di Jessica Malfatto, Azzurra Principe, Beatrice Omaggio, Maria Vittoria Santamaria
Con oggi completiamo la pubblicazione dei lavori ed esercitazioni dei nostri studenti, svolte nell’ambito del laboratorio “Introduzione ai social media. Piattaforme, strategie e gestione.” dei docenti Elisabetta Locatelli e Andrea Cuman. Le esercitazioni avevano l’obiettivo di introdurre gli studenti alla complessità dell’ecosistema delle piattaforme social e farli familiarizzare con le loro caratteristiche attraverso un’esercitazione pratica che aveva l’obiettivo di far costruire un social media plan per una ipotetica azienda
——————————-
Qual è la migliore social media strategy per un festival culturale dedicato alle arti visuali e digitali?
E‘ stato questo il punto di partenza del nostro progetto: promuovere un evento culturale (nominato MOVart), limitato nel tempo, in modo che avesse una continuità temporale anche al di fuori del periodo di svolgimento. Raccontare la storia del Festival, condividere i contenuti degli utenti e presentare gli artisti sono solo alcuni degli strumenti per tenere in vita l’evento in qualsiasi momento dell’anno.

Il primo passo, attraverso l’analisi dei competitors (Paratissima, Future Film Festival e Robot Festival), ha delineato i punti di forza e debolezza, facendoci comprendere le strategie di comunicazione online più apprezzate da un certo target. In particolare abbiamo preso consapevolezza dell’importanza di estendere la strategia comunicativa per tutto l’anno, in modo da tenere vivo l’interesse della community sull’evento.
Abbiamo cercato di adottare una strategia basata non sulla quantità dei social media, ma su una gestione omogenea e mirata di quelli scelti. Ogni canale social (integrato con il sito web) era in linea con le singole strategie: Twitter per il live twitting e per le notizie legate all’iniziativa; Facebook come raccoglitore di approfondimenti e contenuti visuali (e come piattaforma per raccontare le edizioni precedenti di MOVart); Instagram (con un contest dedicato per coinvolgere i fan, seguendo queste linee guida) e Youtube (per la condivisione di video-interviste). Non sono mancate iniziative speciali per l’integrazione della comunicazione online e offline, per arricchire l’esperienza dei visitatori: trattandosi di un evento legato al territorio, infatti, il QRcode e la realtà aumentata si prestavano al raggiungimento dell’obiettivo.
Le difficoltà maggiori riguardavano la decisione di quali contenuti offrire, su ogni singola piattaforma, per tenere i riflettori accesi sull’evento anche nei mesi successivi, stimolando lo User Generated Contente considerando la complessità di rispondere alle aspettative create nei mesi precedenti.

Delineare la strategia e in particolare il piano editoriale di breve e lungo periodo ci ha fornito uno sguardo più consapevole su cosa significa integrare diverse piattaforme social, tenendo conto delle loro peculiarità, e ci ha spinto ad adottare differenti criteri di progettazione.
E voi, pensando alla promozione di un evento culturale, quali piattaforme avreste utilizzato per una social media strategy?
