A cura di: Francesca Raffaella D’Apuzzo e Rosanna Perrotta.

Possiamo descrivere lo IAB Forum come l’annuale occasione d’incontro per poter ragionare e riflettere in termini di innovazione e marketing digitale, dove i professionisti s’incontrano e si formano al fine di definire le migliori strategie per affrontare un mercato in constante progresso. Come ogni anno, anche quest’ultima edizione non è stata solo dedicata ai numerosi speech all’interno della plenaria dell’Allianz MiCo, ma ha dato la possibilità di approfondire le migliori tecniche e strategie di comunicazione e digital advertisement all’interno dei propri workshop, che hanno fornito case studies e best practices per il potenziamento degli strumenti digitali. 

Tra gli interessanti spunti di riflessioni è emerso un aspetto fondamentale… a volte è necessario fermarsi a riflettere e fare un passo indietro, per poterne fare altri dieci in avanti. 

A partire da questo spunto, ci piacerebbe riportare  quanto emerso in particolare dal workshop tenuto da MOBKOI, il cui Managing Director, Marco Cancelliere e la Business Developpement Director, Carla Costa ci hanno illustrato le migliori strategie in grado di elevare la creatività come elemento fondamentale per la riuscita di una campagna digitale.

A partire da questo spunto , attraverso quest’articolo ci piacerebbe riassumere ed evidenziare alcuni aspetti fondamentali, come una sorta di best practices o guida per potenziare le campagne digitali.

  1. In primis, come dicevamo prima, c’è bisogno di fare un passo indietro. O meglio, è necessario ripensare agli obiettivi finali, che non devono essere considerati solo in termini di risultati o KPI. I collaboratori di MOBKOI hanno infatti fatto leva sulla scarsa attenzione degli utenti registrata negli ultimi tempi, dove la pubblicità viene percepita come un prodotto fastidioso e intrusivo. Bisognerebbe ricordarsi, infatti, che dietro gli schermi a contatto con le campagne pubblicitarie ci sono le persone e non solo dei numeri. Per quanto siano importanti i dati e il raggiungimento degli obiettivi, è sempre bene mettere sul piedistallo anche le esigenze di potenziali consumatori.
  1. Di conseguenza, è importante concentrare la propria attenzione sugli strumenti digitali che possano ristabilire la forte relazione tra brand e consumatore; porsi delle domande per capire come e in che modo è possibile far sentire il consumatore maggiormente toccato o impattato; e capire come sia possibile facilitare un’accelerazione dei risultati in tempi brevi. Come ristabilire, quindi, l’attenzione e potenziare le proprie campagne conciliando allo stesso tempo gli obiettivi del brand e i bisogni del cliente? 
  1. La parola chiave è la creatività. Quest’elemento infatti deve essere primordiale per le strategie di digital marketing e va testata attraverso tutti i tools possibili e adattata alle costanti novità del mercato.  
  1. La necessità di adattare la creatività a diversi formati, si può tradurre nel lavoro fatto da MOBKOI durante le proprie campagne ha evidenziato come mettere al centro questo elemento chiave, accompagnato da uno studio del contesto editoriale e dell’audience, abbia prodotto risultati ottimali tra le campagne. Ci sono infatti diversi tool interattivi che sono in grado di potenziare la creatività e coinvolgere gli utenti riuscendo ad ottenere un buon livello di risultati finali. Tra questi sicuramente il formato video. Più nello specifico il vertical video produce un ottimo impatto sull’utente, infatti, specie se la sua dura è breve, ed è per questo che si conferma il tool più utilizzato dai digital advertiser. A questo aggiungendo anche un effetto real time reaction si è in grado di sfruttare tutte le potenzialità che il tool ci offre. Un’altro strumento potrebbe essere utilizzare la modalità stories che i social media hanno introdotto nelle nostre vite. Creare una campagna che riproduca l’effetto stories, ha dimostrato Carla Costa, riesce ad attrarre e far interagire l’utente in quanto si tratta di uno strumento quotidiano a cui l’utente si interfaccia con piacere e in modo quasi automatico. Giocando ancora un po’ con i tools interattivi ci sono una serie di soluzioni che ci permettono di utilizzare le immagini di campagna del prodotto, il logo del brand e altri pochi elementi. Ad esempio, utilizzando una tecnica di drag and drop possiamo permettere all’utente di personalizzare il proprio prodotto da acquistare facendo trascinare degli elementi su di esso, o con una serie di immagini a scorrimento e delle semplici opzioni decidere di far mostrare le diverse colorazioni del soggetto della nostra campagna (Configurator). Infine tra le ultime novità presentate da MOBKOI nella loro campagna con Tom Ford, troviamo l’eye to wear, uno strumento pubblicitario che permette di provare in real time la nuova linea di eye-wear sul proprio dispositivo utilizzando la realtà aumentata. 
  1. Scegliere il formato corretto per la propria campagna è importante, in quanto deve essere in linea con le idee, la strategia, ma soprattutto con la brand personality. Un contenuto creativo che allo stesso tempo metta in risalto un prodotto ha bisogno del giusto contesto. Ragionando in questi termini è necessario procedere sempre con un’analisi dei diversi tools e formati in grado di dare rilievo alla brand identity. Facendo attenzione a questi aspetti è possibile attirare l’attenzione sotto ogni punto di navigazione limitando l’effetto intrusivo.
Fonte: Foto personali scattate durante lo IAB Forum 2023.

La strada intrapresa da MOBKOI in quest’ultimo periodo si presta come un buon esempio di rispetto delle esigenze del consumatore o meglio del target di riferimento di un brand. Infatti, quello che non deve mai mancare all’interno delle strategie di campagna pubblicitaria è sicuramente uno studio accurato del proprio target e pubblico di riferimento. Sviluppando la creatività e adattando ad essa formati custom e le giuste metriche è possibile ristabilire un rapporto sano fra brand e cliente e pubblicità e utente.

Per concludere l’effectiveness di una campagna avviene secondo una serie di elementi che vedono al centro uno studio strategico in termini di misurazione dell’attention e un potenziamento della creatività attraverso i diversi tools interattivi presenti sul mercato. Quello che emerge quindi è l’importanza di catturare l’utente grazie alle potenzialità della Brand Identity e della Brand Awareness che una campagna pubblicitaria è in grado di trasmettere per poi tradurla in potenziali acquirenti. 

Le autrici:

Rosanna Perrotta

Francesca Raffaella D’Apuzzo

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