Commanders Act | Tracciamento Server Side: imprescindibile per il futuro dell’advertising?

Durante la seconda giornata dello IAB Forum 2022 abbiamo avuto l’opportunità di seguire il workshop tenuto da Gabrio Tonarelli, Business Developer Manager di Commanders Act.

L’azienda in questione, nata nel 2010, si occupa del tracciamento Server Side e non del trattamento dei dati. 

Lo speaker ha suddiviso la presentazione in alcuni punti chiave:

1. Cookie o non cookie? Di pari passo con la presa di coscienza generale dei possibili problemi legati alla privacy, nel 2007 Apple inizia a limitare i cookie sul suo browser Safari. Successivamente anche Firefox seguirà questa strada. Al momento, Chrome vuole stoppare i cookies di terza parte, lavorando su alternative, e probabilmente bloccherà i dati nel 2024.

2. Europe VS USA: in Europa la raccolta di informazioni personali necessita del consenso degli utenti, mentre negli Stati Uniti la tutela riguarda solo il loro utilizzo, permettendo così una raccolta potenzialmente infinita. Dunque, la gestione dei dati da parte dell’Intelligence americana è in contrasto con il GDPR europeo. A partire dal 2000 ci sono stati alcuni tentativi di confronto, ma ancora non si è giunti ad un accordo comune. 

3. E in Italia? Essendo un Paese appartenente all’Unione Europea, le decisioni del Garante italiano in merito al tema privacy, seguono le direttive europee

4. Strategie possibili

(Foto tratta da una ricerca di Engage di ottobre 2022)

5. Cosa succede in città? Questo grafico mostra cosa pensano i principali attori del mercato a proposito dei cookie di prima parte

(Grafico tratto da una ricerca di IAB Italia di ottobre 2022)

6 Ogni problema ha la sua soluzione: secondo Commanders Act, il tracciamento arriva in modalità Client Side, con un one tag, ma con i dati di prima parte. Le varie sorgenti portano i dati all’interno del server, e da lì ci si collega a tutti i player a cui inviare le informazioni, non mandandole tutte, ma solamente le necessarie. Per l’azienda, tre sono i concetti più importanti: il consenso da parte dell’utente; l’arricchimento dei dati anche non presenti nel Data Layer; il monitoring dei dati dal loro ingresso alla loro uscita.

7     C’è (anche) un problema di volume: la mole di dati diminuirà: cosa fare? È possibile migliorare il tracciamento con un approccio di prima parte utilizzando un sottodominio associato al vostro dominio. Questa soluzione può essere un’alternativa al cookie di terze parti, che proviene da un nome di dominio diverso da quello dei clienti, garantendo continuità anche per quando ci sarà la fine dei cookie di terze parti. Alcuni dei vantaggi di questo approccio sono: la visibilità ottenuta, nel rispetto della normativa vigente; il by-passaggio degli adblockers

8. Spesa o investimento? 

  • Inviare più dati ai partner advertising significa permettere loro di ottimizzare le campagne. Una maggior elaborazione e maggior conversion rate, portano revenue più alte
  • Ritrovare una fetta di pubblico non più disponibile significa avere campagne pubblicitarie con maggiori possibilità di successo
  • Più velocità significa maggior ranking SEO
  • Più dati significa analisi migliori e personalizzazione della comunicazione con nuovi pubblici

9 La variabile tempo: può sembrare banale, ma muoversi per tempo porta con sé grandi vantaggi

Quindi, il tracciamento server side è imprescindibile per il futuro dell’advertising? Assolutamente sì perché:

  • si lavora con i dati di prima parte;
  • il mercato sta andando in quella direzione;
  • è una delle poche soluzioni certe per il futuro del dato
  • restituisce dati migliori qualitativamente
  • non è un costo, ma ha un suo ROI.

di Chiara Inglima Modica e Sara Pirpignani


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