoli di questa unione per presentare la nostra identità online con coerenza e continuità a quella offline.
Ecco allora 3 consigli per costruire un personal brand vincente – in questo caso con particolare riferimento a LinkedIn, la piattaforma più usata dai professionisti:
- Costruire un profilo completo: fornire tutte informazioni necessarie a creare la propria identità social in maniera chiara e dettagliata mettendo in luce le hard skills, ma anche – e soprattutto – le soft skills, tenendo anche presente che identità personale e professionale non sono affatto due mondi separati. Un profilo completo, inoltre, deve essere riconoscibile, per cui la fotografia deve essere personale chiara ed identificativa. È anche consigliabile utilizzare la stessa fotografia per tutti i profili e siti personali per garantire immediata riconoscibilità;
- Aggiornare i contenuti: così come le nostre competenze professionali sono in continua crescita, anche i contenuti pubblicati sui profili social devono essere costantemente aggiornati come un CV che vive online in maniera dinamica;
- Curare il network: se è vero che i contenuti che pubblichiamo sui nostri profili social sono importanti, è altrettanto importante renderli visibili alle persone giuste: la nostra rete di contatti, dunque, deve essere costantemente seguita, curata e arricchita in base agli interessi e agli obiettivi professionali. Non è necessario avere una fitta rete di contatti, ma è bene crearne una da cui trarre beneficio e ottenere la massima visibilità: una buona idea potrebbe essere collegarsi con recruiter, top manager, HR agencies, giornali, etc. l’importante è motivare sempre le nostre richieste di contatto.
