Durante il pomeriggio invece, ho avuto l’occasione di partecipare al workshop di Adlook, dal titolo “The Power of Precision: quando il data-driven targeting genera risultati reali nel B2B”.
Ha parlato Marialuisa Barachetti, senior sales manager di Adlook, introducendo in primis Adlook: è un’azienda tecnologica, di marketing digitale, che utilizza l’intelligenza artificiale per offrire soluzioni pubblicitarie, inoltre, basa il suo network sul deep learning.
La sua piattaforma ha il compito di aiutare i vari brand nell’ottimizzare le campagne pubblicitarie, concentrandosi sui risultati e sull’attenzione reale degli spettatori, piuttosto che sulle metriche tradizionali come le impression.
Infatti, l’incontro si è basato proprio sul tema della precisione e di come farsi ricordare dalle persone giuste, soprattutto nel mondo del B2B.
Il workshop si è focalizzato su come nel contesto B2B il targeting pubblicitario stia passando da modelli “mass reach” (raggiungere molti) a modelli di “precision reach” (raggiungere le persone giuste) grazie a dati, AI, deep learning e tecnologie cookieless.
Il loro obiettivo è quindi andare oltre il semplice conteggio delle impression, focalizzandosi sull’ottenimento di engagement misurabili e risultati di business concreti attraverso soluzioni come le “Smart Audiences” e le misurazioni dell’attenzione.
Marialuisa Barachetti ha enunciato, durante il suo discorso, due frasi a mio parere importanti, che riassumono il loro processo decisionale e la loro strategia.
La prima, “Timing is everything”, mostrando una linea temporale che rappresenta le fasi del processo B2B:
-La prima fase è il momento del research, ovvero la ricerca interna di tutte le soluzioni disponibili sul mercato. In questa fase il buyer esplora e raccoglie informazioni.
-La seconda è il momento della comparazione tra i vari brand, dei loro punti di forza e di debolezza. In questa fase avviene il dialogo con i fornitori, il confronto di prezzi e capacità. Qui il buyer mette a confronto alternative concrete, valutando la soluzione migliore in termini di valore, prezzo e competenze.
-L’ultima fase è il momento della decisone finale, è la fase conclusiva in cui avvengono negoziazioni interne e l’allineamento tra gli stakeholder. I decisori interni approvano la scelta e si procede con l’accordo.
La seconda frase, è “Not about reaching more people, it’s about reaching the right people”, che sintetizza perfettamente l’approccio del marketing B2B data-driven, dove l’obiettivo non è aumentare la quantità dio pubblico, ma la qualità del pubblico raggiunto.
Nel marketing tradizionale spesso si tende a misurare il successo in termini di reach, ovvero di quante persone vedono un determinato messaggio.
Ma nel B2B, dove i processi decisionali sono complessi e coinvolgono specifici decisori, il valore non sta nel volume, bensì nella precisione.
Nel deep learning, infatti, si passa da un targeting “chi sei” a “cosa vuoi davvero”.
Il successo non deriva dal parlare a tutti, ma dal parlare a chi conta davvero; lo scopo è raggiungere la persona giusta, nel momento giusto e con il messaggio giusto.
A cura di Elisa De Feo .

