di Anna Bonutto e Valentina Damiani

Martin Eberhard, co-fondatore ed ex CEO di Tesla Motors, è stato ospite dello IAB Forum 2015 con un intervento dal titolo “Building a Culture of Innovation: present and future of technology”. Laureato in ngegneria elettronica presso l’Università dell’Illinois, si è dichiarato da sempre interessato al mobile computing, all’usabilità e appassionato di libri. Grazie a questa sua passione per la lettura ha fondato, nel 1997, la società NuvoMedia, produttrice del “Rocket eBook” (1998), il primo reader con schermo leggibile e precursore dei moderni Kindle. Questo prodotto fu designato per lavorare all’interno dell’industria dei libri, i suoi punti di forza erano la distribuzione online dei contenuti compatibili e il criptaggio sicuro. Nonostante il successo, nel 2000 NuvoMedia fu venduta a Gemstar.

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Martin Everhard, da engage.it

 

Oltre ai forti interessi in campo tecnologico, Martin Eberhard era preoccupato per le crescenti problematiche riguardanti riscaldamento globale. Inizia dunque così a pensare a dei metodi alternativi per alimentare le automobili. Quali alternative utilizzare in modo efficiente al posto dei dei comuni carburanti? L’idea che ebbe fu quella di utilizzare l’energia elettrica, poiché i consumi di un’auto elettrica sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di una a benzina o di un’ibrida.

Dal 1998 al 2002 le auto elettriche erano però prodotte con un design poco accattivante e non rispecchiavano i gusti degli acquirenti: ai consumatori piacevano le macchine sportive. Le auto elettriche del tempo usavano inoltre lo stesso tipo di batteria utilizzata dalle auto normali – erano pesanti e poco performanti. Era dunque possibile fondere un’auto elettrica con una sportiva, in un veicolo esteticamente appetibile dalle elevate prestazioni tecniche? Martin Eberhard trovò la risposta fondando Tesla Motors insieme al collega Marc Tarpenning .

L’azienda decise di usare lo stesso tipo di batterie al Litio solitamente utilizzate per pc, fotocamere e altri apparecchi elettronici, poiché erano meno costose e le dimensioni erano decisamente ridotte rispetto alle classiche.

Nel 2007, a 5 anni dalla fondazione, Eberhard lascia Tesla Motors dopo una lunga trattativa con il principale investitore, il quale prese il controllo della società. Oggi l’ex CEO è impegnato in altri progetti, ma, nonostante il rammarico per l’accaduto, segue ancora con passione i successi che Tesla continua a ottenere, grazie anche all’iniziale impronta che lui stesso aveva conferito. Eberhard ha infatti reinventato l’automobile elettrica, migliorandone la percezione agli occhi di un pubblico esigente che dava più importanza all’estetica piuttosto che all’eco sostenibilità e all’impatto ambientale.

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Per concludere questo interessante intervento, ha lasciato degli importanti spunti da seguire per tutti coloro che hanno un’idea innovativa, racchiusi nella frase “be bold and naive”.

 

 

 

 


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