di Francesca Letta
Il 2 dicembre, presso lo Iab Forum, abbiamo assistito all’intervento di due
personaggi che sono stati in grado di saper unire digitalizzazione, creatività e social
care: Francesco Nazari Fusetti, Co-Founder & CEO di CharityStars e Francesco
Facchinetti , scopritore e manager di talenti del web.
Il primo ad aprire il dibattito è stato Francesco Facchinetti, il quale, come sempre, è
riuscito ad interagire in modo energico e coinvolgente con il pubblico. Le sue prime
esperienze nel mondo digitale gli hanno fatto comprendere pian piano le possibilità
di costruire connessioni tra individui distanti ma accomunati da una stessa passione.

Sappiamo quanto internet ci dia la possibilità di scoprire cose nuove ed è infatti sulla
rete che lui è riuscito a scoprire nuovi talenti, come Frank Matano. Ha proseguito il
suo lavoro però sfruttando il più possibile il potere di questo mezzo di
comunicazione, il quale, come dichiara Facchinetti, dà l’opportunità di avere un
successo ancora più duraturo e virale rispetto ai media tradizionali, nei quali la call to
action ha un’esplosione iniziale che però dura poco. Per questo si impegna a rendere
noti i ragazzi più talentuosi, grazie alla piattaforma NewCo Management, diventata
poi una Media Company.
Con questa piattaforma Facchinetti dichiara di voler rispondere alle esigenze di tutte le persone, facendo emergere le doti più credibili di ognuno dei suoi personaggi e conducendo il suo lavoro sempre con estremo giudizio.
Facchinetti, insieme al suo team, ha cominciato con web series e ha poi realizzato
ulteriori progetti volti a emozionare e attrarre maggiormente il grande pubblico.
E’ stato poi il momento di Francesco Nazari Fusetti che dopo un’esperienza negli
Stati Uniti è tornato in Italia con un’idea che, grazie alla collaborazione di Manuela
Ravalli e Domenico Gravagno, ha preso il nome di CharityStars.
Il lavoro costante e mirato di questi tre soci ha portato la realizzazione della loro start
up. Ciò che la contraddistingue da tante altre è la particolarità di avere come partner
le celebrieties.
CharityStars infatti nasce come piattaforma in cui ogni vip decide cosa mettere
all’asta (magliette dei calciatori, ma anche pranzi, cene o attività varie con personaggi
dello spettacolo). Ogni vip decide poi quale associazione sostenere: AI.BI. -Amici dei
Bambini, AIC ONLUS, AIL, AIRC, Fondazione Telethon, Fondazione Pangea Onlus
sono solo alcune delle 255 ONP visibili sulla piattaforma dove è possibile scoprire
anche il ricavato per ciascuna di loro. In due anni hanno raccolto più di due milioni
di euro e ad oggi sono arrivati ad accumularne più di tre milioni.
La start up è supportata da tre team (uno a Londra, uno a Milano e uno a Catania) i
quali sono composti da ragazzi sempre attivi, disponibili e intraprendenti.
Il loro lavoro non si è fermato solo a collaborazioni con le celebrities, ma si sono
evoluti cooperando anche con famosi brand, i quali hanno così avuto l’occasione di
creare storytelling efficaci per promuovere i loro prodotti e i loro valori aziendali. Il
caso che Francesco prende d’esempio è quello di Asus, che insieme a CharityStars
lancia il nuovo modello di telefonino, ingaggiando Elisabetta Canalis e Luca
Argentero come testimonial. I due per una settimana si sono dedicati a postare le
loro foto su Instagram, mettendo nella descrizione un link che rimandava al sito nel
quale si dava poi la possibilità di acquistare il telefonino con tutti i contenuti inediti
dei due personaggi.

Francesco propone un nuovo modo di fare pubblicità: utilizzare un tipo di
advertising che passa dall’essere intrusivo al collaborare con l’influencer per creare
storytelling nativi, generatori di contenuti ed engagment.
Tra i progetti futuri, su cui stanno lavorando, ci sono iniziative che riguardano il
mondo della moda. In occasione della fashion week infatti metteranno all’asta pass
per le sfilate.
In fase di progettazione c’è Xociable, la prima piattaforma per la content distribution
e l’influencer marketing. Una piattaforma che fa incontrare domanda e offerta e che
unisce advertiser e personaggio famoso al fine di creare una comunicazione efficiente
ed incisiva. Xociable permetterà, con iniziative ad hoc, di capire l’azienda, la visibilità
che richiede, la voglia di legarsi a determinati ambiti e mondi e creando così un
match.
“La passione che fa crescere un progetto”, direbbe Lorenzo Jovanotti. I due
Francesco hanno dimostrato infatti di aver messo tanto impegno e aver creduto in
ciò che facevano. I loro sono progetti su cui investire senza dubbio, da seguire e da
cui imparare, poichè hanno tutte le carte vincenti per andare avanti: una persona che
parla direttamente al pubblico in un modo innovativo ed efficace, grazie all’utilizzo
dei mezzi digitali che abbiamo a disposizione e che continuano a crescere; una
squadra alle spalle che gestisce e coordina con grande energia; ma soprattutto un
lavoro che viene fatto per una giusta causa.
