di Simona Gemmellaro e Mariangela I. L. la Torre

L’umanesimo digitale è stato il filo conduttore durante il Convegno Istituzionale del secondo giorno di IAB Forum 2018. A seguito di una tavola rotonda in cui si è discusso di come il digitale possa essere utilizzato a servizio dell’uomo, sul palco è salito Ryan Soutter, head of sales engineering for the Americas for the ACT (Advertising Creative Technology) di Oath. Soutter ha parlato di due tecnologie che cambieranno il modo in cui l’uomo pensa, vive e consuma: Extended Reality e 5G.

All’ interno della Extended Reality (XR) distinguiamo tra Augmented Reality (AR), che crea il mondo intorno attorno a noi e Virtual Reality (VR), la quale invece migliora la realtà che ci circonda.

La Virtual Reality è una combinazione di asset, come tablet o pc, con un visore a 360° che, afferma Soutter «trasforma i sogni in realtà e rende l’impossibile possibile». Il visore diffusosi ampiamente lo scorso anno, è molto grande e poco pratico.  Facebook ha progetta infatti di spendere più di 3 miliardi per rendere la VR più accessibile, con il tempo i visori diventeranno sempre più piccoli, fino ad essere sostituiti da lenti a contatto, per le quali Sony ha già un brevetto; ed anche i costi scenderanno sempre di più. «Spaventa – continua Soutter – pensare che oggi siamo soltanto all’ inizio di queste innovazione tecnologiche». Lo spazio di crescita e scalabilità è ampio, soprattutto per i brand e per l’advertising. Oggi è già possibile programmare annunci in VR sfruttando asset video, ma presto si potranno taggare gli oggetti e programmarli in modo che diventino loro stessi annunci pubblicitari.

L’ Augmented Reality, utilizzando principalmente la fotocamera dello smartphone, ci permette di porre oggetti virtuali in uno spazio a tre dimensioni, migliorando così la realtà che ci circonda. In poco più di un anno l’AR ha raggiunto una diffusione tale da potersi definire mainstream. Tutto è iniziato a settembre 2017 quando Apple ha rilasciato l’AR kit, a distanza di sei mesi sono state scaricate tredici milioni di app. A febbraio 2018 anche Google ha rilasciato ARCore ed oggi più di un miliardo di dispositivi é abilitato alla realtà aumentata.
Soutter ha sottolineato la scalabilità del potenziale della AR e l’ha dimostrata al suo pubblico con un esempio concreto: il caso Pottery Barn. Il Brand di arredamento ha sviluppato un’ app di realtà aumentata, grazie alla quale è possibile visualizzare i mobili all’ interno della propria casa ancor prima di acquistarli. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Sfruttando la gamification si possono coinvolgere e divertire sempre maggiormente i consumatori, facendo vivere loro esperienze uniche. Gli stessi asset insomma posso essere utilizzati in modi diversi e più scalabile, ad esempio creando annunci 3D.

Dalla combinazione di AR e VR nasce invece la Mixed Reality, una forma di realtà aumentata che, grazie ad un visore, posiziona oggetti virtuali nel mondo reale. La Mixed Reality permetterà, ad esempio, di portare uno stadio olimpico a casa nostra, senza bisogno di un televisore, semplicemente proiettandolo.  La Mixed Reality, afferma Soutter «Cancella i confini tra digitale e reale». Le possibilità che questa tecnologia apre al marketing sono vastissime, basti pensare a come potrebbe cambiare l’esperienza di fruizione di grandi eventi sportivi e non solo.

Attualmente il limite che rallenta la diffusione di queste innovazioni è uno solo: la banda, ma la soluzione a questo problema esiste già e si chiama 5G. La quinta generazione della tecnologia wireless «Ci farà entrare nella seconda rivoluzione digitale», assicura Soutter.

Quale impatto avrà il 5G sulle nostre vite? Eliminerà tutti i problemi di latenza, cambiando così il mondo dal punto di vista dell’accesso, della connettività e dell’esperienza. Migliorerà la chirurgia in remoto attraverso la robotica, faciliterà la gestione della domotica, trasformerà le città e il trasporto al punto da non rendere più necessari i semafori. La velocità di questa tecnologia wireless arriverà a 10 giga al secondo, con una latenza di 1 millisecondo, specifiche necessarie per supportare la potenza delle nuove innovazioni tecnologiche, permettendo l’avvento della quarta rivoluzione industriale.

Il 5G ci sta portando nell’ era post-smartphone, dove il focus passerà dai dispositivi mobili, ad una connettività pervasiva: cambierà il modo in cui pensiamo, viviamo e consumiamo.


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