IAB Seminar 2016. Da Zero a Centinaia di Milioni di Views. Il caso di Federico Clapis ed Il Pancio

di Abigail Massidda e Leonardo Mottola


Continuano le pubblicazione  degli articoli dei nostri studenti sugli interventi allo IAB Seminar Video Advertising: tra Storytelling, Creatività e Innovazione. Buona lettura!


Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo aperto YouTube e guardato un video; così facendo abbiamo aumentato il numero di view.

Ma cosa c’è dietro ad ogni singola view? Semplice, una strategia. Questo secondo Federico Clapis ed Il Pancio, due famosi YouTubers presenti allo Iab Seminar dello scorso 18 ottobre dedicato al Video Advetising.

Federico Clapis, in arte Doctor Clapis, è uno dei più celebri YouTubers italiani, oltre che attore, performer e poeta che ha da poco compiuto una scelta coraggiosa decidendo di abbandonare la produzione di video virali e comici per darsi alla sua principale passione: l’arte.

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Il Pancio e Federico Clapis (Foto: IAB Italia)

Una frase è il fulcro delle loro case histories di cui si è discusso durante il seminario: “Eh ma voi siete stati fortunati!”.

 

Loro due non sono assolutamente d’accordo con questa affermazione. Se vuoi avere successo nel web non puoi contare solo sul fattore fortuna. Ci vuole una strategia, tanto lavoro e spesso e volentieri molti errori.

Il punto fondamentale da cui partire, secondo Clapis ed il Pancio, è un minuzioso lavoro a monte nella scelta dei contenuti che tenga conto delle logiche del web.

Chi produce contenuti video deve saper leggere le “sinapsi del web”, in altre parole deve saper soddisfare le richieste della gente creando video che purtroppo generalmente hanno una prerogativa: essere labili. Questo perché ogni video nasce e muore nel momento della sua pubblicazione, di conseguenza si comprende quanto importante sia creare dei contenuti di valore che meritino il tempo dei propri viewers.

“Bisogna fare le cose in maniera funzionale al contesto” continua Clapis ” perchè uno YouTuber è continuamente sotto esame”, e a questo proposito sostiene che “se siamo odiati significa che il contenuto che stiamo producendo ha successo, e questo avviene perché ogni format di successo attira inevitabilmente invidie e gelosie”.

Il Pancio, YouTuber calabrese, ha deciso di dare un taglio comico ai suoi video, e per far ciò ha studiato delle strategie per dare sempre più l’impressione che siano totalmente “home made”, quando in realtà la scelta stilistica è ben precisa e nulla è lasciato al caso.  I suoi sforzi hanno dato evidentemente i loro frutti – quantificabili in circa 150 milioni di visualizzazioni sulla rete.

Clapis nel proseguo del suo intervento si è soffermato brevemente sugli elementi che contraddistinguono la sua produzione e sull’importanza della durata di un video sostenendo che ” l’elemento veramente importante non è la sua durata effettiva, ma il suo ritmo”. Se il ritmo del video è lento anche un contenuto che dura pochi minuti può annoiare. Mentre se il ritmo è veloce e incalzante anche un video di parecchi minuti può risultare interessante.

La viralità dei video del Pancio, lo ha portato ad essere contattato sempre più spesso da alcune famose aziende per promuovere un determinato prodotto tramite i suoi video, rischiando però l’effetto “marchetta”, che lui ha spiegato di voler evitare scegliendo un taglio sempre più americano. Ciò dimostra quanto lavoro e studio c’è dietro ad ogni singolo contenuto per evitare di rovinare la propria identità sul web.

Infine, i due YouTubers ci spiegano come lo studio dei dati sia una questione vitale per loro, perché è fondamentale sapere quando e come pubblicare un nuovo video sulla rete. Uno YouTuber sa esattamente quante visualizzazioni dovrà avere un video pubblicato nella prima ora, nella seconda e nella terza. Se non si raggiunge quel numero di visualizzazioni la strategia non ha funzionato e sicuramente nel prossimo cercherà di fare meglio.

In conclusione Clapis racconta la sua nuova esperienza legata al mondo dell’arte in quanto adesso pubblica video in cui presenta e descrive le sue stesse opere. Il peso specifico di questa produzione, come riporta l’autore, è molto diverso dai suoi lavori precedenti, soprattutto in termini di views, ma la soddisfazione che ne trae è molto più grande e ciò dimostra che iniziare con video virali permette di essere riconoscibili nel web, per poi successivamente intraprendere una strada più di nicchia ma sicuramente più canalizzata e di livello.

 


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