Mercoledì 27 Maggio 2020 si è tenuta la Masterclass di GWPR – Global Women in PR nella quale è stato trattato il tema della consapevolezza e dell’insight meditation o meglio conosciuto come Mindfull Meditation, la quale ha visto partecipe come relatore Carola Salvato (CEO di Havas Health & You Italia) insieme ad Alessandra Malavermi (Co-Founder and Managing Partner at Sound Public Relations) e Giuseppe Reale (Istruttore Mindfulness, Counselor e Formatore Relazionale).
La Masterclass ha avuto inizio con Alessandra che ci ha illustrato il mondo di GWPR.
Siamo qui per offrire un momento di approfondimento. GWPR si è da sempre posta l’obiettivo di istituire un network di riferimento e rappresentanza per tutte le Donne che si occupano di funzioni manageriali o di PR. La nostra missione è quella di supportare le Donne ad esprimere il loro potenziale, accanto al networking e alla condivisione dell’esperienza. GWPR con questo programma intende contribuire ad un percorso formativo che non riguarda solamente le competenze dell’attività manageriale, ma che accresca e valorizzi la capacità di attingere a tutte le risorse e talenti che noi Donne come professioniste possiamo mettere in campo.
Giuseppe successivamente introduce quello che è lo spirito della Mindfulness.
Parlo a voi come esseri umani, come Donne, manager e imprenditrici. Il mondo relazionale che opera dentro di Noi è molto complesso. Noi siamo sostanzialmente sempre in relazione, siamo un flusso di relazioni, energie e processi comunicativi permanenti, non siamo qualcosa di statico e questo è un nuovo modo di concepirci e concepire la relazione corpo-mente.
Noi entriamo in contatto con il mondo attraverso i nostri sensi, che non sono 5 come comunemente li conosciamo bensì 8 e tra questi vi è anche la mente. E’ uno spazio attraverso il quale percepiamo qualcosa che si anima tra di Noi e il mondo esterno, tra i quali vi è una profonda connessione.
Quando si parla di Mindfulness dovremmo meglio indicare il termine come Mindfull Meditation o Inside Meditation. La prima definizione che è stata attribuita al termine è la capacità insita della nostra mente-corpo di osservare momento per momento ciò che avviene in Noi senza giudizio o aspettative. E’ una complessa attività della nostra mente e attiene alla nostra natura essenziale. La vita relazionale è un fenomeno importante per la nostra salute e quella degli altri: secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, World Health Organizazion) infatti, un elemento fondamentale per la salute è proprio la relazione.
Spesso nei processi relazionali trascuriamo il primo passo fondamentale, ovvero quello della relazione con Noi stessi:
Non possono esserci relazioni sane con gli altri se prima non abbiamo una relazione sana con il nostro corpo e la nostra mente, che deriva da uno spazio di totale accoglienza da ciò che ci abita, senza giudizio. Se conosco ciò che mi abita in un processo relazionale posso gestire di conseguenza questa situazione e gli effetti della mia comunicazione nella relazione con l’altro, e quindi, renderla più efficace. Più reprimiamo ciò che ci abita, più sarà difficile il processo di comunicazione e ancor più difficile il processo dell’ascolto.
Dobbiamo essere sicuri ed avere certezza nelle relazioni e osservare come si instaurano i meccanismi che si manifestano attraverso il controllo. Le relazioni sono efficaci solo quando sono controllate e la Mindfulness può favorire tutto questo.
Ci sono 9 processi di integrazione: integrazione della coscienza, integrazione bilaterale, integrazione della memoria (traumi che nella nostra storia abbiamo subito o rimosso), integrazione narrativa (capacità di essere coerenti nel racconto di una storia), integrazione degli stati della coscienza, integrazione interpersonale (dal Me passiamo al Noi), integrazione temporale, integrazione respirazionale e integrazione del Sè. La Mindfulness attua processi di integrazione e sintonizzazione tra gli emisferi (quello maschile e quello femminile) ognuno più propenso nel fare delle cose rispetto all’altro. Il sistema sintetico ed intuitivo di un cervello femminile è più tendente all’analisi di quello maschile, tuttavia, nessuno dei due è meglio: entrambi necessitano di essere integrati e una società deve essere in grado di farlo.
Giuseppe conclude il suo speech rispondendo alla domanda: cosa dovrebbe essere un’organizzazione consapevole e come attuarla?
Per diventare consapevole presuppone che tutte le persone presenti in quell’organizzazione lavorino giornalmente sull’integrare processi di consapevolezza attraverso lo sviluppo di un’osservazione non giudicante. Oggi un leader per essere consapevole deve dedicare ogni giorno, del tempo sostanziale allo sviluppo di stati di consapevolezza. E’ importante avere una grande visione, ma prima di avere una grande visione è necessario avere una chiara visione.
Questo è il secolo delle Donne, proprio perchè c’è bisogno di loro: lo sviluppare la capacità di percepire la sofferenza altrui è uno strumento innovativo di una Leadership sana e le Donne possono essere portatrici di questo valore.

