di Camilla Foglia, Simone Buratti e Danilo Monteleone
Durante il workshop tenutosi in occasione dello IAB Forum edizione 2015, numerose sono state le questioni affrontate dalle differenti figure professionali che sono intervenute per Twitter Italia.
Twitter, caratterizzatosi negli anni soprattutto per i suoi 140 caratteri e per essere una piattaforma prevalentemente informativa, assume un ruolo sempre meglio definito nell’utilizzo quotidiano presentandosi come ponte che collega le persone con le loro passioni.
Accanto al suo carattere informativo, viene a delinearsi la volontà di essere sempre più uno strumento per emozionare gli utenti oltre che per tenerli aggiornarti, soprattutto in un contesto dove una realtà è diventata predominante, quella della mobile.
La forma d’ingaggio che si ritiene possa accompagnare questa nuova evoluzione di Twitter e su cui mirano le nuove strategie vede sempre più protagonista il video, come mezzo che può trasferire meglio la sfera emozionale che tocca gli utenti agganciati alle loro passioni.
Il video in Twitter è “emozione” e presenta come tipologia di contenuto il 51% in più di rilevanza rispetto a quella che riveste nelle altre piattaforme.
L’incisività dello strumento video viene rilevata anche dal cosiddetto Power of Retweet: i retweet che vengono effettuati sui video sono infatti sei volte quelli che vengono effettuati sulle foto, partono in autoplay e prevedono lo scatto del pagamento per il brand quando è in esecuzione per almeno tre secondi.
Ma quando e come si fa ad essere “rilevanti”?
Non c’è un momento definito in cui si deve iniziare ad assumere un ruolo decisivo, ogni momento è quello giusto, soprattutto sfruttando le potenzialità offerte dallo strumento che gioca da protagonista in questo panorama: lo smartphone.
E’ infatti proprio su questa tecnologia che si sviluppa l’80% delle conversazioni Twitter, aiutando una presenza attiva e una risposta in tempo reale.
Il potere di Twitter è emerso in particolar modo con il delinearsi del suo stretto legame con i programmi televisivi, basti pensare alla quantità di commenti e retweet che ci sono durante la diretta di un programma come XFactor: i dati sono a favore di questa tendenza dato che il 95% delle pubblicazioni online sulla Tv avviene proprio sulla piattaforma dei 140 caratteri.
Così Twitter, attraverso la Twitter Audience Platform, attua un sistema di targettizzazione degli utenti per poter sfruttare al meglio la potenzialità che viene offerta da queste informazioni.
Questa operazione avviene in due modi distinti: da un lato le frasi che cercano gli utenti valgono come indicatori di ciò a cui sono interessati maggiormente in quel momento e l’utilizzo delle parole chiave permette di impostare il target su ciò che viene scritto in modo da risultare visibile nel momento in cui le persone cercano qualcosa legato ad un preciso tema o programma.
Oltre a questo i Tweet danno informazioni importanti su quello che gli iscritti provano in quel momento, delle loro necessità ed emozioni consentendo di definire il target degli utenti in base agli ultimi contenuti delle loro pubblicazioni.
L’intreccio tra Twitter e la televisione si intensifica con il programma Twitter Amplify (o Twitter ads): si crea una partnership tra Twitter e Sky, che conferisce ai diversi sponsor la possibilità di inserire pre-roll all’interno dei video di alcuni show televisivi che verranno trasmessi sulla piattaforma in contemporanea con l’on air televisivo aumentando il coinvolgimento del pubblico intercettando i commenti effettuati in tempo reale su quella trasmissione.
L’obiettivo di queste attività è quello di estendere sempre di più la reach anche al di là della piattaforma, che in Italia al momento conta 18 milioni di utenti: Twitter diventa così un “canvas creativo” denso di possibili contenuti grazie alla relazione creata con il pubblico.
