Leggere i dati: le tendenze emergenti nel mercato pubblicitario

Il giorno 5 novembre 2025 ha avuto inizio la 2° edizione di Intersections, un evento che unisce diversi mondi: marketing, comunicazione, creatività e tecnologia, nato dall’unione di IAB Forum e IF! Italians Festival.

L’evento è stato organizzato e promosso da: ADCI – Art Directors Club Italiano, IAB Italia, UNA – Aziende della Comunicazione Unite, ed infine come quarto partner UPA – Utenti Pubblicità Associati.

L’evento è iniziato con la presentazione di ciascun Presidente e, rispettivamente nell’ordine con: Stefania Siani (Presidente ADCI), Carlo Noseda (Presidente IAB Italia) , Davide Arduini (Presidente UNA), Marco Travaglia (Presidente UPA).

Il tema di Intersections 2025 è stato “The Power of Creative Co-Intelligence”, ovvero l’importanza dell’intelligenza co-creativa, che tratta quindi il tema dell’intelligenza collettiva, sia umana, sia quella artificiale, in un’ottica creativa e integrata.

Al centro del discorso si è parlato infatti di come le diverse intelligenze (quella umana e quella artificiale) possano collaborare all’interno del mondo della comunicazione e del marketing; come le nuove competenze tecnologiche, creative e strategiche, possano unirsi e formare nuove forme e modelli di linguaggio; e come i dati, l’Intelligenza Artificiale, e la creatività umana non siano dunque entità isolate, ma elementi che si intersecano per raggiungere l’innovazione.  

Successivamente, siamo entrati nel vivo di Intersections, con Andrea Lamperti (Senior Advisor dell’Osservatorio Internet Media) e Giuliano Noci (Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media) che ci hanno dato un’ampia panoramica sulla lettura dei dati.

Ci hanno infatti fornito alcuni dati ed immagini, che descrivono la crescita continua del settore pubblicitario.

Il mercato pubblicitario è cresciuto infatti di 11,6 miliardi di euro nel 2025; il settore di Internet Advertising è cresciuto di 6 miliardi di euro nel 2025.

E, nello specifico, il settore pubblicitario ha avuto una crescita ed un’evoluzione di: video (+5%) , statica (+5%) e audio (+3%).

Questi dati ci mostrano come, quando il mondo cambia e si evolve, occorre crescere e cambiare, soprattutto nell’industry della comunicazione e del marketing.

Il tema si è poi spostato sull’AI, e la domanda è stata “l’AI nelle aziende del marketing e della comunicazione, a che punto siamo?”

La risposta è stata che il 30% non può rinunciare al beneficio dell’AI nell’attività professionale e lavorativa, questo è dovuto ai diversi punti di forza dell’AI: la velocità di esecuzione, l’efficienza dei suoi processi e la riduzione dei costi aziendali.

Certamente, allo stesso tempo, per abbracciare il cambiamento occorrono consapevolezza e formazione digitale.

Ci siamo poi spostati verso un’analisi del territorio italiano, il 42% degli italiani utilizza strumenti di AI per la propria vita (dallo shopping, al lavoro, a consulenza personale…) e da quest’analisi è emerso che il numero è aumentato del 50% rispetto all’anno scorso.

Questo cosa significa?

Che tutto sta cambiando, molti sono entusiasti, altri invece sono impauriti dal cambiamento.

Per vincere il cambiamento, ci hanno parlato dell’importanza di avere una solida strategia di brand, che deve infatti tornare al centro, per non farsi abbattere dal cambiamento.

Questo significa avere un’importante strategia in termini di: diversificazione e personalizzazione, governance, marketing engineer, elaboration and action.

La strategia deve essere anche in ottica del consumatore, delle sue esigenze e richieste, il brand infatti per avere un vantaggio competitivo sulle altre aziende deve avere: una strategia che guardi al consumatore, una solida strategia di marketing e una comunicazione efficace.

L’intervento tenuto da Andrea Lamperti e Giuliano Noci si è concluso con una visione sull’importanza dell’AI, per i benefici sopra citati, che devono essere però combinati al fattore umano, capace di evolvere e gestire il cambiamento digitale.

A cura di Elisa De Feo .


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