di Deborah Russo e Federica Mannino

A conclusione della seconda giornata di plenaria dello IAB Forum 2018, interviene Ferruccio De Bortoli, giornalista italiano e Presidente Advisory Board IAB Italia. Esso trae delle riflessioni conclusive, riprendendo uno degli argomenti focus di tutto l’evento che è quello dell’etica. Infatti, durante gli interventi dei diversi ospiti dell’evento, si è sottolineata l’importanza dell’etica e della sostenibilità come parametri fondamentali di selezione di un brand o di un azienda da parte dei consumatori e sono proprio le aziende a dover dare risalto a questi due aspetti all’interno della propria filiera.
De Bortoli ritiene che le due giornate di Iab forum siano state di incanto e disincanto per l’alternanza dei temi trattati: temi delicati insieme a novità e leggerezza. Ma in generale, in quest’edizione, sono stati lanciati segnali di fiducia per il nostro paese, perché rimanga aperto al mondo e alle sfide che in esso incontra.
È noto che l’innovazione digitale sia “disruptive” ma non può esserlo anche nei valori e nelle conquiste, l’innovazione è soprattutto responsabilità di trovare il bene comune aldilà degli interessi individuali, privati e societari. De Bortoli ricorda che gli stakeholder, i portatori d’interesse, siamo tutti noi e gli shareholder sono pochi e a volte anche un po’ troppo ingordi. La vera sfida che oggi ci dobbiamo porre è quella di coniugare il tempo futuro con la sostenibilità, e non solo economica, delle nuove produzioni e dei nuovi servizi. A maggior ragione chi fa advertising digitale e quindi racconta il futuro, dovrebbe dedicare all’uso dei beni e dei servizi una sostenibilità migliore per la società. Questo perché se gli advertiser sono credibili e professionali, tutti noi gioveremmo di una società con meno rischi e più opportunità; e proprio i pionieri di un settore avanzato come l’advertising devono farsi interpreti dell’etica digitale perché se danno la sensazione di subirne le regole o di opporvisi, risulteranno anche meno credibili nel loro lavoro.

Per chi comunica, la credibilità è tutto, se esiste la realtà aumentata perché non dovrebbe esserci anche la credibilità aumentata? Questo è quanto afferma il giornalista e sostiene ad esempio che grandi player del mercato, che operano da monopolisti, non hanno alcun pretesto legato alla popolarità o alla simpatia percepita dal pubblico, per evadere le tasse, non essere trasparenti o fare uso dei nostri dati senza scrupoli.

Non c’è libertà senza regole e ciò vale a maggior ragione nel mondo digitale. Senza regole infatti, non c’è una misura del merito e non c’è riconoscimento del lavoro. Riprendendo il motto dello IAB forum “I am everywhere”, De Bortoli mette in evidenza come senza valori condivisi, credibilità e serietà si rischia di fatto, di non andare da nessuna parte, sono questi concetti che devono confermarsi “everywhere”, ovvero dappertutto.
Ci esorta a parafrasare una celebre citazione della Critica alla ragion pratica di Kant che dice: “il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me” ripresa da Luciano Floridi, Professore di Filosofia ed Etica dell’Informazione presso l’Università di Oxford, intervistato sul palcoscenico della prima giornata di IAB Forum 2018 da Ferruccio De Bortoli stesso. A questo proposito, la legge morale è dentro di noi anche se abbiamo qualche dubbio sulla nostra identità digitale.

Chi sta sulla frontiera dell’innovazione, non può prescindere dal porsi dei dubbi, in quanto è un buon modo per essere protagonisti consapevoli dell’innovazione e comunicatori efficaci e corretti.
I pionieri di un settore avanzato come quello del digitale devono farsi responsabili  anche dell’etica digitale.

 


Lascia un commento