Invibes: la potenza dell’in-feed advertising

Invibes è una tech company internazionale che ha rivoluzionato il mondo del digital advertising attraverso dei formati pubblicitari in-feed creativi e ad alto engagement che hanno innovato il modo in cui gli utenti interagiscono con i brand. Si tratta di una realtà snella e in rapida crescita la cui mission è quella di catturare l’attenzione dei lettori in modo naturale utilizzando il formato e posizionamento in-feed.

Attraverso la collaborazione con un network di editori premium, Invibes aiuta gli inserzionisti ad emergere e ad avere più visibilità, raggiungendo il target in un contesto di alta qualità.

L’8 febbraio 2023 noi studenti del Master abbiamo avuto l’opportunità di avere come ospiti due Invibers, Simone Casarin – Head of Sales – e Angelica Gellera – Marketing & Communication Manager, che ci hanno raccontato la storia di Invibes, i suoi valori e la sua offerta commerciale.

INVIBES: IERI E OGGI

Invibes possiede una tecnologia proprietaria nata nel 2011 quando i fondatori Kris e Nicolas, dopo essersi affacciati al mondo digitale, decisero di andare alla ricerca di un posizionamento che potesse garantire loro la leadership all’interno settore. Alla fine, i due optarono per un posizionamento “in-feed”, ovvero all’interno del flow di lettura di un ambiente editoriale.

Oggi la tech company vanta più di 60 soluzioni in-feed, ciascuna delle quali risponde a determinate esigenze, sia di mercato che in termini di KPI di marketing.

“Invibes è una company solida: anno su anno ha registrato una crescita del +50% e attualmente è quotata in borsa (Euronext). Inoltre, in questi anni, non solo è riuscita a consolidare la propria presenza sul mercato europeo, ma anche ad uscire dalla propria “comfort zone” aprendo, lo scorso anno, un ufficio a Dubai e uno a Johannesburg. In US e Brasile non sono ancora stati aperti degli uffici fisici ma l’azienda ha già iniziato a lavorare attraverso l’erogazione di campagne” spiega Simone Casarin.

Invibes eroga le proprie soluzioni di adv all’interno degli ambienti editoriali e possiede accordi diretti con i publisher dei diversi paesi in cui opera, offrendo così ai clienti il vantaggio di creare campagne cross-country rivolgendosi ad un solo player. Con un focus specifico sull’Italia, il bacino di publisher con cui collabora permette alla tech company di avere una reach di 30 milioni di utenti unici al mese.

POSIZIONAMENTO PREMIUM E MODELLI D’ACQUISTO

In termini di posizionamento, Invibes non scende a compromessi: tutti gli adv vengono collocati poche righe dopo l’apertura di un articolo, il che garantisce un posizionamento premium, molto visibile e sposato da numerosi brand soprattutto del lusso.

Ma perché per alcuni brand è più interessante pianificare su verticalità editoriali e non sui social? “Perché si tratta di un modo per “evitare” tutta la parte di UCG e di contenuti non qualificati che non sono in linea con il brand e che potrebbero in qualche modo ledere il suo posizionamento, specie se si tratta di player che operano nel lusso o nella moda” spiega Simone Casarin.

Per quanto riguarda i formati proposti ai clienti, Invibes rispetta le linee guida di IAB Italia ma, affinché le soluzioni siano adattive e responsive e il contenuto sembri il più possibile “spontaneo” all’interno dell’editore, lavora in una logica molto più “pull” e “social-oriented” piuttosto che “push” e quindi più disturbante per l’utente finale.

Le soluzioni di Invibes rispondo, inoltre, alla c.d. “Coalition for Better Ads”, un’organizzazione indipendente di editori, aziende e piattaforme tecnologiche – tra cui IAB, Google, P&G, Unilever, Facebook e Microsoft – con l’obiettivo di identificare degli standard di “accettabilità” degli annunci pubblicitari.

Tutti i formati dalla tech company sono cross-mediali quindi, in base agli obiettivi strategici dei clienti, si può optare per l’erogazione degli annunci su mobile, su desktop ma anche su tablet.

Rispetto ai modelli d’acquisto, Invibes ne adotta diversi a seconda della tipologia di formato scelto per la campagna. Se parliamo di annunci video, per esempio, alcuni degli indicatori più utilizzati sono il CPM (Cost Per Mille Impression), il VTR (View Through Rate) ma anche il modello CPCV (Cost Per Completed View), che consiste nel far pagare al cliente solo le visualizzazioni complete del contenuto. Tutte queste soluzioni lavorano perlopiù nella parte alta del funnel e, in virtù del posizionamento premium di Invibes, garantiscono di avere a che fare con utenti accuratamente profilati.  

