di Agata Fenaroli e Vivian Frattini
Vi siete mai domandati come funziona una riunione di redazione? Probabilmente vi immaginerete tante persone, con background diversi, seduti intorno a un grande tavolo di qualche grande città italiana che discutono dei contenuti da pubblicare sul nuovo numero.
È iniziato con questo quesito interessante l’ultimo incontro con Natalia Ringoli, docente del corso di “Editoria Digitale” che ha presentato in classe una ospite d’eccezione: Paola Girardi, Direttore della testata “Cose di Casa”, mensile specializzato di arredamento, progetti e ristrutturazioni.
Grazie all’intervento di Paola Girardi, Direttore della testata “Cose di Casa”, abbiamo avuto la possibilità di partecipare, seppur solo immaginando, a una riunione di redazione, momento cardine del percorso di costruzione di un giornale.
Il fulcro del giornale: la riunione di redazione
Nell’immaginario comune si pensa che a riunioni di questo tipo partecipino figure professionali differenti ma, il Direttore Girardi, ci ha raccontatoche l’accesso è invece consentito solo ai collaboratori interni.
A “Cose di Casa” ci si incontra con una frequenza di circa due volte al mese per confrontarsisui contenuti da pubblicare nel numero successivo e affinare quelli in corso di lavorazione. Durante queste riunioni, inoltre, viene definito il timone, quello che il Direttore Girardi racconta come “la messa a terra del giornale”, con la visualizzazione grafica della sequenza delle pagine.
Nelle riunioni di redazione di “Cose di Casa” non è prevista solamente la progettazione del giornale che sarà successivamente stampato e andrà in edicola ma anche l’individuazione di molti temi che saranno trattati sulla testata web, affinché venga rispettato un continuum narrativo fra offline e online; le due versioni, infatti, non confinano semplicemente ma sono omogenee e rispondono entrambe ad un unico concept.
Il DNA di Cose di Casa: qualità e tone of voice
Uno degli elementi che connota “Cose di Casa” è il tone of voice, coerente e autorevole, capace di essere di supporto ai lettori\utenti nelle scelte da compiere per affrontare una ristrutturazione o, più semplicemente, il restyling di uno o più ambienti. Comunicando “in ogni pagina” quella funzione di servizio che è la mission della testata, e che la caratterizza nel panorama editoriale anche dai competitors.
Ma quali sono altri punti caratteristici del mensile in questione?
Scopriamoli insieme:
- La qualità dei contenuti proposti, sempre originali e inediti grazie anche alla collaborazione di architetti e professionisti del settore che mettono a disposizione il loro know-how. Non dunque un riciclo di contenuti ma una selezione appropriatae di qualità. Il contenuto è al centro e vede il suo esito a partire dall’operato sulle piattaforme che permettono di crearli e distribuirli, come nel caso di “Cose di Casa”: il mensile online e offline. Il percorso di creazione di un contenuto pertinente e di valore comincia a partire dalla cura editoriale e passa attraverso la selezione fotografica a cura della redazione sul materiale fornito o prodotto e il video-editing che permette di attecchire dal punto multimediale il contenuto stesso.
- La presenza di due anime, software (arredamento edesign) e hardware (edilizia) che “coabitano”e definiscono il DNA di “Cose di Casa”, ricco di approfondimenti interessanti e d’ispirazione. Queste due anime, però, non differiscono in alcun modo dal punto di vista del core del contenuto che è sempre immediato, essenziale, fruibile e multimediale e, quindi, anche facilmente misurabile dal punto di vista delle performance.
Oltre alla presenza di un sito web proprietario, inoltre, “Cose di Casa” compare sui principali social network tra cui Facebook, Instagram e Pinterest, dove vengono pubblicati contenuti in armonia con quelli presenti nelle edizioni mensili online e offline e che vengono fruiti esclusivamente da follower organici. Una delle sfide maggiori quando si tratta della produzione di un contenuto editoriale è certamente cercare di soddisfare l’utente in target e questo è sempre più valido sui canali social.
La strategia orientata al contenuto quindi è in grado di intercettare nuovi utenti ma anche di presidiare il proprio focus target come fa, da tempo, “Cose di Casa” anche nell’universo social. Il presidio dei social network quindi rappresenta per il mensile un modo per distribuire il contenuto editoriale e, soprattutto, valorizzarlo.
Ma come riesce a monetizzare il mensile per gli amanti dell’arredamento?
Elemento cruciale per la sopravvivenza del business è sicuramente la monetizzazione intesa come sponsorizzazione e promozione dei contenuti finalizzata alla vendita e quindi al mantenimento dell’equilibrio dell’industria economica.
Ecco le diverse tipologie di revenues:
- Advertising: classici formati e bacini pubblicitari e metriche di sponsorship (clic&read),
- Vendite: copie fisiche/digitali, paywall e abbonamenti
- Altri asset strategici: merchandising, copyright e entertainment.
In particolare, l’ideazione di contenuti sponsorizzati o publi-editoriali è una delle strategie più utilizzate da “Cose di Casa” che si avvale di metodi innovativi per approcciarsi al mondo del web. Il publi-redazionale firmato dal mensile, infatti, non è la classica inserzione pubblicitaria in formato digitale ma unisce il DNA della redazione di “Cose di Casa” alla pagina tabellare di vecchia concezione dando vita ad un contenuto nativo. Questo prodotto viene elaborato dalla redazione con il proprio linguaggio e con il bagaglio di conoscenza approfondita del pubblico a cui si rivolge e racconta un prodotto senza mai dimenticare la stella polare del lavoro di redazione: la qualità del contenuto.
Un perfetto esempio di contenuto innovativo è la native story, ovvero una successione di immagini e video che riprendono il format delle stories di Instagram. Il mix tra video e immagini che si snoda in un periodo limitato di tempo viene confezionata con l’intento di creare una storia digitale che soddisfi le istanze di un pubblico sempre più alfabetizzato e dotto.
L’obiettivo della storia digitale raccontata sul sito web di “Cose di Casa” è accompagnare gli appassionati del mondo dell’arredamento alla scoperta della fiera di Bolzano con qualità di produzione e linguaggio contemporaneo. Infine, questo contenuto nasce dallo sforzo di tutti gli attori della redazione che lo costruiscono in modo meticoloso, puntuale, innovativo. In conclusione, la native story in questione è capace di unire, con armonia e coesione, tutti gli elementi del linguaggio digitale.
Grazie al direttore Girardi per aver condiviso con noi la sua esperienza e per averci ricordato che la qualità, l’autorevolezza e la credibilità sono elementi chiave per il successo di un contenuto editoriale.
L’intervento del Direttore di “Cose di Casa”, infatti, è la sintesi di un percorso che ci ha permesso di scoprire il mondo dell’editoria digitale e di comprendere a fondo le dinamiche di produzione, distribuzione e monetizzazione del contenuto digitale: innovazione e rivoluzione sono perennemente in atto!

