Di Ilaria Doganieri e Elia Buongarzone

Durante la prima giornata dello IAB Forum 2018, Juergen Schmidhuber, cofondatore e direttore scientifico di NNAISENSE, nonché professore nella Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), è intervenuto con un interessante speech sul tema dell’Intelligenza Artificiale.

Quello del Machine Learning è un campo di studio ormai imprescindibile per molte aziende di valore, Schmidhuber ha citato i cinque colossi del mercato: Apple, Microsoft, Google, Amazon e Facebook, che utilizzano e cercano di sfruttare al meglio le potenzialità di questo sistema. Attraverso le reti LSTM è infatti possibile elaborare dati e fare previsioni o classificazioni, si tratta di una memoria a lungo e breve termine che dà vita ad un network neurale dove ogni neurone è connesso a miliardi di altri neuroni che si influenzano tra loro.

Questo sistema ha permesso alle suddette aziende di tradurre linguaggi, analizzare immagini, riconoscere voci e video, programmare robot, studiare mercati finanziari, comporre musica e molto altro ancora. È utilizzato costantemente per vendere e predire le preferenze del consumatore attraverso l’analisi dei dati connessa alle attività del consumatore stesso. Tutto questo ha fatto sì che aziende così importanti ricoprano un ruolo determinante nel mercato e siano ad oggi le più quotate in borsa.

Schmidhuber ha mostrato un’ampia panoramica degli sviluppi e dei successi che il Machine Learning ha avuto in più settori nel corso del tempo. Già agli inizi degli anni ’80 l’Intelligenza Artificiale è stata implementata nelle prime automobili automatiche in grado di riconoscere segnali stradali o pedoni, ma successivamente è stata sperimentata anche in ambito sanitario. Abbiamo quindi osservato delle immagini che sono state utilizzate per una gara sulla diagnosi medica nel 2012, spiegandoci come attraverso l’Intelligenza Artificiale sia stato possibile riconoscere cellule in stato precancerogeno e sottolineando che ad oggi, già rispetto al 2012, le tecnologie nello studio dei dati e delle immagini in questo settore viaggiano cinquanta volte più veloci: un processo che è destinato a crescere e a cambiare l’intero sistema sanitario.

Ma anche nell’ambito della robotica si sono avute importanti soddisfazioni. Nel 2017 la NNAISSENSE ha vinto, tra quattrocento partecipanti, il contest “Learning to Run”. Ovvero, attraverso il Machine Learning la NNAISSENSE è riuscita a far correre uno scheletro robotizzato. E’ stata una sfida molto impegnativa, che per settimane ha visto numerosi tentativi ed errori, ma che alla fine ha raggiunto l’efficienza sperata.

La visione di Schmidhuber è molto ottimista e lungimirante, ha parlato infatti di una “nuova era delle reti neurali guidata dall’Intelligenza Artificiale”, nella quale lo sviluppo sarà democratico e stimolante e il mondo sarà popolato da macchine smart ed intelligenti grazie alla ricerca portata avanti da aziende di grande talento. Si è riscontrato che ogni cinque anni il fattore di moltiplicazione in relazione all’efficacia e alla velocità di questi sistemi sia pari a dieci. È quindi del tutto verosimile pensare che attraverso il Machine Learning si continueranno ad alimentare i dati delle reti neurali e che le macchine saranno in grado di avere un comportamento sempre più controllato grazie ad un apprendimento progressivo, fino ad arrivare ad un vero e proprio ecosistema dell’Intelligenza Artificiale espansa.

Questo è inoltre un settore che ci tocca da vicino, in quanto l’Europa centrale si trova in prima fila negli studi di ricerca del Machine Learning. Nel lungo periodo ci sarà sicuramente bisogno di politiche industriali specifiche, come già avviene in America e in Cina, le quali investono nelle aziende europee perché consapevoli dell’alta remuneratività di questo campo. Non a caso, anche l’economia ne risentirà positivamente: il 15% di essa a livello mondiale sarà influenzato in modo indiretto da questi sviluppi in un futuro prossimo.

Schmidhuber, infine, sottolinea che non si tratta solo della prossima rivoluzione industriale, ma di qualcosa che trascende l’umanità e la vita stessa, e tutti noi abbiamo il dovere di percepire la bellezza di questa evoluzione.

È un privilegio vivere in un’era in cui possiamo assistere e influenzare questo processo.


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