Hearst Italia | Hearst Magazines presenta AURA: l’Intelligenza Artificiale al servizio del targeting pubblicitario

SPEAKERS: 

Alessandro Caracciolo

Director Hearst Global Solutions Lab

Ambra De Cicco

Head of Traffic & Programmatic Hearst Italia

Durante la prima giornata di Intersections 2025, Hearst Magazines Italia ha presentato AURA, il nuovo sistema di targeting avanzato per le campagne digitali, introdotto in Italia lo scorso febbraio e già affermato con successo a livello internazionale. Basata sull’intelligenza artificiale, la piattaforma utilizza dati di prima parte — contestuali, comportamentali e commerciali — per connettere i brand con i loro clienti più attivi in un panorama sempre più cookieless.

AURA porta con sé una nuova tecnologia pensata per supportare la pianificazione digitale e massimizzarne le performance, sfruttando i dati provenienti da oltre 300 milioni di utenti mensili attivi su più di 50 brand del gruppo a livello globale. Questo strumento di nuova generazione impiega una tassonomia dei contenuti e un modello avanzato di intelligenza artificiale per offrire una comprensione dell’audience ancora più profonda rispetto al passato, consentendo l’applicazione di modelli predittivi più efficaci e l’adozione di strategie di pianificazione più efficienti.

Grazie a questa integrazione di dati e tecnologie, AURA consente agli inserzionisti di accedere a insight dettagliati e di ampliare le opportunità di contatto con nuovi consumatori: analizzando i comportamenti di lettura e d’acquisto, può ad esempio individuare se un proprietario di un animale domestico è anche un appassionato di auto da corsa o un viaggiatore.

I risultati sono già evidenti: le campagne attivate con AURA hanno registrato CTR a doppia cifra e un significativo incremento della brand lift, superando le performance dei tradizionali strumenti basati sui cookie di terze parti. 

In conclusione, con l’adozione di Aura, Hearst si posiziona all’avanguardia, ridefinendo in modo incisivo il triangolo tra editoria, dati e intelligenza artificiale. Il risultato è un ecosistema mediatico più evoluto, capace di offrire una comunicazione predittiva ed empatica, ponendo al contempo la massima attenzione al rispetto della privacy dell’utente.

Scritto da Giorgia Bianco


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