elaborato di Giulio Prevedi, Lorenzo Zoppolato, Ylenia Marino, Fabio Tornabene, Valentina Consiglio
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La personalizzazione dell’offerta – Adobe –
Da oltre 25 anni Adobe rivoluziona il modo in cui le persone utilizzano le idee e le informazioni, offrendo tecnologie che ridefiniscono le comunicazioni personali, aziendali e di intrattenimento. Per questo offre sul mercato due suite che si integrano perfettamente alle nuove esigenze del marketing digitale.
Secondo Gennai e De benedetto (entrambi Adobe Senior Solutions Consultant) infatti ci sono due elementi fondamentali nella gestione della comunicazione e del marketing digitale che bisogna tenere in considerazione.
I CONTENUTI: ciò che attira il visitatore sui portali internet. Cliccare, vedere video. Avere contenuti accattivanti è fondamentale. In questo caso Adobe offre la sua nuova Creative Suite cs6, all’interno della quale troviamo i potenti software di photoediting e grafica (photoshop6), di HTML editing (Dreamweaver), video editing (premiere cs6). I DATI: Questo elemento è sempre più importante, ed occorre capire come catturarlo e in che modo utilizzarlo al meglio per scopi di business. Per quest’analisi Adobe offre la sua recentissima Marketing Suite: essa comprende la “Web Content Manegement tool”, basata sul software di gestione dei contenuti (CMS) CQ5 e il “SiteCatalyst”.
Il commercio online di oggi non prevede più una semplice proposta di prodotto ad un ipotetico gruppo di consumatori; se un tempo ci si accontentava di presentare una versione online della propria vetrina, ora ciò non basta più per attirare il cliente di internet verso l’acquisto. Ciò comporta la PERSONALIZZAZIONE dell’esperienza di marketing online, cioè rendere ogni esperienza pertinente, esclusiva e fruibile allo scopo di costruire un rapporto economico reciprocamente vantaggioso per entrambe le parti. Il prodotto in vendita deve quindi attrarre l’attenzione dell’internauta in base ai suoi gusti ed interessi, età o provenienza geografica. Quando l’esperienza è pertinente? Quando il cliente porta a termine l’acquisto dopo aver valutato l’offerta iniziale. Per avviare un’efficace campagna pubblicitaria della propria proposta commerciale è fondamentale inoltre considerare il consumatore come singolo individuo e non come parte della massa che naviga. In questo modo egli nota esclusività nella presentazione del prodotto, che viene personalizzato in base alle sue esigenze e preferenze. Ciò implica però la rilevazione e l’analisi di dati di navigazione, per cercare di carpire interessi e abitudini del cliente online, senza ledere la privacy della sua esperienza. Infine parliamo di fruibilità; è necessario semplificare il percorso verso l’acquisto e direzionare la navigazione dell’ipotetico consumatore al prodotto in pochi e semplici passi. All’interno di un e-commerce dai mille link e prodotti è facile che il consumatore si perda e abbandoni l’idea iniziale d’acquisto; pochi step e istruzioni mirate aiutano e accompagnano verso il pagamento finale.
Adobe dunque punta a personalizzare la navigazione di ogni utente, evitando di effettuare modifiche radicali e ripetute all’interno del sito. In quest’ottica è da evitare la politica dello spam eccessivo, che non fa altro che infastidire l’utente senza migliorare la sua navigazione. Le modifiche che vengono apportate al sito, le offerte che vengono presentate e i suggerimenti sui prodotti, non devono mai essere cambiati radicalmente, devono essere Modifiche di basso carattere invasivo, ma di forte impatto. Adobe, ed in generale il mondo del Digital Marketing cerca di migliorare la User Experience, infatti le informazioni del cliente fornite all’azienda sono utilizzate attraverso processi omogenei, in maniera coerente. I banner vengono personalizzati in base alla nostra navigazione e alla nostra storia, affinchè i prodotti o servizi vengano presentati al cliente in REAL TIME, RIGHT TIME. Con una strategia di questo tipo, l’Azienda può trarre maggiore Business, maggiori risultati in termini di posizionamento della Marca, ed anche i contenuti saranno più appetibili all’occhio dell’utente che percepirà un servizio di qualità.
E la privacy? I tools di un sito internet hanno vari modi di ottenere informazioni su chi naviga. Alcune vengono comunicate automaticamente nella procedura di richiesta della pagina che si vuole visitare. Una volta ricevuta la pagina, il sito può richiedere al browser ulteriori informazioni. Mentre la pagina viene trasmessa, il sito potrebbe tenere traccia delle azioni del navigatore e memorizzare queste informazioni nel disco rigido del navigatore stesso (cookies) avendo la possibilità di rileggerle successivamente. Informazioni più mirate vengono invece fornite dall’utente al momento della registrazione al proprio sito. Altri dati vengono forniti indirettamente da chi naviga attraverso i login sui vari social network che rielaborano alcune parole chiave per mostrare successivamente banner all’utente. Infatti quando si inseriscono i dati su un sito o su un social network, se ne perde il controllo. I propri dati possono essere, rielaborati, diffusi, anche a distanza di anni. In particolar modo le aziende che gestiscono social network generalmente si finanziano vendendo pubblicità mirate. Infatti è per questo che il valore di queste imprese è strettamente legato anche alle loro capacità di analizzare nel dettaglio il profilo, le abitudini e gli interessi dei propri utenti. E’ proprio questo l’aspetto che spaventa la maggior parte degli utenti, ma ciò non deve rappresentare un elemento negativo , spesso infatti grazie alle informazioni ricavate dai nostri profili, siamo raggiunti da banner specifici che vanno incontro ai nostri desideri di consumo, facilitandoci così nella ricerca.
