Elaborato di Giulio Prevedi, Lorenzo Zoppolato, Claudia Giulia Cantalamessa, Francesca Diletta Sala
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GettyImages è leader mondiale nella creazione e distribuzione di immagini, video e prodotti multimediali, nonché fornitore di altre forme di contenuti digitali, compresa la musica.
Un’ampia gamma di fotografie Royalty-Free, Immagini Editorial, Servizi fotografici su commissione, clip di alta qualità e musichecon una vasta gamma di autori e cataloghi, con formule di licenza musicale semplificate.
Proprio per questa naturale propensione nei confronti di vari media ha deciso di avviare un progetto denominato “Curve”.
Questo progetto ha l’arduo compito analizzare i “trend visuali” da poter suggerire ai clienti, rappresentando un forte punto di riferimento per creativi alla ricerca di immagini.
GettyImages, infatti, ogni anno individua un Trend visivo che a suo parere sarà preponderante nella prossima stagione, suggerendo così una tendenza visuale che permettere alle varie tipologie di cliente di orientarsi in una comunicazione visiva coerente con il “linguaggio visivo“ parlato dalle persone.
Sempre piú, infatti, le persone hanno a disposizione strumenti e macchine fotografiche “user-friendly”con cui scattare fotografie in modopiú semplice rispetto a quando si disponeva solo della pellicola.
In questo modo le persone prendono sempre più confidenza con questo linguaggio facendolo diventare parte integrante delle loro vite.
È tuttavia altrettanto vero che più si entra in “confidenza” con un linguaggio, più è possibile riconoscerne meglio il significato, di conseguenza le persone non sono più “bersaglio facile” della comunicazione visuale delle imprese.
Sempre di più gli esperti di comunicazione devono e dovranno confrontarsi con la capacità delle persone di riconoscere e preferire un determinato stile di linguaggio rispetto ad un altro.
Parlare con un linguaggio visuale che le persone possano riconoscere come proprio è dunque una strategia decisiva nel complesso mondo della comunicazione commerciale ed editoriale.
Proprio in questo senso si inserisce la ricerca di GettyImages, rispondendo sostanzialmente alla domanda:“Qual è lo stile visuale dell’anno?”
Gettyimages ha individuato due tendenze: The CharismaofEveryDaye Nostalgia.
The CharismaofEverydayè il primo trend visuale secondo gli esperti,è quello relativo al concetto di “charismaofeveryday”, ovvero un tipo di immagini raffiguranti istanti di vita quotidiana.
Le immagini che devono essere prodotte e veicolate non possono rifarsi ad una estetica esasperata in cui la postproduzione e la creazione di “mondi” irreali fanno da padrone. Ora il tipo di linguaggio da usare è quello della quotidianità, come dimostra l’esempio delprofilo Instagram che sponsorizza abbigliamentoed accessori Giorgio Armani.
La potenza e la genuinità di queste immagini risiede dunque non in icone di perfezione ed in ambientazioni irreali, ma al contrario in un contesto di quotidianità e di “normalità”.
Il secondo e forse il più importante aspetto è quello riguardante la “nostalgia”.
Questo trend visuale è stato rilevato in un diffusissimo strumento per il photosharing: Instagram.
Utilizzando questo software, infatti, l’utente ha la possibilità di scattare una fotografia e fare un’operazione di post-produzione digitale immediata aggiungendo un filtro che viene fornito dal software medesimo.
Ovviamente a livello semantico applicare un filtro per post-produrre una fotografia implica aggiungere un nuovo livello d’interpretazione dello scatto stesso. Questo processo viene fatto in maniera inconsapevole anche dalle persone, quando aggiungono un filtro ad una fotografia su Instagram. La risposta alla domanda “perché hai utilizzato quel determinato filtro?” spesso è: “perché mi piaceva”, ma come ben sanno coloro che si occupano di comunicazione, questo è vero solo in parte.
Le persone infatti utilizzano un particolare filtro perché si sentono particolarmente a loro agio con esso, e dunque a livello inconscio ne riconoscono il significato e lo applicano indistintamente a tutte le fotografie.
Gli esperti sostengono che le persone si sentono vicine ad un tipo di linguaggio visuale che richiama una fotografia del passato.
