Out Of Home: la pensilina si rinnova
di Teresa Rita
Anno 2013: siamo in un mondo digitale e mobile, dove il passatempo più diffuso é sfidare gli amici ad una partita di Ruzzle tramite telefonino o tablet. Sembrerebbe quasi che se una azienda voglia attirare la nostra attenzione debba per forza creare una app compatibile su Android e Apple iOS. 
Nonostante questo scenario, i modi più tradizionali di fare pubblicità ancora possono rivelare delle sorprese. Ad esempio, le ricerche mostrano come , dopo aver visto una pubblicità outdoor, 6 persone su 10 “facciano qualcosa” (un acquisto, ricerca di nuove informazioni). Maria Luisa Scialoia, Research and Strategy Manager di Kinetic si occupa di ciò che vediamo quando chiudiamo la porta di casa, ovvero la pubblicità Out Of Home.
Scialoia crede nella convergenza dei media e nello svanire dei loro confini. Siamo un’audience attenta al contenuto e capace di fruirlo in tutte le piattaforme esistenti, per renderlo personali e anche condivisibile. Impieghiamo circa due ore per i nostri spostamenti quotidiani e riceviamo numerosi stimoli nel trascorso di quel tempo, ma esigiamo l’interattività costante per non perdere l’interesse nel messaggio.
Questa è la sfida del Out of Home: essere interattivo, multitasking, multipiattaforma, però dev’essere anche accattivante e originale, e rendersi idealmente virale. La Research and Strategy Manager di Kinetic usa come esem-
pio la loro iniziativa con un cliente di TV on demand. Tramite la realtá aumentata, chi era presente alla Stazione Centrale di Milano, poteva twittare e vedere negli schermi i propri pensieri, mentre riceveva una raccomandazione su quale film vedere.
Un altro esempio di attività crossmediale è l’utilizzo di un iPad per disegnare la propria auto, e vederla poi su uno schermo in Piazza Duomo. Scialoia cerca inoltre di evidenziare la vitalità del Out of Home, grazie anche ad un aumento negli schermi digital: dai 26.000 in 2010 ai 28.000 nel 2012.a.
Il mezzo pubblicitario più antico del mondo, l’affissione, cerca il rinnovo permanente, vuole diventare interattivo, quasi un gioco per l’utente, cercando di unire la nostra necessità di mobilità con l’elemento ludico che la tecnologia ci offre. Le pensiline del futuro dovranno puntare all’originalità o mescolarsi nella scenografia urbana.
