di Alessia Belfiore e Ilaria Malavasi
Nel pomeriggio del primo giorno di IAB Forum Paul Thompson, Chief Revenue Officer di Silver Bullet, ci ha illustrato l’importanza del context + content in un workshop intitolato “Back To The Future: Context + Content Make A Comeback”.
Silver Bullet è un’azienda londinese fondata nell’Agosto del 2016 e con sede a Milano da Luglio del 2017. Sebbene i servizi offerti da Silver Bullet siano vari e molteplici, il core business dell’azienda può riassumersi in tre punti chiave: Data Journey Services, In-Housing Services e Content Engagement Services.
Con oltre 100 progetti all’ attivo di implementazione di DMPs (Data Management Platforms) e CDPs (Customer Data Platform), Silver Bullet raccoglie esperti provenienti dai vari settori del tech per fornire una forte data strategy al cliente, garantendone il successo.
Principio guida dell’azienda è agire infatti secondo la “Silver Bullet Way”, creando per il cliente una insight-driven strategy vincente. Sono proprio dati e data management il cuore di Silverbullet, che offre ai clienti un approccio al marketing continuo, reattivo e consumer-centric, consolidato dalla forte esperienza del proprio team. La “Silver Bullet Way” è costruita sulla base delle forti skills del team, radicate nel campo tech e data management, che permettono all’azienda di offrire una solida strategia. Per citare la stessa:
“We live and breathe data, and we help businesses win.”
Le sfide odierne
Sono molti i cambiamenti che il mondo del marketing affronta. I Marketers devono oggi fronteggiare vere e proprie sfide, interfacciandosi spesso con temi delicatissimi quale la privacy e il conseguente inasprimento delle leggi GDPR.
Tutto ciò si accompagna ad un senso generale di sfiducia nel fruitore finale: uno studio effettuato dal Gruppo Kantar nel 2018 afferma che oltre il 71% degli utenti ritiene l’advertising sempre più intrusivo.

La tendenza è confermata dalla diffusione elevata di strumenti di ad-blocking: dal 2010 al 2019 gli utenti che bloccano le ad sono passati da 21 a 181 Milioni.
La percentuale di utenti che utilizzano ad-blockers almeno una volta al mese in Europa è del 36% su Desktop, 23% su Mobile e 13% su Tablet. Percentuali che raggiungono picchi ancora più elevati nell’America del Nord (38% Desktop, 25% Mobile e 15% Tablet) e nel Sud-Est Asiatico (40% Desktop, 41% Mobile e 13% Tablet).
Back to the future

In questo contesto, è necessario che si ritorni “Back to the future”: un mondo dove l’advertising non interrompa ma parli al consumatore finale, ossia un mondo dove il content nel giusto contesto sia di nuovo il protagonista. Fondamentale è quindi l’utilizzo di tecniche di Native Advertising, che permettono una fruizione fluida in quanto si presentano come una naturale continuazione del contenuto editoriale (sia visivamente che tematicamente). Un vero e proprio contenuto editoriale che non sembra advertising o quantomeno non è percepito come intrusivo dal consumatore.
Paul Thompson ha poi illustrato le motivazioni che rendono “King” il Content, riassumibili in quattro punti fondamentali:
- Il Content Marketing costa circa il 60% in meno delle tradizionali tecniche outbound, ma al contempo genera lead tre volte in più;
- Genera curiosità e stimola il fruitore finale
- Migliora metodi di thought leadership e SEO
- Garantisce identità e differenziazione all’azienda in un sistema ormai saturo.
L’efficacia del Content Marketing è inoltre concretamente assicurata dai fatti, che confermano come oltre 27,000,000 “pieces of content” vengano condivisi ogni giorno.
“Content is King. But why? It adds identity and meaning, creating more powerful marketing strategies than ever before.”
P. Thompson
Il caso e la soluzione Silver Bullet
Paul Thompson ha poi esplicato un caso specifico. La business challenge era quella di educare l’audience a proposito della vastità di contenuti disponibili sulla piattaforma TikTok, raggiungendo in modo specifico un pubblico tra i 18 e i 45 anni localizzato in UK, tutto ciò utilizzando contenuti di creatori unici.
La Silver Bullet Solution (in tre fasi- plan & brief, content creation e content discovery) è stata quella di usare Brand Content per distribuire i video dei creatori e il messaggio della campagna tramite coinvolgimento anziché interruzione, creando un contenuto che non risulti intrusivo.
“Content is reshaping advertising and the possibilities are endless.”
P. Thompson

