di Chiara Alessandro, Valentina Damiani, Francesca Merli, Laura Perucchetti

Uno dei più interessanti workshop a cui abbiamo partecipato durante lo IAB Forum 2015 è quello tenuto da Alessio Beltrami, autore del libro “Sfrutta i contenuti, genera nuovi clienti e fai Content Marketing” e fondatore di ContentMarketingItalia.com e BlogAziendali.com.

Al giorno d’oggi riuscire a sviluppare una strategia comunicativa di successo è molto importante per le aziende, infatti comprare imponenti spazi pubblicitari spesso non è la soluzione giusta per convincere potenziali clienti alla scelta d’acquisto. “Le persone non sempre ricordano ciò che hai detto e ciò che hai fatto, ma ricordano sempre come le hai fatte sentire.” (Maya Angelou)

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Alessio Beltrami

Per differenziarsi le aziende dunque si servono del content marketing, grazie al quale è possibile veicolare un messaggio, utile alle attività commerciali, per attrarre nuovi clienti senza utilizzare l’approccio commerciale tradizionale.

Come si sente un utente quando viene “importunato”? Il marketing di contenuti lavora proprio per lasciare un feeling positivo in quest’ultimo; i contenuti dovrebbero infatti convincerlo e fargli percepire la reale utilità del servizio che l’azienda offre, in modo che il consumatore possa sceglierla per quello che è prima di sceglierla per quello che offre.

Tre sono gli approcci di valutazione per un contenuto che funziona:

  • Perché il potenziale cliente dovrebbe essere interessato ai contenuti dell’azienda? Servirà dunque mettere l’utilità al servizio del cliente;
  • Come migliorerà la sua condizione? Nonostante molti approcci siano creativi o emozionali, un cinico penserà subito a che beneficio trarrà: ogni secondo che l’utente passa sui contenuti dovrà essere motivato;
  • Cosa può fare per mettere subito in pratica ciò che gli è stato spiegato?

 

Queste tre “condizioni” sono molto importanti e andrebbero sempre tenute presente durante la creazione di una strategia efficace: al giorno d’oggi infatti l’utente subisce una sorta di sovraccarico cognitivo, riceve talmente tante informazioni che non riesce a prendere una decisione e dunque rinuncia. Si trova di fronte a un muro di contenuti e l’unico fattore di confronto tra i diversi brand sarà il prezzo.

Una ricerca del 2014 ha rilevato che l’89% delle persone, spinte da un problema o da una necessità, prima di acquistare effettuano una ricerca online. L’obiettivo di un’azienda diventa dunque non solo farsi trovare, ma anche saper fornire all’utenza argomentazioni valide e più specifiche rispetto a quanto accadeva prima.

Infatti oggi, molti utenti tendono a ricercare informazioni su un determinato prodotto in siti come Amazon perché forniscono informazioni più specifiche e dettagliate.

Creare contenuti di qualità può sembrare molto semplice, ma ci sono degli errori in cui spesso molti incappano: ad esempio fornire troppi contenuti all’utente. Quest’ultimo infatti, se incorre in un contenuto ridondante o che fornisce informazioni che non gli interessano, sarà annoiato e si sentirà derubato del suo tempo. Ciò causerà una sensazione di frustrazione, alla quale seguirà la rinuncia all’acquisto.

Spesso questo capita poiché i tre principali ambiti coinvolti nella creazione di contenuti (copywriter, agenzia marketing e azienda) hanno modi differenti di pensare e non sanno accordarsi.

Come si creano dunque dei contenuti di qualità? Innanzitutto è molto importante analizzare i dati precisi che riguardano l’utenza (tempi di permanenza sulla pagina dell’azienda, etc.), infatti “senza dati, sei solo un’altra persona con un’opinione”. (W. Edwards Deming)

Molto spesso non è nemmeno necessario creare i contenuti da zero, infatti chi è sul mercato da diverso tempo ne ha già molti a disposizione e, con qualche modifica, sarà possibile farli fruttare. Il modo più genuino di creare contenuti che ispirino fiducia al potenziale cliente è “metterci la faccia”, esporsi e non mostrare dunque solo una maschera creata ad hoc per vendere.

 


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