
Di Giulia Mainenti e Nicole Adriana De Carolis
Qual è il livello della Digital Health in Italia? Quali vantaggi ne derivano? A queste domande risponde il talk di Milano Finanza per la Milano Digital Week 2022.
Speakers:
- Marco Denti – Head of Software Factory & Innovation ICT @ Gruppo Ospedaliero San Donato
- Alfredo Pascali – Founder e CEO di NexT-H
- Victor Savevski – Chief Innovation Officer @ Humanitas Healthcare Group
- Chiara Sgarbossa – Head of Digital Health @ Politecnico di Milano
- Domenico D’Amario – Dirigente medico dell’unità operativa complessa di cardiologia @ Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
Interviene per primo Alfredo Pascali, che racconta dell’algoritmo presentato per la prima volta all’interno dei Best Italian Hospital Awards, la prima iniziativa editoriale italiana che premia le migliori strutture ospedaliere del territorio basandosi su alcuni indicatori quali prenotazioni e referti online, telemedicina ed erogazione dei servizi in sede. Gli ospedali presi in considerazione (anche dal punto di vista delle performance digitali – Siti, Social e App) sono più di 60.


Successivamente Chiara Sgarbossa spiega approfonditamente la direzione verso cui il nostro sistema sanitario si avvierà nei prossimi anni secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Uno degli strumenti che il PNRR vorrebbe migliorare è la telemedicina, impiegata per diagnosi e terapia a distanza. Prima della pandemia di COVID-19 solo il 10% dei medici utilizzava telemonitoraggio e televisita, ma durante il primo anno di emergenza la percentuale è salita al 40%. Attualmente, invece, la percentuale si assesta intorno al 20-25%. Un altro investimento che prevede il PNRR è il cosiddetto Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0: un unico punto di accesso del cittadino ai principali servizi sanitari (download di referti, prenotazione visite, controllo dati…) finora mai decollato.
Ma cosa significa digitalizzare un ospedale? Secondo Marco Denti è necessario coinvolgere tutti gli operatori all’interno dell’ospedale. Il Gruppo Ospedaliero San Donato ha iniziato dalla digitalizzazione del Data Center, per poi proseguire con l’interconnessione in Fibra Ottica e la copertura Wi-Fi di tutto l’ospedale. Tra i progetti futuri del Gruppo troviamo l’estensione dell’utilizzo della Cartella Clinica Elettronica su tutte le strutture e l’espansione dei servizi rivolti ai pazienti, come ad esempio la telemedicina. Anche la Medicina Territoriale è un tema su cui il Gruppo Ospedaliero San Donato sta investendo molto, sia in termine fisico (aprendo poliambulatori), sia in termine virtuale (collaborando con altri centri e ospedali per fornire piattaforme di Digital Collaboration ai medici).
Nel campo della sanità sussistono anche numerosi sviluppi nel tema del Metaverso. Il Gruppo San Donato è molto aperto a questa realtà: infatti, ci sono già state esperienze sulle immagini olografiche della cardiologia ed esperimenti di realtà virtuale che simulano operazioni chirurgiche.
Anche per Victor Savevski la tecnologia è fondamentale nella sanità e nella medicina, soprattutto in ambito diagnostico e di medicina di precisione. Il Gruppo Humanitas, grazie al progetto Horizon, ha potuto realizzare ingenti investimenti in ambito tecnologico e di ricerca in-house nel centro di Intelligenza Artificiale. Lo scopo del progetto è quello di utilizzare la tecnologia e le conoscenze per migliorare la qualità clinica.
Anche il Policlinico Gemelli, come racconta Domenico D’Amario, ha co-creato e co-sviluppato con un’azienda farmaceutica e un partner tecnologico un modello di cura nuova chiamato Azimuth. Il progetto, che si avvale di soluzioni tecnologiche integrate basate sull’Intelligenza Artificiale, studia il percorso di cura dei pazienti che entrano in ospedale con insufficienza cardiaca.
Il talk termina con una nota positiva, ricordando l’importanza di creare partnership con player esperti e di collaborare insieme, perché l’outcome è indubbiamente migliore di quello di un singolo player;
