Di Chiara Alessandro, Anna Bonutto, Laura Perucchetti, Laura Salamone.
Durante la plenaria dello IAB Forum, il 2 Dicembre 2015, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Alex Mackencie Torres, VP Global Product Marketing di Moovit e Jeffrey Schnapp, CEO di Piaggio Fast Forward.
Oggi ci troviamo in una situazione in cui le città sono in continua evoluzione e Moovit è nata proprio con l’obiettivo di migliorare il trasporto locale pubblico.
Cos’è Moovit? Si tratta di un’app gratuita per il trasporto pubblico che offre al cliente finale i percorsi più veloci per arrivare a destinazione tramite i mezzi pubblici della propria città.

Secondo una ricerca condotta in diverse città le persone passano più di 12 giorni l’anno all’interno di un autobus. La percezione del tempo di attesa dei mezzi pubblici è il 30% superiore rispetto alla realtà, questo può causare molto stress, il quale tende a diminuire la produttività sul lavoro. Altro dato significativo è sicuramente il fatto che nel 2050, il 66% della popolazione mondiale vivrà nelle metropoli, rispetto al 54% rilevato nel 2014. Tutti questi dati sono di primaria importanza per comprendere e favorire la trasformazione delle città, rendendole più “smart” ed efficaci.
Moovit è nata come risposta a questa realtà, al fine di creare un trasporto multimodale che mira a combinare più mezzi per raggiungere una destinazione, favorire la progettazione e la pianificazione urbana e sviluppare collaborazioni con il settore pubblico e privato.
Altro tema di grande rilievo è comprendere il futuro della mobilità. È proprio Jeffrey Schnapp ad introdurre il tema dei droni e di tutti i così detti “land drones” ovvero veicoli autonomi e semi-autonomi capaci di navigare in complessi centri urbani, in grado di superare la soglia tra spazi interni ed esterni e capaci di trasportare veicoli molto pesanti.
In questo contesto si può collocare anche la sharing economy che ha avuto un grande impatto sulla mobilità. Tuttavia, in un mondo futuro dove le persone si muoveranno sempre meno per lavoro, ma sempre più per scelta, sarebbe un errore trascurare accanto alla sostenibilità, al costo e alla funzionalità il fattore divertimento.
Alla domanda “L’innovazione viene dall’ignoranza e non dalla conoscenza?”, interessante è stata la risposta del CEO di Piaggio Fast Forward, il quale sostiene che l’innovazione richiede conoscenze e competenze, ma soprattutto deriva dalla capacità creativa. Vi è quindi bisogno di un mix tra immaginazione e capacità di translation of thinking ovvero la capacità di tradurre forme di pensiero.
