Di Barlettani Antonia, Zaghi Serena
Robert Triefus, Executive Vice President Brand & Costumer Engagement GUCCI, nella plenaria della seconda mattinata dello IabForum 2019 ha raccontato come un iconico brand come Gucci ha cavalcato l’onda del cambiamento rimanendo sempre fedele ai valori che lo contraddistinguono.
Vogliamo ritornare a credere in una storia, è cosi che Robert Triefus introduce quello che è il brand. L’industria della moda è da sempre in continua evoluzione e spesso molti marchi tendono a scomparire, ma Gucci sin dal 1921 anno della sua nascita, ha sempre mantenuto una buona traiettoria aggiudicandosi i primi posti nel settore del lusso. Ma come ci sono riusciti? Per quattro anni e mezzo hanno cercato di ridefinire la loro proposta, mantenendo la creatività al centro di ogni decisione. Dal Gennaio 2015 anni hanno un direttore creativo – Alessandro Michele – che collabora per ridefinire il percorso di ciò che il brand rappresenta attraverso una narrativa: è riuscito a reinterpretare riferimenti e ispirazioni facendo sì che tutto quello che Gucci fa rimanga pur sempre contemporaneo. La creatività fa parte di questa storia.
Gucci pone i suoi valori al centro di tutto ciò che fa, come l’inclusività – dice Robert Triefus – riferendosi in particolar modo al digitale. La strategia del brand è quella di raccontarsi attraverso lo storytelling: si tratta di una narrativa che deve risultare autentica rispetto a ciò che è Gucci e ai valori che trasmette, proponendo contenuti collegati fra di loro attraverso un fil rouge.

Agli inizi Gucci investiva solamente il 30% del budget in campagne pubblicitarie, fino ad arrivare a un 65% oggi dedicato esclusivamente al digitale. Negli ultimi cinque anni il brand ha deciso di osare ancora di più non dando mai per scontato che il settore del lusso sia sempre all’avanguardia in fatto di digital. Tanti sono stati i cambiamenti che ha dovuto affrontare, senza mai perdere la sua autenticità: una delle loro campagne più di successo negli ultimi cinque anni è stata nell’industria del beauty, lanciando una linea Make-up che celebrasse ogni singola bellezza femminile.
In conclusione, Robert Triefus ci informa su quali saranno le prospettive future di Gucci: vogliono essere il primo brand che fornisce un conto economico di impatto ambientale visibile, chiaro e trasparente – spingere la comunicazione attraverso la fruizione di contenuti mobile e – infine – in termini di impatto sociale, già nel 2013 hanno lanciato una campagna importante sull’uguaglianza di genere, tematica che sta diventando davvero molto importante.

