A pochi giorni dall’avvio del Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità Interattiva, seppur in modalità a distanza, sono ben quattro i professionisti che hanno tenuto lezione nella nostra aula virtuale.

La prima a svelarci qualche consiglio per costruire non solo una buona digital reputation ma anche una strategia efficace, consapevole e funzionale in termini di personal branding è Elena Tedoldi, Head of Talent Strategy & Employer Branding di The Adecco Group.

Elena è una delle professioniste che da diversi anni opera nella multinazionale specializzata in selezione del personale con sede a Zurigo e presente in oltre 60 paesi nel mondo, tra cui l’Italia. Nella capitale meneghina The Adecco Group vanta oltre 500 dei 3000 collaboratori presenti in territorio nazionale ed è composta da un vero e proprio ecosistema di brand che, come ricorda Elena, si occupano di “costruire il lavoro del futuro per tutti”.

Il mondo del lavoro, ancor più con l’evoluzione introdotta dall’avvento del Coronavirus, infatti, è sempre più dinamico e complesso e la cura della propria identità online rappresenta un elemento chiave per raggiungere in modo efficace le aziende e gli HR. I social network, oggi più che mai, rappresentano una delle risorse intangibili più importanti per la costruzione e la trasmissione di un’immagine positiva di sé e, per questo motivo, è necessario adottare, anche su queste piattaforme, un approccio coerente con la propria personalità e il proprio modo di essere. Solo seguendo questo consiglio, infatti, è possibile mostrare sui social un prolungamento della propria identità offline e comunicare la propria professionalità in modo vincente. Inoltre, progettare un posizionamento efficace e mettersi nell’ottica dei recruiter sono aspetti essenziali per costruire e sviluppare un personal branding creato su misura per se stessi e una digital reputation efficace e coerente.

Un modo per fare esperienza di pre-recruiting proposto da The Adecco Group e rivolto principalmente ai millenial è certamente Snooze, una vera e propria digital experience pensata per chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro. E’ Alice Inghilleri, Employer Branding & Talent Strategy Assistant, a parlarci del progetto di gamification ispirato al mondo onirico non solo in ottica di recruiting ma anche in chiave di employer branding. L’iniziativa, come ricorda Alice, “è pensata anche per farci conoscere come azienda contemporanea, in grado di parlare alla nuova generazione di professionisti che possono sviluppare una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé.”

L’universo “fantasmagorico” di Snooze ha trasportato tutti noi in una dimensione nuova, alla scoperta dei profili ispirati ai valori che costituiscono la mission di The Adecco Group tra cui customer centricity, team spirit, responsibility e entrepreneurship. Capitani di Bisbigli, Piloti di Aquiloni ma anche Cercatori di Stelle e Guardiani di Arcobaleni, infatti, sono solo alcuni dei profili che abbiamo scoperto durante l’esperienza accattivante ed immersiva di Snooze che, grazie allo stile smart del gaming, la metafora del sogno e il riferimento al tasto che permette di interrompere la sveglia mattutina, fornisce ai giovani professionisti degli spunti interessanti per raccontarsi al meglio e in modo consapevole anche in fase di selezione.

Dopo aver sperimentato in prima persona la piattaforma di gamification Snooze, siamo entrati nel vivo della scottante tematica del personal branding. A tal proposito sono intervenuti Stefano Camerini, Head of Talent Attraction and Academic Partnerships e Alessandro Ferrario, Candidate Engagement Specialist. I professionisti di The Adecco Group hanno descritto il peso sempre più rilevante dei social network nella fase di ricerca attiva di un posto di lavoro ad opera del candidato ma anche in quella di recruiting realizzata dai cosiddetti head hunting, i cacciatori di teste.

Proprio in quest’ottica, Adecco realizza da 5 anni a questa parte e in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il “Work Trend Study ” da cui emerge chiaramente che oggi non solo i professionisti in cerca di occupazione a svolgere attività online ma anche i recruiter durante la fase di selezione. Circa il 45% delle azioni svolte dagli HR, infatti, si avvale di piattaforme digitali quali le bacheche online di annunci, i siti aziendali e i social network, gli strumenti che, rispetto al 2015, hanno registrato un incremento maggiore e si apprestano sempre più a diventare cruciali per la costruzione di una strategia vincente in termini di personal branding e web reputation.

Secondo i dati 2020 sul gradino più alto del podio permane LinkedIn, il social network professionale per eccellenza ma, sono presenti anche Facebook e, le new entry in termini di personal branding, Instagram e Twitter. I social network, dunque, rappresentano sempre più degli strumenti imprescindibili per la costruzione della propria digital reputation che, come ricorda Stefano,  risulta fondamentale anche per avere accesso alle opportunità lavorative. Secondo la ricerca “Work Trend Study”, infatti, circa il 40% dei recruiter ha dichiarato di aver escluso un candidato a causa delle informazioni contenute sui suoi profili social.

Essere presenti sui social network con un taglio professionale è diventata una vera e propria necessità e impiegarli per la valorizzazione della propria identità consente di avere un ritorno positivo anche in termini di networking e visibilità permettendo di entrare in relazione con potenziali datori di lavoro, responsabili HR e, perché no, potenziali futuri colleghi.

Sviluppare un personal branding vincente significa anche cogliere un’opportunità rilevante: comunicare in modo efficace il motivo per cui il recruiter dovrebbe scegliere proprio noi, dando rilievo al valore aggiunto che si potrebbe portare all’azienda e valorizzando punti di forza, interessi e passioni.

Ecco allora 5 consigli per costruire il proprio personal branding in modo ottimale e per comunicare efficacemente la propria identità digitale:

1. Crea la tua personal brand strategy: sviluppare una strategia di personal branding è il procedimento necessario per identificare e comunicare in modo mirato il motivo per cui il recruiter dovrebbe scegliere proprio noi;

2. Dedica del tempo ad organizzare descrizioni e immagini sui tuoi profili: l’affermazione di Bill Gates del gennaio 1996 è sempre più attuale: “content is king”. Per questo motivo, quindi, è fondamentale creare contenuti di qualità sia che si tratti di immagini, video, contenuti testuali o infografiche;

3. Alimenta il tuo network: se è vero che il contenuto è il nostro biglietto da visita per presentarci è necessario rivolgersi al pubblico giusto e per farlo la nostra rete di contatti deve essere sempre aggiornata e arricchita sulla base del nostro obiettivo professionale e dei nostri interessi;

4. Condividi almeno un contenuto a settimana: la presenza costante è imprescindibile e creare post che consentano di aprire dibattiti, creare dialoghi e favorire scambi di conoscenza tra i professionisti è certamente una strategia vincente;

5. Non condividere solo contenuti della tua azienda: proporre contenuti sempre nuovi e vari è fondamentale per non risultare noiosi. Pubblica articoli che reputi interessanti e instaura dialoghi su contenuti nuovi di settimana in settimana, in questo modo sarei presente sui social in modo interattivo e saprai comunicare in modo efficace la tua immagine di professionista.

Non ci resta che far tesoro dei consigli dei professionisti del settore per essere non solo più consapevoli e proattivi nell’ingresso nel mondo del lavoro ma anche per valorizzare al meglio la nostra immagine online e costruire una web reputation che rispecchi la nostra identità offline.

Grazie ad Elena, Alice, Stefano e Alessandro di The Adecco Group per averci raccontato, con competenza e professionalità, l’affascinante mondo del personal branding!


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