Durante #Intersections24, abbiamo avuto l’opportunità di assistere al workshop “Beyond the Box, Connecting with People in the Age of CTV” presentato da Google. L’evento ha approfondito il tema della TV connessa e il modo in cui sta ridefinendo l’esperienza televisiva, sia per i brand che per il pubblico.
Gli speaker, Marta Marchionni (Head of YouTube Ads and Video Solutions di Google), Fabrizio Paschina, (Executive Director Communication and Image di Intesa Sanpaolo) e Julian Prat (Chief Operating Officer di Wavemaker Italia), hanno mostrato come al giorno d’oggi la CTV stia ridefinendo il panorama della comunicazione.
Ci troviamo all’alba di una nuova era televisiva, dominata dallo streaming. A guidare questa rivoluzione sono i Millennial e la Gen Z, due generazioni note per la loro familiarità con le tecnologie digitali e per la ricerca di esperienze personalizzate. La CTV risponde perfettamente a queste esigenze, offrendo un mix di intrattenimento, flessibilità e interattività che si discosta radicalmente dalla fruizione tradizionale dei media. La personalizzazione e il potere decisionale sono, infatti, nelle mani del pubblico, che può creare il proprio palinsesto secondo le proprie preferenze.
Durante il workshop, è emerso chiaramente come YouTube giochi un ruolo cruciale in questa trasformazione, consolidando la sua posizione come piattaforma preferita per contenuti in CTV, registrando un aumento del 400% del tempo di visione per i top creator nel 2024.
Uno degli aspetti chiave trattati è stato l’importanza della qualità dei contenuti. Contenuti di alta qualità consentono agli spettatori di percepire il tempo dedicato come ben investito, grazie a elementi sia emotivi che tecnici. YouTube eccelle in questo, combinando la connessione umana con la precisione tecnica, coinvolgendo le persone e rafforzando il senso di community.
La CTV offre una finestra su un’audience vasta e altamente indirizzabile. Con una media di un’ora al giorno dedicata ai contenuti non lineari e il 70% degli spettatori che guarda la TV con il cellulare in mano, emergono nuove opportunità per i brand. L’intelligenza artificiale assume un ruolo centrale, analizzando i dati per ottimizzare il targeting e creare formati innovativi che sfruttano al meglio il fenomeno del “second screen”.
Infine, il workshop ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, evidenziando come possa ottimizzare processi decisionali, migliorare l’efficienza operativa e personalizzare le strategie di comunicazione. Grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, l’AI si rivela uno strumento chiave per comprendere meglio le esigenze del pubblico, sviluppare contenuti più pertinenti e ottenere risultati misurabili, contribuendo così al vantaggio competitivo.

