Upday: la nuova frontiera del Mobile Advertising & Digital Journalism

di Elisa Dossena e Matteo Ferrario

In un mondo ormai governato dal digitale e dai nuovi media, la diffusione del mobile ha portato notevoli cambiamenti nell’ambito della comunicazione e del giornalismo. Proprio per questo, sempre più advertiser si sono spostati sul digitale e sui social.

Un caso di grande successo è quello di Upday, app di news nata dall’idea del colosso dell’editoria tedesca Axel Springer in collaborazione con Samsung. Upday è arrivata in Italia come startup ad inizio 2017, per poi unirsi nel 2018 con Italia Online, concessionaria pubblicitaria italiana a cui sono stati affidati gli spazi pubblicitari dell’applicazione con l’obiettivo di estendere ed aumentare la propria capacità pubblicitaria a livello nazionale e valorizzare Upday dal punto di vista media.

Giorgio Baglio, Country Manager di Upday, ci introduce all’app e ci presenta il successo di Upday a livello Europeo, dove è attualmente disponibile in 16 paesi d’Europa con 8 redazioni e più di 25 milioni di utenti unici. Baglio afferma che

“Upday è l’unica piattaforma che affianca al lavoro dell’algoritmo il contributo di giornalisti attivi in tutta Europa, puntando sulla qualità dei contenuti”.

Prende poi parola Massimo Crotti, direttore di Direttore di iOL Advertising, che durante il workshop approfondirà ciò che Baglio ha accennato in termini di concept dell’app, selezione dei contenuti e metodo utilizzato nel fare advertising sulla piattaforma.

Come annunciato da Baglio, Upday è il primo aggregatore di notizie in Italia che permette di combinare l’apprendimento automatico con le competenze giornalistiche. Upday è suddivisa in due parti: la sezione Top News e la sezione My News.

Cosa le distingue?

Visitando la sezione delle Top News, l’utente visualizza le notizie e i contenuti più rilevanti della giornata selezionati dalla redazione quotidianamente. Questa sezione è infatti interamente gestita da un team editoriale composto da più di 50 giornalisti professionisti, che permettono all’app di essere sempre aggiornata con le breaking news locali ed internazionali. Invece, visitando la sezione My News, l’utente avrà a disposizione dei contenuti in linea con le proprie preferenze: l’algoritmo intelligente interno di Upday è in grado di apprendere le preferenze individuali dell’utente e darà al lettore le notizie che pensa siano in linea con esse, ma anche seguendo i suoi possibili nuovi interessi. L’algoritmo permette di apprendere un’innumerevole quantità di dati di ogni lettore, che gli permettono di essere estremamente accurato nella selezione dei contenuti. L’accuratezza impiegata nella selezione dei contenuti vale ovviamente anche a livello di advertising.

Quindi quali sono le ragioni del successo di Upday?

Massimo Crotti nel rispondere a questa domanda ci ha illustrato i vantaggi per chi sceglie di pianificare campagne di adv su Upday e le motivazioni che hanno dunque portato Italia Online a sposarne l’iniziativa.

La prima ragione è rappresentata dalla capacità di Upday di generare numeri come fattore di successo. Senza i numeri e senza una quota rilevante di mercato è difficile eccellere. Innanzitutto, Upday è un preloaded sui dispositivi Samsung – questa operazione ideata da Samsung, ne ha garantito il successo: in soli 8 mesi, l’app ha incrementato le teste e gli utenti giornalieri a 2 milioni. Viene infatti utilizzata quotidianamente dai suoi utenti, che le sono estremamente fedeli, e conta più di 30 utilizzi mensili per utente. L’utenza, oltre ad essere attiva, è anche smart: l’app conta il 30% di giovani in più rispetto alla media popolazione italiana (fascia 18-24). Altri numeri di grosso rilievo sono i 2.2 milioni di user italiani, che confermano il titolo di UpDay come piattaforma news più utilizzata in Italia da smartphone, superando i servizi offerti da Repubblica e Tgcom.

Un’altra tematica importante evidenziata da Crotti è legata alla brand safety. Il mondo delle news, dell’editoria e dell’informazione si scontra costantemente con questo tema strettamente connesso alle fake news o al fraintendimento di informazioni. Con Upday, gli spazi e i formati sono perfettamente integrati nello spazio utente, pur godendo di uno spazio dedicato: non vanno a sovrapporsi con alcuni dei contenuti, garantendo all’utente una navigazione sicura e pulita. Per questo l’app è riuscita ad ottenere il 99% di brand safety, garantendo un contenuto che sia sempre di qualità.

Ulteriore vantaggio offerto da Upday è la possibilità di misurare i KPIs all’interno di un contesto app: l’SDK è integrato all’interno della piattaforma e questo fa sì che i brand siano messi nelle condizioni di poter misurare i KPI rilevanti per il loro business in modo veloce e sicuro. I dati sono eccellenti, la leverage è costante e la garanzia di KPI di viewability è evidente. L’SDK permette già di ragionare con i KPI in modo naturale e integrato. Crotti sottolinea l’importanza di poter accedere ai propri KPI direttamente sulla piattaforma, soprattutto in modo da fare un targeting sempre più preciso e aggiornato.

I formati pubblicitari utilizzati nell’esperienza utente, sono formati ad alto impatto Mobile First, cioè pensati e concepiti per essere fruibili attraverso mobile. Questo pone Upday in grande vantaggio rispetto ai suoi competitor, risolvendo uno dei problemi principali che sta vivendo adesso il mercato dell’advertising. Troppi formati digitali vengono pensati per desktop e poi traslati, creando una situazione scomoda per gli advertiser. I formati pubblicitari su Upday sono di tutti perfettamente integrati con i contenuti, e possono presentarsi in tre diverse forme: formati nativi, statici; display card, cioè un formato full screen che può essere sia statico che video e visibile subito dopo lo scroll di tre contenuti; e infine, carousel/formato gallery per mostrare più contenuti in una volta sola.

Ultima caratteristica altrettanto importante è legata al targeting, fondamentale per poter pianificare una campagna di adv. Sulla piattaforma ad oggi esistono 12 categorie di consumo, su cui Upday si basa per scoprire gli interessi degli utenti, le loro preferenze di lettura, generi e keyword. L’app offre fin da subito la possibilità di fare geolocalizzazione per paese, città e indirizzo IP, e di basare la targetizzazione sulla tipologia di dispositivo utilizzato dall’utente.


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