ADFORM e TIM: i benefici di un utilizzo evoluto dei cookie nella comunicazione con i clienti

di Simona Gemmellaro e Mariangela I. L. la Torre

Nello scenario  del Programmatic Advertising, Adform conferma ogni anno la sua presenza allo IAB Forum per presentare le innovazioni tecnologiche sviluppate in  collaborazione con i propri clienti.

Chi è Adform? Valeria Mazzon, Country manager di Adform Italia, presenta l’azienda di origine danese affermata sul mercato europeo e globale. E’ una delle aziende  leader nel settore della tecnologia pubblicitaria, fornisce il software utilizzato da acquirenti e venditori per automatizzare la pubblicità digitale. Adform offre l’opportunità ai propri clienti  di avere un’unica piattaforma per la centralizzazione dei dati, così da ottimizzare le attività digitali sempre più mirate al cliente .

L’advertising diventa sempre più personalizzato: quest’anno Tim, cliente Adform, illustra come sia possibile trarre beneficio dai cookie per migliorare la comunicazione con il cliente.

Andrea Sinapi, Responsabile Customer Experience e Valore Digitale di Tim, spiega l’importanza di avere una divisione  aziendale  dedicata al Digital Market Consumer. Questa sezione si occupa dell’intera customer experience, ovvero di tutte le attività digitali del cliente. Analizzando la customer journey tramite la piattaforma Adform che raccoglie i dati centralizzandoli, è possibile ricavare informazioni utili per realizzare cluster di consumatori, ai quali indirizzare azioni di advertising mirate ed efficaci.

La clusterizzazione del cliente non è il semplice tracciamento del consumatore, ma significa  comprendere e conoscere a pieno le sue attività e i suoi bisogni. Per questo la sperimentazione del dato in maniera sempre più innovativa è la soluzione migliore per approcciarsi al cliente e, tramite l’utilizzo dei dati, identificare  ciò di cui ha bisogno.

In merito Salvatore Donnarumma, Head of Digital Data Scientist di Tim, presenta la CLA (Cookies Link Analysis): un’analisi che permette di mettere in relazione il cookie con lo  user digital. L’innovazione sta nel creare community di cookie caratterizzate da un forte legame. L’obiettivo è quello di costruire un’audience omogenea ad alto interesse e conoscere il valore alto di influenza a livello di community.

Sono 70 milioni al mese i cookie iniziali su cui si lavora, ma vanno scelti solo quelli che abbiano un “valore” per l’azienda,  ossia utili alla propria strategia di advertising. Attraverso tecniche di selezione si costruisce un patrimonio informativo del  45% di cookie raccolti mensilmente, di questa percentuale, il 40% rappresenta quelli riconducibili al cliente Tim, mentre il restante 5% ad altri operatori. A partire da questo risultato si costruiscono le diverse community in rapporto all’azienda.

Ma, tecnicamente,  come funziona questa strategia ? Si  prende come esempio una famiglia tipo, all’interno della quale ogni membro  naviga, attraverso i propri device, su diversi touch point Tim (il sito, l’app o sito terze parti tramite banner). I touch point vengono tracciati attraverso dei cookie che da un lato vengono direzionati sui device dei componenti della famiglia  e dall’altro arrivano al server della piattaforma Adform, dove avviene la raccolta dei dati. Il passo successivo è la clusterizzazione dei clienti: costruire delle community caratterizzate dalle diverse attività digitali legate a Tim ed un’audience precisa, destinatrice delle differenti strategie di comunicazione attivate dall’azienda.

Oggi la clusterizzazione attraverso i cookie è senz’altro un’innovazione nel modo di conoscere e comprendere il proprio cliente, resta importante però agire con cautela, senza dimenticare il GDPR  e le norme sulla privacy.

                                                                                                                                         


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