elaborato di Cibelle Dardi, Federica Mordini, Ilaria Pochetti, Eros Rubichi
“Gate200.com. Metti il turbo al Direct Email Marketing – l’esito di ogni campagna è nelle tue mani” – IabForum 11 ottobre 2012.
Gate2000.com si è chiesto se la email sia ancora attuale. Infatti, oggi, si pensa che i Social Media sostituiscano questo mezzo ormai tradizionale, in realtà si tratta solo di un affiancamento. L’email è lo strumento che ancora rappresenta Internet. L’azienda, a proposito, ha proposto un esempio interessante, che riguarda il caso “Parmigiano” post terremoto in Emilia. L’avviso, infatti, si è diffuso nella rete attraverso una mail, al posto dei più popolari Social Networks, fino poi a giungere in Tv. Persino gli ordini per l’acquisto del Parmigiano “terremotato” sono giunti via mail. Si è trattato, quindi, di un uso istintivo e d’impatto della rete, questo ha dimostrato che la mail è ancora un punto di riferimento fondamentale.
Gli errori di solito sono commessi dagli operatori: spesso non c’è corrispondenza tra quello che il marketing vuole veicolare e i comportamenti finali degli utenti. A tal riguardo Gate2000.com ha analizzato gli errori più comuni che si commettono durante la creazione di una campagna di Direct Email marketing.
Gli errori più frequenti sono:
- Oggetto troppo lungo: inserire troppe informazioni non migliora per forza le cose. Lo scopo è invogliare l’utente ad aprire la mail, pertanto è meglio scrivere oggetti formati da 5-6 massimo 7 parole oppure utilizzare gli slash.
- Oggetto che ripete il nome dell’utente.
- Oggetto pensato per generare aperture.
- Contenuto senza invito all’azione, la cosiddetta “Call to action”.
- Contenuto troppo lungo e impegnativo, non si può dire tutto. L’esempio è quello della Honda: lancio di un nuovo scooter e gadget più l’invito a partecipare al concorso.
- Contenuto non focalizzato sui vantaggi per le persone. L’esempio fatto è quello di Conto Tascabile Che Banca!: i vantaggi per l’utente sono scritti in font più piccolo e posizionati infondo all’annuncio.
- Landing page generica o che riporta alla Home page del sito. In poche parole l’utente deve cercare da sé le informazioni.
Una volta elencati gli errori più frequenti, Gate2000.com giunge alle sue conclusioni. Risulta necessario rispettare il tempo dell’utente, senza creare scorciatoie o trucchi . Inoltre non bisogna deludere le aspettative create nell’utente e non dare per scontato ciò che per gli addetti sembra il loro “pane quotidiano”. Attraverso l’oggetto, il contenuto e le landing page si devono fornire informazioni in più ad ogni passaggio. Se tutte queste variabili vengono sfruttate in modo adeguato, l’utente avrà vantaggio e interesse a leggere le DEM.
Dato che Gate2000.com si è concentrato sugli errori durante il breve Workshop allo IabForum, noi proponiamo anche una lista di buoni consigli per creare una buona strategia di Email marketing tramite newsletter.
- Stabilire un piano editoriale: pianificare i contenuti che verranno inviati nei mesi successivi.
- Calendario: sfruttare tutte le occasioni possibili per avere un contatto con il cliente, ad es. festività, compleanni etc.
- Touch Point: integrare la newsletter agli altri mezzi di comunicazione dell’azienda.
- Personalizzazione: personalizzare il contenuto in base all’utente a cui ci si rivolge.
- Test della Visualizzazione: cosa colpisce l’attenzione dell’utente? Ordine di impatto delle informazioni.
- Preference Center: la possibilità per l’utente di decidere quando ricevere la newsletter, compresa la temporanea sospensione della ricezione.
- Effettuare A/B testing: mettere a confronto diversi elementi della stessa mail per identificare quale versione riscontra la miglior ricezione da parte dell’utente.
- Integrare On e Off line: utilizzare l’Email marketing per veicolare e spostare gli utenti dal mondo online a quello reale, es. Groupon
- Promozioni: oltre a queste è necessario sviluppare nell’utente una maggior consapevolezza dello sviluppo storico dell’azienda e dei suoi valori.
- Gli utenti come ambasciatori del brand: creare quel senso di fiducia che spingerà poi l’utente a promuovere il marchio.
Da questo decalogo si può estrapolare un nuovo trend dell’email marketing, che mette al centro l’importanza e il valore del cliente, non può visto come un ricettore passivo di informazioni per lui inutili. Oggi le campagne di Email marketing girano totalmente attorno all’utente e alle sue caratteristiche/preferenze.
