di Chiara Inglima Modica, Sara Pirpignani e Ludovica Rongone

Come si cerca lavoro online? Ce lo spiega Gianluigi Bonanomi, esperto in comunicazione digitale, tramite il corso erogato da Fastweb Digital Academy durante la Milano Digital Week 2022. 

Se per cercare lavoro prima si ricorreva ai metodi più tradizionali, oggi, grazie alle nuove opportunità offerte dal digitale, internet e i social sono diventati fondamentali non solo per trovare lavoro, ma anche per formarsi professionalmente. 

Il corso si suddivide in 4 video lezioni, al termine delle quali è possibile effettuare un test di verifica delle competenze acquisite con rilascio dell’Open Badge.  

Lezione 1 – Cercare lavoro online: lo scenario e le candidature 

Nella prima lezione si è visto che durante la strategia di ricerca del lavoro è utile fare affidamento sulle relazioni interpersonali: lo studio ISFOL di maggio 2016, infatti, ci dimostra che il principale canale di ingresso al lavoro è costituito dai legami sia forti sia deboli, seguito dalle autocandidature. 

Internet risulta essere uno strumento fondamentale per trovare le inserzioni e proporsi, per fare personal branding e networking, e per prepararsi al colloquio. 

Come anticipato, l’autocandidatura risulta essere fondamentale, perché nel momento in cui il CV viene inviato ad un’azienda che non ha posizioni aperte, nella maggior parte dei casi, questo viene inserito nel database aziendale e preso in considerazione quando si apre una posizione. 

Alla fine della lezione Gianluigi Bonanomi ha condiviso alcuni siti utili per la ricerca di lavoro e per l’autocandidatura, come ad esempio https://www.ticonsiglio.com/come-trovare-lavoro-dove-inviare-cv/, www.concorsi.it e www.repubblicadeglistagisti.it. 

Lezione 2 – La ricerca delle offerte di lavoro 

Esistono sostanzialmente due strumenti tramite cui è possibile cercare le offerte di lavoro: 

  1. I siti in cui vengono pubblicate le offerte, a partire da quelli più generalisti (Monster, Lavoro Corriere, MioJob, Cambiolavoro, Lavoro.it, Cercolavoro) fino a quelli più specializzati (Experteer, Job in tourism, Primaonline, Comunicazione Lavoro, Crebs).                                                                                    
  2. I motori di ricerca che indicizzano le offerte di lavoro: il più famoso è Google che ha una sezione dedicata alle offerte; altri sono Indeed, Jobrapido, Careerjet. Nei motori di ricerca non vi sono solo risultati organici, ma anche a pagamento, che si distinguono dall’indicazione “annuncio”.  

Da menzionare è Glassdoor, piattaforma in cui gli impiegati e gli ex impiegati anonimamente recensiscono le aziende e i loro superiori. Questo strumento risulta quindi utile per avere maggiori informazioni sulle condizioni lavorative. 

Infine, è molto utile scaricare sul mobile le applicazioni dei principali portali di ricerca professionale, in modo da ricevere notifiche alert e rimanere costantemente aggiornati.  

Lezione 3 – Come superare gli A.T. S.

I selezionatori, quando aprono un’offerta online, vengono sommersi di CV, spesso tutti uguali e non in linea con le competenze richieste. Per questo motivo, i recruiter, si servono degli ATS (Applicant Tracking System), software che filtra le candidature tramite una ricerca semantica. Secondo Jobscan, il 98% delle aziende più importanti negli Stati Uniti usa il software, e, secondo una recente indagine di AIDP, il 58% delle aziende italiane ha introdotto sistemi di automatizzazione delle attività di recruitment e software analoghi per le attività di pre-screening.

L’obiettivo è superare gli ATS per giungere alla selezione umana. Per farlo è necessario focalizzarsi sulle keyword contenute nell’offerta di lavoro, che devono essere inserite nel CV, in modo tale da essere coerenti con quello che l’azienda cerca. 

Altri accorgimenti per ottimizzare il proprio CV sono: ​​

  • Usare font senza grazie in modo da non confondere i sistemi OCR (riconoscimento ottico dei caratteri)
  • Salvare il documento in Word 
  • Non utilizzare intestazioni e piè di pagina
  • Essere sintetici (massimo 2 pagine)
  • Usare il grassetto
  • Evitare errori ortografici

Le eventuali lettere di accompagnamento devono contenere il motivo per cui ci si candida, le esperienze professionali in breve, chiamata all’azione, senza cadere nelle frasi ad effetto. 

Infine, bisogna uscire dall’ottica che sia l’azienda a dover risolvere il tuo problema, ma bisogna presentarsi come la soluzione al suo problema, dimostrando di essere la persona più adatta alla posizione ricercata. 

Lezione 4 – Cercare lavoro sui social 

Nell’ultima video lezione viene sottolineata l’importanza dei social network nella ricerca del lavoro. Facebook, Instagram e Twitter si stanno spostando sempre più verso questa direzione dal momento che permettono di diffondere gratuitamente annunci di lavoro. 

LinkedIn è il social per eccellenza per la ricerca del lavoro, dove è possibile condividere la propria identità professionale, creare una rete di contatti e diffondere contenuti specifici relativi al mercato del lavoro. Tra i consigli forniti per realizzare il profilo LinkedIn spiccano l’inserimento nel sommario del job title, di cosa si vuole fare e per chi, insieme alla pubblicazione di contenuti interessanti. 

In conclusione, come dice Gianluigi Bonanomi “Con una buona reputazione digitale abbiamo più chance di ottenere dei risultati, altrimenti la rete diventa non un’opportunità, ma un problema”. 


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