Costantine Kamaras: una breve analisi sul futuro della pubblicità

Scritto da Carlo Molinari, Martina Ruga

Constantine Kamaras interviene durante la plenaria del primo giorno di IAB forum, informandoci su alcuni contenuti in ambito comunicazione e pubblicità. 

Si dichiara prima di tutto scettico riguardo ad una reale crescita della pubblicità nei prossimi anni, sottolinea come una serie di problemi rallenteranno la sua reale esplosione. 

Per quanto riguarda il settore dei contenuti invece, la vendita di quest’ultimi è ostacolata dai costi in continuo aumento, la pubblicità digitale infatti non è meno costosa di quella tradizionale. 

Per quanto concerne la tecnica della pubblicità si avrà un passaggio dal consolidamento all’assorbimento, siamo infatti fornitori di contenuti che cominciano a loro volta a comprarli. 

Costantine è convinto invece che l’engagement possa fare ancora progressi, spesso si parla di duopoli o triopoli ma egli ritiene più corretto definirli micro-monopoli, come Facebook per i social network o Amazon per la vendita di prodotti; questi hanno un valore, possono essere ulteriormente sfruttati per aumentare l’engagement con i propri clienti. 

Conclude dedicandosi al panorama cinese e in particolare alla sua crescita: We chat e Tik Tok ormai hanno allargato i loro confini di diffusione fino a diventare colossi mondiali, di conseguenza, gli Stati Uniti si trovano ad operare nei loro mercati con piattaforme che sono state create altrove, secondo leggi e culture differenti dalla propria iniziando così a sentirsi fortemente destabilizzati. 

Questa crescita però è destinata a continuare in modo esponenziale, in particolare ciò che in futuro dominerà il mercato sarà il potere del marchio. 


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