di Marta Chironi, Francesco Codato, Monica Tajè

E-Business Consulting è una realtà della comunicazione digitale, nata per supportare le attività commerciali delle aziende su internet, affiancandole in ogni fase: dall’identificazione del target all’identificazione dei canali, sino alla pianificazione e al monitoraggio delle campagne online.

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Allo IAB forum 2015, E-Business Consulting, rappresentata dall’amministratore delegato, Stefano Masiero, ha tenuto un workshop per illustrare la ricerca relativa alle strategie di mobile marketing in Italia. L’indagine, condotta su un campione di imprese per lo più di piccole e grandi dimensioni appartenenti ai settori fashion&beauty, finanziario e tecnologico, ha avuto l’obiettivo di sottolineare l’importanza del canale mobile per le proprie strategie di comunicazione, dato l’incremento del suo utilizzo. Infatti, l’audience digital italiana è di 29 milioni di utenti, di cui 17,5 milioni utilizzano device mobili per la navigazione e 12 milioni usano desktop. Secondo un’indagine Audiweb del Settembre 2015, il 63% dei giovani compresi tra i 18 e i 34 anni usa giornalmente device mobili. Dato ancora più interessante: l’85% del tempo complessivo trascorso online in Italia è generato da mobile application.

La ricerca condotta da E-Business Consulting ha evidenziato una preponderanza di aziende che hanno investito nel mobile (78%), ma, seppure in minoranza, le aziende che non hanno investito in questo canale restano ancora tante (22%). Tra coloro che hanno implementato una strategia di mobile marketing, il 23% ha creato una campagna promozionale ottimizzata per dispositivi mobile, il 25% ha creato un’app e il 30% ha reso il proprio sito responsive. In generale, le aziende intervistate hanno dichiarato che gli accessi mensili al loro sito provengono principalmente da device mobili, con un percentuale che parte dal 20% e arriva sino al 40% del traffico totale. Alle aziende che hanno creato un’app ne è stato domandato il motivo ed è emerso che, per le piccole imprese, l’obiettivo è principalmente quello di ottimizzare le campagne promozionali, mentre le grandi imprese puntano maggiormente a fidelizzare il cliente attraverso questo strumento. Per sviluppare un’app, la gran parte delle aziende intervistate si è rivolta ad agenzie esterne specializzate, che si sono occupate anche di monitorare i risultati e raccogliere e analizzare i dati ottenuti (tra cui download, frequenza di visita, interazione tra utenti, utenti realmente attivi). Solo il 26% del campione ha creato un’app multilingua; nella maggioranza dei casi, le app sono scaricabili gratuitamente dagli utenti (88% delle aziende intervistate), ma il 15%, composto da aziende medio-grandi, usa soluzioni miste, perciò nessuna prevede metodi totalmente a pagamento per far scaricare le proprie app. Nella maggior parte dei casi, inoltre, è risultato che si preferisce sviluppare app per il sistema operativo Android.
Infine, si è chiesto alle aziende che non hanno sviluppato un’app il motivo di questa scelta: è emerso che il 30,77% non la ritiene uno strumento utile rispetto agli obiettivi e il 3,85% l’ha utilizzata in passato ma non ne ha tratto benefici; entrambi questi dati sono significativi perché, in senso lato, danno indicazioni sulle motivazioni su cui far leva per spingere le imprese a sviluppare un’app: a questo proposito, il campione analizzato sostiene che sarebbe spinto a creare un’app se la clientela lo richiedesse.

Quanto rilevato mette in luce la necessità di far comprendere alle aziende l’importanza del mobile marketing, che non si distanzia dalle iniziative di marketing da loro adottate, anzi le rafforza, perché offre ulteriori possibilità di business. Questo è possibile solo se si educano le aziende nel passaggio dall’analogico al digitale, incentivando all’uso di canali, come le app, e all’individuazione e progettazione di risorse, esterne o interne, che possano creare e ampliare queste iniziative di mobile marketing.


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