L’11 dicembre abbiamo ospitato al nostro Master Filippo Loverre, responsabile dell’ufficio di Milano di Mosaicoon. Ecco cosa ci ha raccontato.
di Iris Antonella Bianca Paolo
“Niente è più contagioso di una buona idea”
Così si presenta Mosaicoon startup siciliana che vanta 40 dipendenti con un età media inferiore ai 30 anni che, dotati di esperienza e talento riescono a rendere i video sul web virali e di successo.
Mosaicoon è stata premiata come miglior startup nel 2012 dal circuito PiniCube, ma cosa c’è dietro al riuscire a far visualizzare un video 1.157.574 di volte?
Mosaicoon, nasce nel 2007 con il nome di Belsito media, come tante grandi aziende prima di lei, si sviluppa inizialmente in un piccolo garage, ma la prima grande svolta non tarda ad arrivare, nel 2009 ottiene infatti la prima importante sovvenzione, e il suo fondatore decide di darle l’attuale nome più eclettico e a datto alla diffusione nazionale.
L’azienda, già da allora, si divide in due sezioni:
Il reparto creativo, addetto all’elaborazione di nuove idee e il più ampio reparto tecnologico dove le idee diventano concrete.
Nel 2012 l’arrivo della crisi economica non è motivo di arresto per l’azienda che ha anzi saputo sfruttarla come un’opportunità:
“Essendoci meno soldi, le aziende hanno iniziato a preferire la meno costosa e più coinvolgente pubblicità online” dice Filippo Loverre, responsabile dell’ufficio di Milano di Mosaicoon e, continua: “la parola crisi in cinese significa sia minaccia che opportunità e noi abbiamo preferito concentrarci su quest’ultima traduzione”.
Il web è quindi diventato sempre più centrale, come disse Howard Luck Gossage:
“People don’t read adv. People read What that interests them, something”, ecco perchè le aziende cercano sempre di più di creare branded content, ovvero di rendere i propri brand costruiti ad oc per il proprio pubblico, non più solo di catturare l’attenzione del proprio target ma anche di coinvolgerlo nel progetto di marca.
Seguendo questa logica, Mosaicoon si divide secondo la classificazione di Forrester in:
1) Paid: crea cioè tradizionali pubblicità fatte per il digitale che devono anche essere in grado di coinvolgere e motivare il target a interagire.
2) Owned: se il primo punto ha funzionato, il target si sente coinvolto e motivato a creare a sua volta contenuti e può anche diventare brand ambassador, ad esempio questo avviene quando la parodia di uno spot particolarmente amato diventa più famosa dell’originale (Dove Evolution).
3) Erned: è lo spazio guadagnato attraverso la conversazione: dando un valore aggiunto al prodotto si coinvolge il target, si guadagna fiducia e un posizionamento.
Su questi tre punti si basa quindi la strategia dell’azienda, che non vuole solo lanciare contenuti sul web, ma anche motivare i suoi ascoltatori a interagire con essi, essere attivi e addirittura di supporto al committente.
Il compito di Mosaicoon è quindi quello di trasmettere un messaggio e di lanciare la palla agli influencer che la trasmettano poi ai propri follower creando coinvolgimento e passaparola.
Mosaicoon gestisce inoltre:
CREVITY – community esclusiva per i creativi Italiani, che forniscono le proprie idee e possono vincere 3.000 euro se esse vengono scelte per degli spot.
PLAVID- distribuzione del prodotto pubblicitario che può essere interamente creato da loro oppure già fornito dall’azienda e semplicemente adattato e distribuito sul web.
TRACKING- Permette un monitoraggio costante delle campagne con oltre 50 kpi.