Invibes offre anche diversi formati che giocano sull’interazione con l’utente finale e che cascano sotto il cappello dei c.d. “interactive display” dove l’obiettivo finale è quello di ingaggiare l’utente.

Infine, vengono proposte tutta una serie di soluzioni più semplici e pulite che, di solito, utilizzano un modello d’acquisto a CPC (Cost Per Click) o CPV (Cost Per Visit) e sono orientate alla generazione di traffico sul sito piuttosto che sessioni.

COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA DI INVIBES

La tecnologia di Invibes targettizza gli utenti su diversi cluster:

  • Interessi contestuali e comportamentali;
  • Fattori socio-demografici;
  • Età;
  • Genere.

In più, la piattaforma non solo riesce ad ottimizzare sugli utenti che registrano un buon rating di scrolling in pagina, ma è anche in grado di capire se lo spazio all’interno della quale stiamo per erogare l’inserzione ha degli elementi grafici che potrebbero rallentarne il caricamento. Nel caso in cui la pagina impiegasse troppo tempo per caricarsi, l’adv non viene pubblicato.

Altri parametri utilizzati per la targettizzazione sono: il device utilizzato, il browser, il giorno e l’ora e persino il tempo atmosferico.

ESG POLICY

Dopo aver approfondito il business e l’offerta commerciale di Invibes, Simone Casarin ha lasciato la parola alla sua collega – Marketing & Communication Manager – che ha illustrato l’ESG policy dell’azienda.

“Al giorno oggi non possiamo più ignorare il fatto che qualsiasi cosa facciamo con il nostro lavoro ha un impatto importante sulla società e sull’ambiente che ci circonda” afferma Angelica Gellera, “quindi anche per Invibes è fondamentale definire i valori che ci rappresentano e che diano un senso a ciò che facciamo”.

I pilastri della ESG policy di Invibes sono:

  1. Dipendenti: l’ambiente di lavoro deve essere positivo e offrire alle persone la possibilità di crescere sia personalmente che lavorativamente.
  2. Sostenibilità ambientale: diverse sono le iniziative che la company ha avviato per migliorare il proprio impatto sull’ambiente. In particolare, le due iniziative più importanti sono:
    • Un programma interno con l’obiettivo di utilizzare, entro la fine del 2023, il 99% dei server outsource tramite alimentazione a panelli solari.
    • Carbon Neutral Label: iniziativa che coinvolge anche i clienti e che offre la possibilità di erogare campagne utilizzando soltanto energia rinnovabile.
  3. Clienti: grazie alla sua offerta commerciale e alle partnership, Invibes adotta un approccio quasi consulenziale che gli permette di accompagnare i clienti a partire dal primo contatto fino al post campagna, aiutandoli ad individuare le migliori soluzioni per perseguire i loro obiettivi.

Questi tre pilastri permettono ad Invibes di ridurre il proprio impatto ambientale, creare ambienti di lavoro più sostenibili e produttivi e rafforzare il proprio legame con i clienti.

IL RAPPORTO TRA ATTENZIONE E SOSTENIBILITA’

Oggi l’attenzione è diventata una risorsa inestimabile perché le persone sono quotidianamente bombardate da così tanti stimoli che è difficilissimo riuscire ad attirare e mantenere l’attenzione degli utenti. Questo è ancora più vero quando si parla di digital advertising e del mondo della pubblicità in generale.

In questo contesto, Invibes ha commissionato a Lumen uno studio per valutare l’efficienza dell’attenzione dei suoi formati rispetto ai display standard. I risultati della ricerca hanno confermato l’efficacia dei formati Invibes nell’attirare l’attenzione, convertendo tutte le views effettivamente viewable. Questo risultato è stato più rilevante sui formati Interactive Display, i quali hanno ottenuto il doppio delle probabilità di convertire eyes on attention vs. viewability rispetto allo standard digital su mobile e desktop. I risultati della ricerca Lumen hanno anche evidenziato l’influenza che l’attenzione porta alla percezione del brand, in cui l’eye on attention favorisce una maggiore brand recall.

Le soluzioni che gli Invibers offrono sul mercato sono interessanti, stupiscono e spezzano la monotonia. Il loro motto è “Good Vibes Only” e cercano di portarlo avanti tutti i giorni nei loro uffici. Durante questo incontro queste vibrazioni positive sono arrivate anche a noi studenti del Master che, grazie agli ospiti, abbiamo avuto l’occasione di approfondire una delle realtà emergenti e innovative del mondo del marketing digitale e la sua offerta di mercato che è interessante e spezza la monotonia.

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